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Ieri a Roma la finale di SPIN Accelerator Italy

Grande interesse per il demo day organizzato da Trentino Sviluppo con l’Università di Trento

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La prestigiosa sede del Centro di preparazione Olimpica «Giulio Onesti» del Coni a Roma ha ospitato ieri l'evento che ha chiuso la prima edizione di SPIN Accelerator Italy, il programma di accelerazione internazionale dedicato a startup sport-tech promosso da Hype Sport Innovation, Trentino Sviluppo e l’Università di Trento, con il patrocinio del Coni.
Dieci le startup finaliste che hanno presentato i loro progetti agli investitori e ai media, frutto di un percorso di accelerazione durato quattro mesi presso Progetto Manifattura, il polo green di Trentino Sviluppo.
La realtà votata come migliore startup sport-tech 2018 è WearIt, che permette di misurare performance e stile nello sci grazie a dispositivi installati sugli scarponi, mentre WiFit, il sistema per gestire gli allenamenti senza necessità di legami con una singola società, si è aggiudicata il premio per la migliore esposizione.
Presenti all’evento, tra gli altri, il presidente del Coni Giovanni Malagò e il campione olimpico Jury Chechi, testimonial dell’iniziativa.
 
L'innovazione sportiva protagonista ieri a Roma per la finale di Spin Accelerator Italy, il programma internazionale dedicato allo sviluppo di startup sport-tech, promosso del network israeliano HYPE Sport Innovation con Trentino Sviluppo e l’Università di Trento.
L’iniziativa, che ha ottenuto il patrocinio del Coni e di Italian Outdoor Group, è la prima in Europa dedicata a startupper che progettano idee di business innovative nell’ambito delle tecnologie a servizio dello sport, quali sensoristica e software per il monitoraggio delle prestazioni, app per il fan engagement, dispositivi per la sicurezza degli sportivi e sistemi di realtà virtuale per l’allenamento.
Trentino Sviluppo, con il Progetto Manifattura ─ il suo polo innovativo della green economy ─ è l’unico partner di HYPE nell’ambito dell’Unione europea ad aver ospitato le startup selezionate per un periodo di quattro mesi di accelerazione nel proprio hub innovativo.
Il programma si è svolto contemporaneamente anche nel Regno Unito e in Australia.
 
Ieri le dieci startup finaliste, provenienti da Italia, Stati Uniti, Austria, Repubblica Ceca ed Estonia, e selezionate tra 65 team, hanno presentato i propri progetti di fronte a una giuria di investitori in un pitch di 5 minuti ciascuno.
Ad aggiudicarsi il premio è stata la startup Wearit di Padova, rappresentata oggi da Carlo Bianchi, Giorgio Gatto, Jacopo Vigna e Giorgia del Bortoli.
Questa piattaforma smart offre agli sciatori la possibilità di monitoraggio delle proprie performance e dello stile di sciata grazie all'uso di dispositivi tecnologici indossabili e installabili sugli scarponi.
Si rivolge inoltre al settore turistico invernale con la possibilità di integrare questa tecnologia tra i servizi offerti a chi visita il territorio.


 
La startup si è aggiudicata un periodo di preincubazione nel polo green del Trentino Progetto Manifattura, oltre alla partecipazione a un evento pubblico curato da Hype Sports Innovation nel corso del mondiali di calcio in Russia.
Ad aprire i lavori è stato il presidente del Coni Giovanni Malagò, che ha dichiarato: «Sono qui per evidenziare quanto sia importante questa iniziativa che va nella direzione della modernità. Lo sport deve essere sempre in prima linea nell’innovare e nel cercare nuove soluzioni tecniche per essere al passo con il resto del mondo. Il Trentino – ha concluso -  è una regione ricca di progetti e di idee, e questa giornata ne è la dimostrazione.»
Il programma Spin Accelerator Italy fa parte del più ampio progetto di sviluppo del cluster dello sport del Trentino che punta a diventare un riferimento nazionale e internazionale nell'innovazione nel settore sportivo.
«Il Trentino è una palestra a cielo aperto, un territorio dalla consolidata vocazione sportiva, con atleti e squadre d’eccellenza e rinomate infrastrutture sia indoor che outdoor», commenta Flavio Tosi, presidente di Trentino Sviluppo.
 
«Terminato con successo questo primo quadrimestre di accelerazione, offriamo ai team partecipanti la possibilità di continuare a crescere all’interno dei nostri incubatori d'impresa, dove avranno a disposizione servizi di tutoraggio e formazione specialistica, ma anche la possibilità di entrare a far parte di un network composto da scuole, enti di ricerca e grandi gruppi industriali.»
La «Pitch battle» è stata animata dall’intervento del campione olimpico Jury Chechi, testimonial d’eccezione del programma.
«Spero che la mia storia possa essere di ispirazione e stimolo per questi imprenditori. Ci sono molti punti in comune – ha detto Jury Chechi - tra tutti coloro che puntano ad un obiettivo, sia esso sportivo o imprenditoriale. Il talento da solo non basta, ci vuole la consapevolezza che se fai tutto ciò che è necessario per raggiungere un risultato, anche se è un percorso in salita, quel risultato lo raggiungerai.»
All'evento, coordinato da Michele Tosi di Trentino Sviluppo, hanno partecipato inoltre Ilan Hadar, Chief Innovation Officer di HYPE Sports Innovation e Luka Pataky, di Sportradar.
 
Il settore della tecnologia applicata allo sport ha un valore economico a livello mondiale che si aggira sui 650 miliardi di dollari e gli investimenti continuano a crescere, attestandosi oggi a circa 4,5 miliardi di dollari.
I settori di sviluppo sono diversi: dal coinvolgimento dei fan alla sicurezza degli atleti, dall’attrezzatura all’analisi dei dati fino all’uso della realtà aumentata per la preparazione alle competizioni.
Le idee di business presentate oggi, oltre alla già citata Wearit, riguardano tutti gli ambiti dello sport: la startup trentina CoRehab punta alla valutazione delle performance attraverso un software e sensori indossabili mentre la milanese GoalShouter si occupa della distribuzione di contenuti digitali da parte di club e organizzazioni dello sport.
Tra le idee di business finaliste, anche Mas-Tech, con focus sul tennis, in grado di generare dati per una fruizione video più completa dei match, e Math&Sport, sistema per monitorare e migliorare lo stile di gioco.
 
Si punta, invece, alla sicurezza con Saphibeat, un dispositivo da installare sul casco che chiede aiuto in caso di incidente.
Sense Arena è invece in grado di simulare la performance hockeistica grazie alla realtà virtuale, mentre il chatbot del calcio Toni.ai crea un nuovo canale immediato di comunicazione con i fan e TwogNation si propone quale primo aggregatore per l’e-sport, per federazioni, brand e atleti.
Infine, tra i progetti selezionati c'è WeFit, la soluzione per chi desidera allenarsi con i migliori preparatori senza doversi legare a un’unica società sportiva, vincitrice del premio «Best pitch» votato dal pubblico in sala.

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