Home | Interno | Il Tribunale di sorveglianza di Milano ha riabilitato Berlusconi

Il Tribunale di sorveglianza di Milano ha riabilitato Berlusconi

Adesso il premier potrà candidarsi nuovamente – La sentenza è arrivata in Italia molto prima della Corte Europea

Il Tribunale di Sorveglianza di Milano ha concesso la «riabilitazione» a Silvio Berlusconi, che secondo la Legge Severino non avrebbe potuto candidare per sei anni dalla sentenza definitiva.
Come si ricorderà, peraltro, il reato che aveva portato alla condanna del premier era avvenuto prima che entrasse in vigore la legge, per cui l’effetto negativo della legge era stato applicato retroattivamente.
Berlusconi aveva ricorso al Tribunale di Strasburgo proprio contro l’effetto retroattivo. Lo scorso novembre si era tenuta la prima udienza, mentre la decisione sarebbe avvenuta solo nel prossimo autunno.
Il Tribunale di Milano dunque è stato molto più agile di quello di Strasburgo, anche se in realtà non ha motivato la sentenza sulla non applicabilità retroattiva della legge Severino, ma sul comportamento del condannato che, oltre ad aver dimostrato una «buona condotta», ha anche risarcito il danno.
Il fatto che vi siano altri procedimenti in corso contro Berlusconi, secondo il Tribunale di Sorveglianza è ininfluente dato che l’imputato è da considerare innocente fino a sentenza definitiva.
 
La sentenza è comunque arrivata tardi per l’ex cavaliere. Non avendo potuto candidare di persona alle recenti elezioni politiche ha certamente perduto una imprecisabile quantità di voti, che avrebbero potuto cambiare notevolmente il corso degli eventi.
Eventi che peraltro non sono ancora conclusi, dato che Salvini e Di Maio sono ancora in alto mare nella definizione di un accordo di Governo.
Ed è assai probabile che la ricandidabilità di Berlusconi possa sparigliare le carte proprio nella trattativa in corso. Eventuali elezioni anticipate potrebbero ribaltare gli equilibri e Salvini ne terrà certamente conto.
Fra l’altro, Berlusconi potrebbe candidare alla prima uscita di scena di un senatore. Contrariamente alla Camera, dove subentrerebbe il primo dei non eletti, al Senato si dovrebbero rifare le elezioni nel distretto di riferimento. Ipotesi questa che il premier di Forza Italia non intende prendere in considerazione.
Infine va evidenziato che la Procura di Milano ha annunciato che, non appena depositata la sentenza del Tribunale di Sorveglianza, ne studierà le motivazioni per valutare un eventuale ricorso.
Un accanimento davvero inspiegabile, che suggerisce a Berlusconi di attendere comunque la sentenza di Strasburgo.

Condividi con: Post on Facebook Facebook Twitter Twitter

Subscribe to comments feed Commenti (0 inviato)

totale: | visualizzati:

Invia il tuo commento comment

Inserisci il codice che vedi sull' immagine:

  • Invia ad un amico Invia ad un amico
  • print Versione stampabile
  • Plain text Versione solo testo

Pensieri, parole, arte

di Daniela Larentis

Parliamone

di Nadia Clementi

Musica e spettacoli

di Sandra Matuella

Psiche e dintorni

di Giuseppe Maiolo

Da una foto una storia

di Maurizio Panizza

Letteratura di genere

di Luciana Grillo

Scenari

di Daniele Bornancin

Dialetto e Tradizione

di Cornelio Galas

Orto e giardino

di Davide Brugna

Giovani in azione

di Astrid Panizza

Nella botte piccola...

di Gianni Pasolini

Campi da golf

di Francesco de Mozzi

Storia dell'Autonomia

di Mauro Marcantoni

Cartoline

di Bruno Lucchi

Amici a quattro zampe

di Fabrizio Tucciarone