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Annata boom per le bollicine – Di Giuseppe Casagrande

L'Italia ha superato il miliardo di bottiglie grazie soprattutto al Prosecco (750 milioni di bottiglie). Seguono la Francia (320 milioni) e la Spagna (250 milioni di Cava)
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La riscoperta degli «Spirits» – Di Giuseppe Casagrande

Dalle grappe agli amari il Trentino vanta una storia antica. L'ultimo nato è lo «Zengrat Pèrge», un amaro d'erbe dal nome cimbro che esalta i profumi delle Dolomiti
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I vini più premiati dalle Guide – Di Giuseppe Casagrande

Si confermano superstar il «Sassicaia, il Brunello «Madonna delle Grazie», il «Giulio Ferrari Riserva del Fondatore» e il «Fiorduva» (Furore) di Marisa Cuomo
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Quel mitico… «pesce-bastone» – Di Giuseppe Casagrande

Gemellaggio all'insegna dello stoccafisso tra Røst (Norvegia) e Sandrigo (Vicenza). Garante Antonio Chemello chef patron del Ristorante «Da Palmerino»
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Vino e arte ambasciatori d'Italia – Di Giuseppe Casagrande

Vittorio Sgarbi: «Assieme alla moda, al design e all'enogastronomia, l'arte e il vino sono la sintesi perfetta del genio italico: storia, bellezza, tradizioni»
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Pojer & Sandri superstar – Di Giuseppe Casagrande

La Guida Veronelli ha premiato lo «Zero Infinito Perpetuo» (Solaris, Bronner e Johanniter) un vino macerato sulle bucce e maturato in botte con il sistema «solera»
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Quell'orange wine in anfora – Di Giuseppe Casagrande

L'ultimo gioiello di Madonna delle Vittorie ha un nome evocativo: «Maserà» – È un intrigante Chardonnay ancestrale. Lo ha creato l'enologo Luciano Tranquillini
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Il riscatto enoico dell'Irpinia – Di Giuseppe Casagrande

A Lucio Mastroberardino, artefice del Rinascimento vitivinicolo campano, l'azienda Terredora ha dedicato tre riserve del suo vino principe: il mitico Taurasi
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Pedrotti Spumanti, 120 anni di storia – Di Giuseppe Casagrande

L'azienda fu fondata a Nomi nel 1901 da Emanuele Pedrotti. Nel 1979 i primi spumanti firmati da Paolo Pedrotti. Oggi al timone vi sono le sorelle Donatella e Chiara
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L'addio a Issa, re della cucina giordana – Di Giuseppe Casagrande

Arrivato giovanissimo in Italia per imparare l'arte del mosaico, in Friuli coltivò la passione per la cucina e aprì tre ristoranti. Era conosciutissimo anche in Trentino
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