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La bandiera di Cantore pronta per il restauro

Ha ancora i sigilli chiusi, è ripiegata ed è pronta per essere restaurata

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Ha ancora i sigilli chiusi, è ripiegata ed è pronta per essere restaurata.
È la bandiera che il generale Antonio Tommaso Cantore portò a nome del generale Cadorna nel maggio del 1915 ad Ala, prima città trentina presa dagli italiani, e che poi sventolò dal Buonconsiglio a Trento nel novembre 1918.
La bandiera, ripiegata e nella teca, resterà in mostra oggi e domani, prima di essere restaurata, e poi di nuovo esposta in autunno.
Erano stati gli alpini di Ala, e in particolare Paolo Leonardi, lo scorso gennaio in assemblea, a chiedere all'amministrazione di recuperare la storica bandiera di Cantore.
Il sindaco e l'amministrazione hanno subito raccolto la proposta, e in questi giorni, in occasione dell'Adunata degli alpini, lo storico vessillo è in esposizione, in biblioteca, assieme ad altri documenti storico e alcune foto d'epoca.
 
La piccola mostra non è che un assaggio di quello che biblioteca e amministrazione stanno preparando per ottobre e novembre, con una mostra più ampia dedicata ai fatti che coinvolsero Ala durante la Prima guerra mondiale, cento anni fa.
La bandiera, con tanto di stemma sabaudo, reca ancora i sigilli, chiusi.
Venne portata in città da Cantore, al suo ingresso con le truppe ad Ala, e poi trasportata a Trento nel 1918, nei giorni dell'armistizio e del definitivo passaggio all'Italia del Trentino.
Fu nel 1921, quando Ala ricevette la Croce al merito, che si decise di riconsegnare il vessillo al sindaco. La consegna avvenne nel 1922.
Le pergamene che riportano quegli atti ufficiali sono in mostra in questi giorni in biblioteca assieme alla bandiera.
 
Per la quale l'amministrazione e la biblioteca comunale hanno già avviato l'iter per il restauro, che si terrà nei prossimi mesi.
Il reperto storico è già stato esaminato da alcuni restauratori: è stato scrupolosamente conservato da Ala, tanto che (fatto raro) sono rimasti i sigilli chiusi.
Anche il tessuto utilizzato (da accertare la fattura) risulta di altissima qualità.
Con il restauro la bandiera verrà definitivamente dispiegata e si potranno apprezzarne le dimensioni: circa 7 metri quadrati, 3,40 di larghezza e 2,60 di altezza.
La mostra è stata inaugurata ieri, giovedì 10 ottobre, in biblioteca, proprio mentre gli alpini locali stanno accogliendo gli amici che parteciperanno all'Adunata di Trento. Saranno più di cento gli alpini ospitati in Bassa Vallagarina in questi giorni.
 
«Questa mostra, nata su stimolo del nostro gruppo alpini che ringrazio, ci dà l'occasione di salutare l'Adunata, e di ricordare i fatti di 100 anni fa, con un messaggio ed un augurio di pace», ha detto il sindaco Claudio Soini.
«Abbiamo deciso di recuperare questo piccolo tesoro in vista del centenario della fine della guerra – ha aggiunto la vicesindaca Antonella Tomasi – Ala divenne famosa perché qui, e a Serravalle, si fecero i primi passi per la pace. Ala all'epoca era terra di confine e visse la guerra da più parti. Il messaggio che lanciamo ora è che guerre come fu quella di cento anni fa, non dovranno più essercene.»
«Questo è un avvio, diamo l'appuntamento al 29 di ottobre, giorno in cui, cento anni fa, si iniziò, da Serravalle, l'armistizio», ha detto Renato Zendri, capo del gruppo alpini di Ala «Mario Sartori».
La mostra fotografica e documentaria sarà visitabile oggi e domani, dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19.
Come ha detto la bibliotecaria Elena Corradini, è un'anteprima, di una più ampia mostra sull'armistizio che si terrà ad Ala tra ottobre e novembre.

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