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Come scegliere il giusto contraccettivo – Di Nadia Clementi

Ne parliamo col dottor Romualdo Nieddu, dirigente di Ginecologia Oncologica presso ARNAS G. Brotzu Cagliari, azienda di rilievo nazionale di alta specializzazione

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La contraccezione è un tema delicato di cui si parla sempre troppo poco. Ed è invece fondamentale conoscerlo a fondo.
Oggi nel nostro Paese sono disponibili diversi metodi contraccettivi che si basano su principi differenti: ci sono metodi di barriera, farmaci ormonali, metodi reversibili ma anche irreversibili, cioè che bloccano definitivamente la possibilità di avere figli.

Per scegliere il proprio metodo di contraccezione, ogni persona deve avere informazioni sui contraccettivi disponibili, sulle corrette norme d’uso di ciascuno, su eventuali rischi per la salute, sull’efficacia nell’evitare la gravidanza.
L’informazione deve provenire da personale sanitario preparato: è importante prestare molta attenzione alle indicazioni che si possono reperire su siti web o a quelle che arrivano da conoscenti o amici che possono essere non precise o scorrette.

Per saperne di più abbiamo intervistato il dottor Romualdo Nieddu dirigente medico di Ginecologia Oncologica presso ARNAS G. Brotzu Cagliari, Azienda di Rilievo Nazionale e di Alta Specializzazione.

 Chi è il dottor Romualdo Nieddu  
Consegue la laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università G. D’Annunzio di Chieti nel 1985.
Si specializza in Ostetricia e Ginecologia presso l’Università di Cagliari nel 1990.
Consegue diversi Master di perfezionamento nella disciplina di Ginecologia.
Negli anni ha svolto diversi insegnamenti presso l’Università di Cagliari.

Autore di pubblicazione scientifiche e relatore in congressi nazionali e internazionali.
Nella sua lunga carriera ha diretto per diversi anni Unità operative complesse di Ostetricia e Ginecologia compresa la direzione della UOC di Ginecologia Oncologica del P.O. Businco ASL Cagliari negli anni 2012/2013.
Attualmente dirigente medico di Ginecologia Oncologica presso ARNAS G. Brotzu Cagliari, Azienda di Rilievo Nazionale e di Alta Specializzazione.

Dottor Nieddu quali sono i metodi contraccettivi più affidabili nella prevenzione di gravidanze indesiderate e di malattie sessualmente trasmissibili?
«A tutt’oggi esistono numerosi metodi di contraccezione ed è importante precisare che ne esistono di tipo ormonale, non ormonale e naturale.
«Tra i metodi ormonali la pillola estroprogestinica riveste ruolo di regina a seguire troviamo la minipillola lea, il cerotto stransdermico, l’anello vaginale, la spirale medicata al progestinico, il bastoncino ormonale sempre medicata al progestinico.
«In minor misura si utilizza un prodotto ormonale iniettabile ogni tre mesi.
«Per quanto riguarda i metodi non ormonali si utilizzano la spirale al rame, il cappuccio cervicale, il diaframma, usati con degli spermicidi; questi sono dei metodi di barriera, il preservativo maschile e femminile.
«Per quanto riguarda i metodi naturali, il vecchio metodo di Ogino-Knaus associato al Billings, rilevazione della temperatura basale, il metodo sintotermico Roetzer, il coito interrotto e più modernamente l’utilizzo di dispositivi per il controllo computerizzato del ciclo che indica con precisione i giorni non fertili e quelli potenzialmente fertili, credo che questo metodo potrebbe essere il futuro della contraccezione in generale.
«Il metodo più sicuro per la prevenzione delle malattie sessualmente trasmesse è senz’altro l’uso del profilattico maschile e femminile.»
 
Quali sono gli esami clinici a cui le donne dovrebbero sottoporsi prima di iniziare a prendere la pillola o qualsiasi altro contraccettivo ormonale?
«Gli esami che una donna dovrebbe fare prima di assumere un qualsiasi prodotto ormonale è un emocromo con esami della coagulazione, ATIII, omocisteina, funzionalità epatica renale, Pap test e visita senologica.»
 
Come scegliere il contraccettivo giusto?
«La scelta del contraccettivo più idoneo per la donna è data dall’analisi di diverse variabili. In primis l’età, caratteristiche del ciclo mestruale e caratteristiche fisiche della paziente (BMI), patologie concomitanti, stile di vita con attenta analisi dei comportamenti sessuali, abitudini voluttuarie (fumo di sigaretta, consumo di alcolici, abuso di farmaci, uso di droghe).»
 
