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Football Club Rovereto – Di Paolo Farinati

Il futuro delle «Zebrette» nell’intervista al bomber Manuel Brusco

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Foto Leo Hodaj.

Continuiamo il nostro viaggio sportivo all’interno del mondo bianconero del Football Club Rovereto, neo promosso nel Campionato regionale di Eccellenza di calcio.
E lo facciamo con il bomber Manuel Brusco, capocannoniere del Campionato di Promozione del Trentino 2021/22 con ben 30 gol decisivi realizzati.
Manuel è atleta molto noto, ha sua un’esperienza assai significativa, grande fisico, buona tecnica e determinazione a non finire, è da parecchi anni lo spauracchio di molte difese avversarie.
Conosciamolo meglio.
 

 
Caro Manuel, raccontaci in breve il tuo ricco curriculum sportivo.
«Sono cresciuto nel settore giovanile dell'Alense, con conseguenti tre stagioni in prima squadra nel Campionato di Eccellenza del Trentino-Alto Adige. Poi sono andato a Trento, sempre in Eccellenza, dove abbiamo vinto il Campionato, mentre nella stagione seguente ho giocato nel Levico Terme in serie D, centrando l'obiettivo della salvezza.
«Con la stagione 2018-19 sono approdato al Dro in Eccellenza, dove anche qui abbiamo vinto e quindi poi ho disputato il Campionato di serie D interregionale, che si è purtroppo interrotto a causa del Covid19. Con la ripresa dell’attività calcistica dopo la pandemia, ovvero nelle stagioni 2020/21 e 2021/22) sono arrivato a giocare con il Rovereto.»
 
Una promozione strameritata quella di quest'anno del Rovereto. Quali sono le tue emozioni?
«Sono molto felice di aver aiutato la società a centrare questo significativo obiettivo. E' importante per una città come Rovereto avere una squadra che la rappresenta quantomeno a livello regionale.»
 
Sei stato il capocannoniere del Campionato di Promozione? Quanto merito dai a te stesso e al gioco della squadra?
«La squadra mi ha certamente aiutato molto. Ho avuto l’opportunità di avere in squadra giocatori di esperienza e sempre disponibili.
«Devo però anche riconoscere che mi sono sempre allenato bene e alla fine della stagione il frutto di questo lavoro è l’ambito titolo di capocannoniere!»
 
Tu sei giustamente tra i leader della squadra. Questo cosa significa per te sul campo e nello spogliatoio?
«Penso che un leader venga riconosciuto sempre dallo spogliatoio e, quindi, non mi sento di autodefinirmi tale. Però spero, comunque, di poter aiutare in ogni circostanza i miei compagni più giovani, condividendo la mia esperienza con loro.»
 
Belle parole, complimenti Manuel. Mister Eccher e i suoi collaboratori hanno saputo ben amalgamare giocatori esperti come te, Festi, Chimini e Tranquillini con molti giovani. Come vedi in prospettiva la squadra?
«Ritengo che la squadra sarà costruita in maniera tale da centrare l'obiettivo minimo della salvezza nella prossima stagione.
«Ovviamente sappiamo che la società e la rosa sono giovani e per molti sarà la prima volta che affronteranno un Campionato di Eccellenza. Quindi, sarà ancora più importante creare un gruppo coeso anche tra staff e giocatori.»
 

 
Tutte le squadre che quest'anno quando hanno incontrato il Rovereto hanno messo in campo il 110%. Quale è stata la vostra arma in più per vincere il Campionato di Promozione?
«L'arma in più sono state indubbiamente le persone che compongono questo gruppo di giocatori. Desidero citare in particolare Chimini, Raffaelli, Coppi e tutti i giocatori più esperti, che hanno aiutato la squadra in maniera decisiva a superare i momenti di difficoltà.»
 
L'Italia è da sempre terra di grandi goleador. A chi ti sei ispirato?»
«I miei bomber italiani preferiti sono soprattutto i giocatori di provincia, ma se devo scegliere il numero uno in assoluto è Christian Riganò, attaccante di grandi doti e dotato di un’enorme determinazione, che in età non proprio giovanissima arrivò a giocare persino in Serie A con la Fiorentina.»
 
Il Football Club Rovereto ha impostato un progetto a medio termine, puntando molto anche sul proprio vivaio. Condividi questa filosofia societaria?
«Sì, certamente, il Rovereto mette a disposizione dei giovani tutto quello che è necessario per poter rendere al meglio, compresi l’aiuto e il sostegno da parte dello staff e dei giocatori più esperti.
«Adesso, però, la palla passa a loro e devono dimostrare nel comportamento e sul campo di poter stare in una società così importante e ambiziosa.»
 
Cosa ti aspetti dal prossimo Campionato di Eccellenza?
«Il prossimo Campionato di Eccellenza sarà molto impegnativo per il Rovereto, perché l'asticella si alzerà sia a livello tecnico che agonistico.
«Ci saranno le trasferte in Alto Adige, che dal mio punto di vista saranno le più difficili da affrontare.
«Noi dovremo mantenere un profilo basso e lavorare in modo da centrare la salvezza il prima possibile, per poi migliorare la nostra posizione in classifica qualora ci sia questa auspicabile possibilità.»
 
Il calcio a Rovereto ha un passato molto glorioso. Lo Stadio Quercia è certamente il più bello in Regione. Dove vorresti che fosse il Football Club Rovereto tra 5 anni?
«Vorrei che il Rovereto potesse affrontare nei prossimi anni un Campionato di serie D con una struttura importante alle spalle, in modo da non dover soffrire molto per salvarsi, come spesso capita alle squadre trentine quando devono affrontare Campionati extra regionali.
«L’impegno mio e di tutti è e sarà sempre in questa precisa direzione.»
 
Caro Manuel, grazie delle tue parole e, da ormai maturo sportivo, confido in te e nel FC Rovereto per vivere future nuove belle emozioni allo Stadio Quercia con le amate zebrette.

Paolo Farinati – p.farinati@ladigetto.it

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