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I nostri amici a quattro zampe/ 26 – Di Fabrizio Tucciarone

Il Levriero, diffuso in tutti i continenti, costituisce una categoria canina più antica

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Il Levriero, una razza diffusa in tutti i continenti, costituisce una categoria canina più antica.
Anche se nel mondo moderno vengono per lo più associati al mondo delle corse canine, e spesso adottati come aristocratici cani da compagnia, non bisogna dimenticare che essi sono stati essenzialmente selezionati come cani da caccia.
l levriero è molto tranquillo e controllato. Basta lasciarlo libero di correre una volta al giorno per avere accanto a sé un compagno gentile e rispettoso.
È un ottimo cane da compagnia, molto affezionato al padrone.
 

 
Non richiede più moto di quanto ne richieda qualunque cane di taglia media, anche se gradisce galoppare in libertà. Sa essere affettuoso senza essere invadente.
Ciò che caratterizza i levrieri è la testa piccola quanto una coppa di champagne e il fisico snello e atletico, per lo più di taglia medio-grande, una conformazione sviluppata per ottenere i migliori risultati con il loro particolarissimo stile di caccia: l’inseguimento della preda a vista.
Essi infatti, cercano la preda con gli occhi, ed in misura minore con le orecchie, a differenza di altre razze che seguono le piste (segugi), o cercano direttamente l’odore del selvatico, segnalandone la presenza al cacciatore con la tipica posizione di punta.


 
Il Greyhound, o levriero inglese a pelo raso, appartiene al gruppo dei levrieri è quindi un cane da caccia a vista.
È il cane più veloce, e se ben allenato può raggiungere i 63 km/h come velocità media in gara (457 metri con partenza da fermo), e i 72 km/h come massima velocità nei rettilinei.
Viene infatti utilizzato soprattutto nei cinodromi, in gare di racing o di coursing.
 

 
I levrieri sono predisposti a patologie dermatologiche come la sindrome della coscia calva, acne e particolari lesioni del cuscinetto.
Sono anche predisposti a patologie dentali ed è stato riscontrato con una certa frequenza l’osteosarcoma.
Per una corretta e programmata prevenzione, non esitate a contattarmi!

Per qualsiasi informazione,
Dott. Fabrizio Tucciarone
(Veterinario alla TrentoVet)

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alberto 16/03/2018
buongiorno ho adottato dal mese di dicembre un greyhound femmina di 3 anni, ex racer anche se forse non ha mai gareggiato perchè non competitiva... ha cominciato ad evidenziarsi il problema della coscia calva, chiedevo se esiste un aiuto di tipo alimentare o crema che può attenuare o risolvere il problema? la nutriamo con crocchette di marca Simson inglesi, abbiamo provato con l'umido ma non lo regge avendo diarrea, mentre con il secco è tutto perfetto. grazie cordiali saluti
Alberto.
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