Quali sono i maggiori ostacoli per un buon rapporto con i contraccettivi e di falsi miti legati alla contraccezione ormonale che le ricerche scientifiche hanno ormai definitivamente smantellato?
«Importanti studi scientifici internazionali hanno evidenziato che la pillola protegge dal cancro ovarico, dal tumore dell’endometrio e del colon retto. Molte pazienti si lamentano del fatto che le pillole di ultima generazione possano dare assenza di flusso mestruale, al contrario per tranquillizzare questo tipo di pazienti un’evenienza di questo tipo non fa altro che migliorare una carenza cronica di ferro.
«Un’altra preoccupazione è legata al tromboembolismo venoso. Un’altra remora è legata all’aumento di peso ed anche alla convinzione che dia problemi sulla fertilità.
«Un effetto benefico della pillola è che è efficace nelle lesioni infiammatorie dell’acne; infatti, inibendo l’ovulazione questo prodotto riduce la produzione di ormoni maschili per cui limita la perdita di capelli seborrea e peluria.
«Un altro problema che molte pazienti riferiscono è il calo del desiderio sessuale, però questo è soggettivo. Invece può favorire dei disturbi dell’umore. Un effetto favorevole della pillola è trattare una sindrome premestruale severa. La pillola migliora le regolarità del ciclo.»
 

 
Quali sono i contraccettivi più richiesti o più usati?
«I contraccettivi più in uso sono senz’altro la pillola estroprogestinica, la minipillola, la spirale a rame o medicata al progesterone.
«Ultimamente una certa fascia di donne contraria alla contraccezione ormonale ha rivolto la propria attenzione alla contraccezione naturale con l’utilizzo di un dispositivo computerizzato del ciclo.»
 
In che cosa consiste la contraccezione naturale con l’utilizzo di un dispositivo computerizzato del ciclo?
«Si tratta di un minicomputerino che in base alla temperatura basale e a un algoritmo computerizzato calcola la fertilità femminile consentendo rapporti mirati (pro-creazione o pro-contraccezione) consentendo alla donna di evitare ormoni di sintesi e relativi danni. Allo stesso tempo garantisce un'efficacia equiparabile alla pillola.»
 
Quali le ultime novità nell’ambito della contraccezione? Contraccettivo sottocutaneo: che cos’è?
«È doveroso precisare che l’utilizzo di un contraccettivo sottocutaneo non è assolutamente una novità. Si utilizzò già in passato e venne presto abbandonato. Praticamente si tratta di un bastoncino di materiale plastico atossico della lunghezza di circa 4 cm e spesso 2 millimetri che viene impiantato dal ginecologo nella parte super interna del braccio non dominante con applicatore monouso, questo impianto ha una durata tecnica di tre anni, per la rimozione è necessaria un’incisione della cute con un bisturi a lama fredda previa anestesia locale.»
 
A che punto siamo con la contraccezione maschile?
«Da diversi anni gruppi di ricerca non sono ancora riusciti a produrre una pillola per il genere maschile il cosiddetto pillolo.»
 
Quali sono le tecniche più diffuse di sterilizzazione permanente sia maschile che femminile?
«In Italia per quanto riguarda queste tecniche esiste una grossa confusione dal punto di vista medico-legale, per cui molti ginecologi si oppongono alla chiusura delle tube. Tali procedure in genere vengono effettuate in corso di cesarei ripetuti per indicazione medica.
«Per quanto riguarda la vasectomia che interessa i soggetti di sesso maschile, che consiste nella sezione, legatura e sezione dei dotti deferenti, le resistenze da parte dei medici sono sempre più forti nonostante la procedura sia di facile esecuzione e ambulatoriale.»
 
Gli anticoncezionali possono interferire con il vaccino anti Covid-19?
«Da circa due anni questa domanda è abbastanza ricorrente nei confronti degli addetti ai lavori, legata al fatto che molti decessi hanno interessato donne sotto i sessant’anni dopo la somministrazione dei vaccini.
«Non è presente alcun legame noto con la vaccinazione, il vaccino anti Covid-19 non può essere considerato un fattore di rischio trombotico.»
 
Un consiglio per i genitori di adolescenti?
«Per la maggior parte dei genitori non è semplice parlare di sessualità e contraccezione con i propri figli, nonostante i rapporti siano molto più confidenziali in questi ultimi anni. Esistono delle inibizioni ataviche per cui si instaura la difficoltà di intavolare certi discorsi che rappresentano ancora un tabù.
«Il mio consiglio è quello di coinvolgere su questa argomentazione il corpo insegnante delle scuole che attraverso delle figure professionali adeguate propongano dei corsi di educazione sessuale per ragazzi di età di 12 e 13 anni.
«Per la mia esperienza nell’aprile del 2019 con i Lions club Carloforte dell’isola di San Pietro organizzammo un incontro con delle scolaresche su temi inerenti all’educazione sessuale fortemente voluto dal corpo docente e dai genitori dei ragazzi.
«Queste giornate furono molto gradite sia dai ragazzi, sia dagli insegnanti e dai genitori che hanno trovato in uno specialista il giusto mediatore su queste importanti tematiche.»
 
Alle donne in pre-menopausa invece cosa si sente di consigliare come contraccettivo?
«Sicuramente alle donne in pre-menopausa, che vivono già un periodo di irregolarità del ciclo, mi sento di consigliare una terapia ormonale che nel contempo accompagni dolcemente queste pazienti alla menopausa garantendo la protezione da gravidanze indesiderate, questa può essere fatta con pillola estroprogestinica, mini pillola e spirale medicata al progesterone, nelle pazienti che non presentino delle grosse problematiche consiglio un metodo naturale computerizzato.»

Nadia Clementi - n.clementi@ladigetto.it
Dottor Nieddu Romualdo - doc.sardegna@tiscali.it

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