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I nostri amici a quattro zampe – Di Fabrizio Tucciarone

Il Bracco Italiano è un cane dal carattere dolce, buono in casa, dolce con i bambini, che sopporta con infinita pazienza e si scatena solo sui terreni di caccia

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Oggi parliamo di una razza canina originaria proprio di casa nostra: il Bracco Italiano, una razza appartenente al gruppo 7, dei cani da ferma.
Il Bracco Italiano è una razza molto antica, selezionata principalmente nell’Italia settentrionale che esisteva già nel tardo Medioevo ed era molto diffusa nel Rinascimento.
Non si conoscono le sue origini con certezza ma sembra che questo magnifico esemplare italiano discenda da Chien d’oysel, un cane da ferma che esisteva già ai tempi della Seconda Crociata.
 

 
Il Bracco Italiano è un cane molto solido, nobile e armonico nelle forme, con corpo agile e allungato, torace ampio e ossatura robusta.
La testa è angolosa, con stop poco marcato e labbra cadenti. Gli occhi sono ovali con un’espressione buona.
Le orecchie sono lunghe, attaccate indietro e poco erettili. Il pelo è corto, fitto e lucente.
Il colore varia a seconda della varietà: bianco-arancio e roano-marrone.
L’altezza al garrese di un maschio arriva a 58-67 cm mentre nelle femmine 55-62 con un peso ideale che varia da 25 a 40 kg, proporzionale all’altezza.
 

 
Il Bracco Italiano è un cane dal carattere dolce, buono in casa, dolce con i bambini, che sopporta con infinita pazienza e si scatena solo sui terreni di caccia che percorre al tipico trotto allungato.
Nel lavoro il Bracco Italiano è un cane da ferma adatto sia sui terreni montuosi sia a quelli pianeggianti, cerca a testa alta e ha una ferma solidissima.
In passato, a causa di una scarsa selezione sul carattere aveva la fama di essere un cane testardo e difficile da addestrare ma oggi è un cane docile con una spiccata intelligenza.
Raramente viene usato come cane da compagnia.
 
Questa è una razza sostanzialmente sana ma la cute grassa, se non bene curata, può predisporre a dermatiti.
Per qualsiasi informazione, non esitate a contattarci. Siamo qui per questo.

Fabrizio Tucciarone
(Puntate precedenti)

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