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Le ricette di Fassa a «Cuochi d’Italia» con Romelli e Rossi

L’8 febbraio va in onda la puntata con i due chef del Trentino Alto Adige che cucinano di fronte agli chef Barbieri, Tomei ed Esposito, ricette della valle

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Dalla Val di Fassa, passando per Roma e per i canali social de «Le Cesarine», fino agli studi di TV8. Conta diverse tappe il viaggio che porta David Romelli, di Canazei, e Flavio Rossi, di Roma, a essere protagonisti l’8 febbraio alle 19.30 di «Cuochi d’Italia», programma in onda dall’1 febbraio con una nuova edizione condotta dallo chef Bruno Barbieri.
Romelli e Rossi, rappresentanti della regione Trentino Alto Adige, nel corso della puntata presentano alcune ricette della Val di Fassa, dove David è nato, cresciuto ed è stato a lungo chef nelle attività di famiglia, e dove Flavio (artista) ha lavorato (in una galleria d’arte) per un paio d’anni appassionandosi alle ricette locali.
Da qualche mese, i due si sono trasferiti a Roma, ma sono pronti a tornare in valle con un nuovo progetto imprenditoriale.
 
«L’esperienza a Cuochi d’Italia – racconta David – è stata divertente, grazie anche alla simpatia di Barbieri. Abbiamo avuto la possibilità di parlare in tivù della Val di Fassa, presentando piatti che ho imparato a cucinare da piccolo assieme a mia nonna e che, poi, lei ha insegnato anche a Flavio.»
Nella nuova edizione della trasmissione, a sfidarsi ai fornelli, sono eccellenti coppie di ristoratori regionali d'Italia.
I concorrenti sono cuochi professionisti che lavorano insieme e sono uniti da legami speciali: padre e figlia, moglie e marito, cugini, fratelli, sorelle, nonna e nipote.
 
Bruno Barbieri va, così, alla scoperta della storia dei piatti, legata pure a quella personale e familiare dei protagonisti. I
l tutto senza perdere mai la dimensione della gara: «Durante la puntata, ogni coppia in sfida cucina tre ricette e si hanno a disposizione circa 45 minuti per ciascun piatto.
«Bisogna rimanere molto concentrati perché Barbieri è affiancato dagli chef Gennaro Esposito e Cristiano Tomei che valutano quanto preparato dai concorrenti e mettono simpaticamente alla prova gli equilibri dei team.»
 
Dai giudici Romelli e Rossi hanno ricevuto anche ottimi consigli culinari da mettere in pratica nella loro attività di home restaurant e social eating, cominciata a Canazei nell’estate 2019 e proseguita con successo con il network nazionale «Le Cesarine» (il 4 febbraio saranno protagonisti di una live) che fa conoscere i migliori cuochi casalinghi d’Italia e organizza anche pranzi e cene a domicilio.
Alla prova televisiva, però, gli chef fassani hanno aggiunto un tocco esclusivo: hanno servito le ricette su piatti di ceramica creati da loro stessi.
 
«Un paio d’anni fa – spiega Flavio – abbiamo ideato Utol ceramica, una linea artigianale di servizi e di piatti da portata con decorazioni che richiamano la Val di Fassa, ma non solo.
«Il laboratorio è a Roma, ma è nostra intenzione aprire un negozio a Canazei per la vendita di questi prodotti.
«Sicuramente l’impiattamento ha incuriosito i giudici di Cuochi d’Italia».
E chissà che non abbia influito sulla vittoria - o meno - di David Romelli e Flavio Rossi.
Per scoprirlo non resta che seguire la puntata dell’8 febbraio su TV8.

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