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La potatura, seconda parte – Di Davide Brugna

Le rosa ornamentali, le rose rampicanti e le rose a portamento orizzontale

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Ben ritrovati. Direi di riprendere il discorso della settimana scorsa…
Per chi non avesse avuto la possibilità di leggere l'ultimo articolo (lo trova comunque a questo link), si parlava della potature delle Rose e delle regole base da seguire per ogni forma di allevamento.
Oggi entreremo più nello specifico per capire cosa fare davanti ad ogni tipo di Rosa.
 
Oltre agli ibridi di Tea, l'altra tipologia di Rosa maggiormente utilizzata è quella coprisuolo, cioè, tutte quelle piante i cui rami tendono ad un portamento orizzontale; le vediamo utilizzate nelle rotatorie e nelle aiuole e ci garantiscono una fioritura duratura e abbondante.
Sono piante molto plastiche e si prestano anche a potature drastiche, se vogliamo coprire in fretta il terreno possiamo tagliarle anche ogni 3 anni, accorciando solamente i rami di un 30%.
Avendo potature così distanziate nel tempo si formerà un tappeto fiorito dato dall'intreccio dei rami della pianta.
 
Se invece vogliamo tenerle più ordinate le tagliamo anche due volte l'anno, una dopo la prima fioritura, togliendo solo i fiori sfioriti e una seconda in inverno per ridimensionare la pianta.
Potete capire che il metodo di potatura varia anche da quante piante per metro quadro vengono usate e dallo scopo dell'aiuola. Davanti all'entrata di casa cercherei di avere delle piante ordinate, il contrario su una rampa magari poco accessibile.
 

 
Altra tipologia molto amata e, meglio per me, venduta, è la Rosa rampicante.
Un piccolo consiglio spassionato, comprate sempre Rose di marca, c'è una differenza abissale tra una rampicante brevettata e una non, sia nella fioritura che nel portamento.
 
Per questa tipologia la potatura deve essere metodica e precisa, prima di tutto i rami principali devono essere accorciati di un terzo e quelli secondari, praticamente i più giovani e piccoli, anche della metà.
Con il tempo vedrete che dal basso dei rami più vecchi non ci sarà più vegetazione, per rimpolpare la pianta, ogni due o tre anni bisogna tagliare questi rami in corrispondenza di un giovane ramo, anche tagliando un bel po' di pianta, il ramo che rimarrà sarà il nuovo ramo principale.
 
Se la pianta viene fatta crescere con un graticcio o una rete alle spalle, ci risulterà anche semplice fissarla, facendo passare i rami giovani dentro e fuori dagli spazi, nel caso avessimo dei fili di ferro, ricordiamoci di usare dei legacci di plastica morbidi o dello spago per legarli.
Nel caso vedessimo che dei rami vecchi non ci garantissero più una bella fioritura, possiamo decidere tranquillamente di asportarli, tanto la pianta provvederà a produrne altri.
 

 
Per oggi tratteremo un ultimo tipo di Rosaio, quello ad alberello.
Praticamente questa pianta presenterà un innesto sulla parte apicale della pianta, dove dovremo capire che tipologia di Rosa sia stata innestata.
Una volta capito, allora sapremo come agire, ibrido di Tea? allora poteremo come ibrido di Tea.
Cercheremo di avere una chioma più possibile tondeggiante che riesca ad essere gradevole alla vista da ogni angolazione venga guardata.
Ricordiamoci di eliminare i rami che si sviluppano dalle gemme presenti sul fusto.
 
Quando andremo a scegliere una Rosa, qualsiasi tipologia essa sia, ricordiamoci che c'è un motivo perché quelle con brevetto costano di più, hanno caratteristiche uniche come nella velocità di rifiorenza, nel profumo, nel colore e nella resistenza alle malattie.
Come già detto in passato, una Rosa può durare anche vent'anni o più, per pochi euro di differenza ne sceglierei una brevettata con la sicurezza che sia perfetta.
 
Come sempre scegliete la qualità dei floricoltori trentini (AFLOVIT), la lista dei vivai e garden associati è disponibile su internet.
Buon lavoro.
 
Brugna dott. Davide – d.brugna@ladigetto.it
(Puntate precedenti)

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