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Pinot Grigio, il 30 agosto il via alla nuova Doc «Delle Venezie»

Convocata a Verona la riunione per il suo riconoscimento. Dallapiccola: «Un'opportunità in più per conquistare i mercati»

Martedì 30 agosto si terrà a Verona, presso Veronafiere, la riunione di pubblico accertamento convocata dal ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali per il riconoscimento della nuova DOC «Delle Venezie» del Pinot Grigio.
Si tratta di un passaggio fondamentale, preceduto dalla costituzione nello scorso febbraio dell'Associazione temporanea di scopo «Produttori vitivinicoli trentini, friulani e veneti», e che arriva a conclusione di un lungo percorso di condivisione tra i territori più vocati in Italia per la produzione di vino Pinot Grigio.
La nuova DOC «Delle Venezie» è rappresentativa di circa 20.000 ettari di vigneto Pinot Grigio, di cui circa 3 mila in Trentino, una delle più grandi Doc nazionali, in grado di competere a livello internazionale, in particolare sul mercato americano.
 
Contestualmente alla richiesta ufficiale di riconoscimento della DOC «Delle Venezie» per il Pinot Grigio, alla riunione si parlerà anche della modifica della attuale IGT «delle Venezie» a «Trevenezie» (al fine di non generare confusioni e sovrapposizioni nominative con la nuova DOC) e del relativo disciplinare di produzione, nonchè delle modifiche dei disciplinari di produzione delle IGT venete («Veneto», «Vallagarina», «Veneto Orientale», «Marca trevigiana», «Colli trevigiani», «Conselvano», «Alto Livenza», «Verona», «Provincia di Verona» e «Venezia Giulia»).
 
Soddisfatto del, non facile, percorso fin qui fatto dalla Provincia di Trento e dai soggetti trentini maggiormente rappresentativi del mondo vitinicolo trentino (Federazione trentina della Cooperazione, Consorzio Vini del Trentino, sindacati agricoli Coldiretti, Confagricoltura e Cia) l'assessore all'agricoltura Michele Dallapiccola: «La nuova DOC delle Venezie non è la svendita del nostro Pinot Grigio ma una ulteriore opportunità di sviluppo, valorizzazione e presenza sui mercati internazionali di un vino che sta riscuotendo notevoli successi e che, grazie alla nuova DOC, sarà più protetto contro falsi e sofisticazioni.»
L'accordo con i produttori veneti e friulani ci spinge ad una ulteriore assunzione di responsabilità nella gestione della nuova DOC per il Pinot Grigio, uno strumento che, ricordo, si aggiunge e non si sostituisce alle nostre tradizionali denominazioni Trentino Doc, Doc Valdadige, Igt Dolomiti, denominazioni importanti e fortemente identitarie del nostro territorio, con disciplinari più rigidi e qualitativamente elevati, che potranno comunque continuare ad essere utilizzate dai nostri produttori.»

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