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I nostri amici a quattro zampe – Di Fabrizio Tucciarone

Il San Bernardo è un cane dolcissimo, con un istinto innato per il salvataggio, specie nella neve: se vede una persona in difficoltà si lancia istintivamente in suo aiuto

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La razza canina di cui parliamo oggi è il San Bernardo, una splendida razza appartenente al gruppo due dei molossoidi e cani da montagna.
Il San Bernardo discende dagli antichi molossi asiatici, la cui forma ancestrale era rappresentata dal Mastino tibetano.
La razza così come la conosciamo oggi fu però selezionata dai monaci cenobiti dell’ospizio del Gran San Bernardo, da cui prese il nome.
L’ospizio situato sulla cima del colle del Gran San Bernardo a 2.469 metri d’altezza è stato fondato nell’XI secolo per offrire un rifugio ai viaggiatori e ai pellegrini.
Dalla metà del XVII secolo, i monaci tenevano grandi cani da montagna destinati alla guardia e alla difesa.
Ben presto questi cani furono utilizzati per accompagnare i viaggiatori e soprattutto per ritrovare e salvare quelli che si erano persi nella neve e nella nebbia.
 

 
Il San Bernardo è un cane dalla figura imponente, vigoroso e muscoloso in ogni sua parte. Il cranio è massiccio e largo, leggermente convesso. Il muso è corto e non appuntito.
Gli occhi sono di media grandezza, dalla forma romboidale e sono di colore bruno scuro con espressione intelligente e amichevole. Le orecchie sono pendenti.
Per quanto riguarda il pelo esistono due varietà di San Bernardo: il San Bernardo a pelo corto, con pelo folto, lucido e aderente, e il San Bernardo a pelo lungo con il pelo di media lunghezza, da liscio a leggermente ondulato.
Il colore del mantello è bianco e rosso o rosso e bianco secondo la prevalenza.
Per quanto riguarda la taglia, il San Bernardo è un cane imponente e deve misurare almeno 70 cm al garrese nel maschio, qualche centimetro in meno per le femmine ma può arrivare a misurare anche 100 cm.
 

 
Il San Bernardo è un cane dolcissimo, con un istinto innato per il salvataggio, specie nella neve: se vede una persona in difficoltà si lancia istintivamente in suo aiuto. Molto docile, sicuro con i bambini, non conosce il significato della parola aggressività, a meno che non pensi che il padrone o la sua proprietà corrano qualche pericolo. Nonostante la sua indole pacifica, è un valido guardiano perché molto territoriale.
Tra le patologie più comuni che possono colpire questa razza troviamo la displasia dell’anca; torsione dello stomaco; entropion, un problema oculare che colpisce la palpebra del San Bernardo che si gira verso l’interno dell’occhio provocando irritazione dell’occhio e lesioni alla cornea; problemi cardiaci.
Per qualsiasi informazione, non esitate a contattarci. Siamo qui per questo.

Fabrizio Tucciarone – Veterinario alla Trento Vet
(Puntate precedenti)


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