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Adunata: la soddisfazione del presidente Ugo Rossi

«Viene da lontano la nostra capacità di lavorare assieme. La collaborazione per l'Adunata è un esempio di Autonomia virtuosa»

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Una terra generosa e accogliente, che sa fare le cose per bene, una terra in cui la capacità di lavorare assieme viene da lontano: questo, nei giorni impegnativi dell’Adunata Nazionale degli Alpini, ha dimostrato di essere il Trentino per il presidente Ugo Rossi.
Si respirava aria di diffusa soddisfazione questa mattina nell’ultima riunione della Sala operativa della Protezione civile, allestita, per l’evento, presso la caserma dei Vigili del Fuoco del Corpo permanente di Trento e che negli ultimi giorni ha tenuto sotto controllo lo svolgersi del programma, in stretto contatto con la sala interforze presso la Questura.
 
«La collaborazione messa in campo per l'Adunata – sottolinea il presidente Ugo Rossi – è un'esempio di Autonomia virtuosa.»
«In questi giorni – ha aggiunto il presidente Rossi – ho avuto modo di venire in contatto con molte persone e ho ricevuto i complimenti di tanti che hanno percepito capacità e l’operare di un’organizzazione efficiente. Anche i trentini, non solo gli ospiti della nostra terra, hanno apprezzato. Devo quindi ringraziare tutti quelli che hanno dato una mano, in un sistema che ancora una volta ha dimostrato di funzionare con professionalità e disponibilità. Sono orgoglioso del lavoro che è stato fatto e come me lo sono gli assessori titolari delle competenze nei settori chiamati ad operare con tanto impegno in questi giorni.»
 
«In questi giorni – ha aggiunto il coordinatore della Sala, l’ingegner Stefano De Vigili, che è anche il dirigente generale del Dipartimento Protezione civile – abbiamo lavorato molto alla predisposizione di piani operativi, senza sottovalutare nessuno dei possibili scenari che avrebbero potuto realizzarsi. Anche per questo abbiamo potuto intervenire tempestivamente per ridurre nell’immediato, e in breve eliminare, i disagi che si sono avuti al trasporto ferroviario dopo gli atti compiuti sulle linee. Possiamo dire che questa Adunata per il sistema della Protezione civile è stata una sfida ma anche una possibilità di esercitarsi dal vivo.»
 
E’ presto per fare bilanci e statistiche e soprattutto per analizzare nel dettaglio la risposta dell’organizzazione alle tante sfide che genera un appuntamento di queste dimensioni.
Quello che in gergo tecnico si chiama «debriefing» lo faranno le strutture tecniche a breve, per trarre – come avviene di prassi – ogni insegnamento utile dalle esperienze fatte sul campo.
Il messaggio che esce dall’incontro di oggi è di generale soddisfazione per come sono andate le cose e per come il sistema ha tenuto.
 
L’incontro è servito anche per dire «bravi e grazie» ai tanti, professionisti e volontari, che hanno lavorato.
«Abbiamo dimostrato – ha sottolineato il presidente della Sezione ANA di Trento Maurizio Pinamonti – di essere una comunità compatta. La Protezione civile – ha ricordato – ha sfilato assieme alla Sezione Alpini di Trento.»
Di una grande opportunità per la città di Trento ha parlato l’assessore comunale Italo Gilmozzi. 
 
Non si sono registrati problemi particolari sulla viabilità ordinaria e autostradale. In questi giorni invece, come previsto, tra i settori particolarmente sotto pressione c’è stato quello dei trasporti pubblici.
Il sistema ferroviario negli ultimi tre giorni ha garantito il trasporto di circa 250.000 passeggeri in arrivo a Trento - dalla linea del Brennero, della Trento-Malé e della Valsugana - e in uscita dalla città.
 
Il servizio di trasporto urbano su gomma ha portato 120.000 passeggeri da venerdì a domenica.
Il servizio extraurbano ha fornito una stima di passeggeri che si aggira sui 40.000 nella giornata di venerdì e 40 mila tra sabato e domenica.
Ha funzionato il parcheggio di attestamento di Pergine con una navetta ogni 12 minuti per Trento.
Ieri, per garantire il deflusso alla fine della sfilata, 30 autobus hanno trasportato le persone dalla rotatoria dei «Caduti di Nassirya» sino all'Interporto, dove erano posizionati oltre 400 bus da noleggio delle varie Sezioni degli Alpini.
 
Senza problemi particolari è stato gestito il grande afflusso di persone alla stazione dei treni di Trento dove si è lavorato soprattutto per evitare un affollamento eccessivo dei binari. A rinforzo del trasporto su rotaia sono stati impiegati bus navetta.
Di un grande lavoro sulla viabilità e sul controllo dei varchi ha parlato anche il Comandante della Polizia Locale Lino Giacomoni.
Ma l’impegno ha riguardato veramente molte componenti, dai volontari all’ANA e dai Vigili del Fuoco permanenti e volontari, per il presidio e il soccorso tecnico, alle forze di polizia e a chi ha assicurato le telecomunicazioni e la logistica, compresi i Forestali, il personale del Dipartimento della Protezione civile provinciale, i Nu.Vol.A..
 
Dal punto di vista sanitario in totale 465 persone hanno fatto ricorso ai presidi disposti sul campo.
Di queste 60 sono state indirizzate all’ospedale Santa Chiara per approfondire gli accertamenti.
Pochissimi hanno necessitato di ricovero.

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