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Anche Rovereto invasa pacificamente dalle penne nere

L’augurio del sindaco di Rovereto, che ha assistito alla deposizione da parte di Alpini e Schützen di due corone d'alloro in memoria dei caduti di entrambe le parti

Dopo la cerimonia del mattino con la deposizione da parte di Alpini e Schützen di due corone d'alloro in memoria dei caduti di entrambe le parti, nel pomeriggio la città si è riempita di cittadini per assistere alla sfilata lungo le vie del centro, conclusasi al Mart con un concerto di cori alpini.
Anche in questa occasione il Sindaco Francesco Valduga ha portato il saluto dell'amministrazione comunale ed indicato il senso profondo di iniziative come l'adunata alpina, ed in particolare le vie sempre possibili della pace che gli Alpini incarnano.
Citando il Manzoni e la morte di Adelchi ha detto «Esiste una terza via rispetto al non resta che far torto o patirlo ed è quella della composizione dei conflitti, del dialogo, di percorsi di riappacificazione della comunità che sono assolutamente possibili.
«Ma questo percorso è possibile se il cammino comincia dentro ciascuno di noi, sanando la micro conflittualità che dobbiamo gestire nel quotidiano, e che vanno ricomposte per cercare di gestire anche quelle delle comunità.»
 

 
«E quando abbiamo riappacificato le comunità, occorre riappacificare le nazioni, i popoli, – ha proseguito il sindaco. – Solo così riusciamo in una sorta di effetto domino a costruire veramente la pace. Per cui quando risentiremo i rintocchi di Maria Dolens (come è successo ieri mattina e ieri sera), e come succederà quotidianamente i roveretani non si chiedano - parafrasando Hemingway - per chi suona quella Campana perché lo sappiamo già: suona per ciascuno di noi, perché nel quotidiano ognuno ci metta impegno, pena la retorica e l'inutilità di manifestazioni bellissime come questa.
«È un lavoro difficile, certo, è un lavoro che richiede molta perseveranza, però noi sappiamo che gli uomini sono capaci di resistenze e resilienze assolutamente impensabili. Perché come diceva il filosofo Bonhoeffer ...potrà anche darsi che domani spunti l'alba dell'ultimo giorno ma sarà solo allora, non prima, che noi interromperemo il nostro lavoro per un futuro migliore.
«E allora l'augurio è di continuare tutti assieme con perseveranza nel nostro lavoro per un futuro migliore. Gli alpini per primi ci insegnano che è possibile, – ha concluso il Sindaco. – Buona festa a tutti.»

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