Home | Sapori | A Canezza delegazione di giornalisti enogastronomi mitteleuropei

A Canezza delegazione di giornalisti enogastronomi mitteleuropei

Sabato 9 novembre i redattori della Guida «Best Gourmet of Alpe Adria» visiteranno la storica Osteria Morelli di Canezza di Pergine, miglior trattoria dell'anno 2019

image

Chef Fiorenzo Varesco, patron della Storica Osteria Morelli di Canezza.
 
Sabato 9 novembre una delegazione di giornalisti enogastronomi redattori della Guida mitteleuropea «Best Gourmet of Alpe Adria» visiterà la Valle dei Mocheni su invito di Fiorenzo Varesco, nume tutelare della Storica Osteria Morelli di Canezza di Pergine, locale premiato dalla Guida come miglior trattoria dell'anno 2019. Sarà presente anche l'editore Maurizio Potocnik.
La guida recensisce oltre 400 ristoranti, un centinaio di vini e 70 prodotti tipici di quel vasto territorio che si estende dalle Alpi all'Adriatico, dalla Pianura Padana al Danubio.
Le regioni interessate sono: il Trentino Alto Adige, il Veneto, il Friuli Venezia Giulia, la Lombardia, l'Emilia Romagna, l'Austria, la Baviera, l'Ungheria, la Slovenia e la Croazia. Responsabile per il Trentino Alto Adige è il giornalista Giuseppe Casagrande.
 
Nel corso della giornata il patron della storica trattoria farà conoscere agli ospiti la storia, la cultura, le tradizioni della Valle dei Mòcheni, un angolo di paradiso che «incantò» lo scrittore austriaco Robert Musil.
In questo sarà affiancato da Claudio Morelli e da Gianpaolo Girardi che parleranno di «kromeri», di miniere e di viticoltura, in particolare degli antichi vitigni coltivati ai tempi dell'Impero nella Valle della Fersina come scrive Marzio Zampedri nel bellissimo volume edito da Proposta Vini.
Ecco perché, prima e dopo il pranzo (con menu rigorosamente all'insegna della tradizione e della tipicità accompagnato dai vini storici della zona) è prevista la visita al Museo etnografico degli Antichi Mestieri, al Museo delle Bici d'epoca e alla stradina ribattezzata il Museo del Paracarro come omaggio ai campioni che hanno contrassegnato la storia del ciclismo.
 
Ecco un assaggio del pantagruelico menu: aperitivo con stuzzichini della casa accompagnati dalle bollicine Massenza Belle da antiche uve Pevarella di Francesco Poli, tartar di capriolo abbinata al Blanc de Sers di Casata Monfort, zuppa di funghi e castagne, piatto abbinato al San Lorenzo vendemmia 2019, tortelli di fagiano con la Clitocibe punicea (abbinati al Pfersen Rosso), bocconcini di camoscio e capriolo con le due polente (mais della Valsugana e Nostrano di Storo) e con variazione di funghi autunnali, piatti abbinati al Majere Casetta di Cadalora.
Dulcis in fundo, la rosada con miele di cirmolo e castagne abbinata al Vino Santo di Francesco Poli.

Condividi con: Post on Facebook Facebook Twitter Twitter

Subscribe to comments feed Commenti (0 inviato)

totale: | visualizzati:

Invia il tuo commento comment

Inserisci il codice che vedi sull' immagine:

  • Invia ad un amico Invia ad un amico
  • print Versione stampabile
  • Plain text Versione solo testo

Pensieri, parole, arte

di Daniela Larentis

Parliamone

di Nadia Clementi

Musica e spettacoli

di Sandra Matuella

Psiche e dintorni

di Giuseppe Maiolo

Da una foto una storia

di Maurizio Panizza

Letteratura di genere

di Luciana Grillo

Scenari

di Daniele Bornancin

Dialetto e Tradizione

di Cornelio Galas

Orto e giardino

di Davide Brugna

Giovani in azione

di Astrid Panizza

Nella botte piccola...

di Gianni Pasolini

Campi da golf

di Francesco de Mozzi

Cartoline

di Bruno Lucchi

Amici a quattro zampe

di Fabrizio Tucciarone

L'Autonomia ieri e oggi

di Mauro Marcantoni