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AIS Trentino ha ospitato Marina Cvetić Masciarelli

Marina Cvetić Masciarelli a Trento per una straordinaria «verticale» di Villa Gemma

L’Associazione Italiana Sommelier del Trentino venerdì 16 novembre ha organizzato una degustazione di 8 annate di Villa Gemma per ripercorrere la storia del Montepulciano d’Abruzzo Riserva di Masciarelli Tenute Agricole.
In sala a guidare la degustazione Marina Cvetić, donna tenace e dinamica del mondo del vino, alla guida dell’azienda dopo la prematura scomparsa del marito Gianni Masciarelli.
 
Masciarelli Tenute Agricole nasce sul finire degli anni ’70 dall’intuito e dal coraggio di Gianni Masciarelli, pioniere della moderna viticoltura abruzzese, che inizia quel profondo rinnovamento delle pratiche enologiche che hanno portato alla graduale affermazione di un nuovo stile di Montepulciano e Trebbiano d'Abruzzo.
Grazie al suo infaticabile lavoro, in meno di un trentennio l'azienda è diventata leader nella produzione del Montepulciano d'Abruzzo e di altre varietà autoctone regionali e internazionali ed è oggi riconosciuta come una delle eccellenze dell’Italia del vino.
Dal 2008 l'azienda è guidata da Marina Cvetić Masciarelli, affiancata oggi dalla figlia Miriam Lee Masciarelli.
 
L’Associazione Italiana Sommelier del Trentino ha avuto il piacere di ospitare per un giorno Marina Cvetić e di farle conoscere e degustare una parte del contesto vinicolo trentino.
«Il tempo a disposizione non era molto quindi abbiamo scelto due unicità del nostro territorio. Abbiamo visitato la cantina De Vescovi Ulzbach, che produce e valorizza lo splendido prodotto dell’enologia trentina, il Teroldego Rotaliano “Principe dei vini trentini” e l’eccellenza spumantistica del Metodo Classico trentino nel mondo Cantine Ferrari.» – Ci spiega il vicepresidente di AIS Trentino Fabrizio Zanoni.
 
Durante la prima visita, accompagnati da Giulio De Vescovi, Marina Cvetić ha potuto conoscere il progetto Teroldego Evolution, un percorso volto alla valorizzazione del Teroldego Rotaliano. Nella seconda, accompagnati da una guida d’eccezione, l’enologo Ruben Larentis, ha potuto vedere e toccare con mano dove e come nasce lo stile Ferrari.
La giornata enologica termina alle ore 21 presso la sala degustazione di Palazzo Trautmannsdorf, con la straordinaria Verticale di Villa Gemma Montepulciano d’Abruzzo Riserva, attraverso 8 annate dal 2012 al 1997, presentate da Marina Cvetić affiancata dal presidente di AIS Trentino Mariano Francesconi e dall’enologo Ruben Larentis.
 
 Queste le annate degustate 
1997 - Una cromia granato vivo. Le sensazioni olfattive si rincorrono dense, molteplici, nette; per comprenderle tutte è stato indispensabile dar tempo al vino di svelarsi. Eleganza e raffinatezza accompagnano ogni indimenticabile assaggio. Montepulciano d’autore.
 
2003 – L’annata calda incide ma non devia lo stile di Gianni Masciarelli. Qui la croccantezza, l’esuberanza, la voglia di donarsi, rendono il vino di grande carattere. I tannini decisi non riducono la lunga e straordinaria sapidità.
 
2004 – La trama rubino si infittisce. Un Montepulciano intrigante che si concede senza esagerare. Il naso di more di gelso, liquirizia, cardamomo e cioccolato fondente contribuiscono a dare spessore, ma è la finezza a caratterizzare questa annata.
 
2005 – un cuore rubino impenetrabile. L’olfatto regala note di ribes nero, mirto, radice di liquirizia e cuoio. Bellissima la scia minerale che non abbandona mai il bicchiere. In bocca l’eleganza rende lieve una potenza ben suggellata da un tannino deciso e il finale invita a ripetuti assaggi.
 
2006 – Inchiostro rubino. Il primo approccio è di rose appassite, more di gelso e mirto, poi incalzano sentori più evoluti di tabacco conciato e cioccolato fondente supportate dall’infrastruttura balsamica. In bocca tradisce un po’ di stanchezza rispetto alle annate più vecchie di lui ma il sorso resta avvolgente e appagante.
 
2007 – Si nota un cambio di mano rispetto alle annate precedenti. Emergono le note vegetali e balsamiche con echi di speziatura dolce. Sorso ritmato da una continua progressione di freschezza e sapidità in buon equilibrio con il tannino deciso.
 
2011 - L’impatto olfattivo è imponente. Lo speziato di cardamomo, noce moscata e cannella incorniciano un quadro di more, amarena, tabacco e grafite. Bocca coesa e decisa con un tannino in scia sulla traccia alcolica. Giovane ma di grandi prospettive.
 
2012 – Rubino cremoso con bordo inchiostro. Corredo olfattivo di more di gelso e confettura di ciliegie sotto spirito, rabarbaro e liquirizia. Palato di corpulenta matrice ben rifinita da una trama tannica decisa. La presenza del legno è ancora dominante a prova della giovane età che però non riduce il piacevole impatto gustativo con il finale balsamico.
 
Un ringraziamento particolare all’azienda Masciarelli e a Marina Cvetić per il viaggio, il tempo e le emozioni che ci ha regalato.

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