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Siglato l’accordo che consolida il Trentino vinicolo

Cesarini Sforza SpA e Casa Girelli SpA vengono acquisite dal Gruppo Cavit, mentre Cantina di Lavis e Valle di Cembra entra nella compagine sociale del Consorzio

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Come si ricorderà, nel 2009 la Cantina sociale La Vis si era trovata in difficoltà in seguito mutamento improvviso del mercato causato dalla più grande crisi che ha sconvolto il mondo occidentale dai tempi di quella del 1929.
La cantina aveva compiuto da poco una serie di grandi investimenti ricorrendo al credito bancario sicché, in piena crisi, non era più in grado di far fronte agli impegni finanziari. Una situazione che poteva portarla al fallimento.
Aveva dovuto cedere gli asset in via di sviluppo nel momento più difficile per venderli e, se non fosse stato per la Provincia autonoma di Trento che ha compiuto alcune importanti operazioni con la Cooperfidi, probabilmente l’azienda avrebbe chiuso. E sarebbe stato un disastro per gli 800 soci conferitori, creditori per il valore della produzione.
 
La Cantina La Vis riuscì a sopravvivere grazie a una gestione di austerity che ridusse tutte le spese possibili, senza però mai toccare la qualità della propria produzione vinicola. Anzi, proprio in questi anni nacquero forse i migliori vini della sua storia, orientando i propri soci a produrre il vino più adatto alla pedologia e all’esposizione dei singoli fondi. Insomma nei momenti più difficili fu proprio l’ampelografia a salvare l’azienda.
Alla fine, dopo tante fatiche, la Cantina è riuscita a portare i bilanci a pareggio e a ridurre l’indebitamento, ma restando ancora esposta a eventuali capricci di mercato.
Da qui la decisione finale di vendere i propri asset non strettamente legati alla natura cooperativa della cantina sociale, come la Cesarini Sforza Spa e Casa Girelli Spa.
 
La scelta naturale dirigeva la prua verso la Cavit che, oltre a essere in grado di acquisire le due importanti società, poteva anche riprendere la La Vis nella compagine del consorzio di secondo grado.
Il che avrebbe consentito alla cedente di sanare le casse, di affidare alla Cavit la vendita di buona parte della propria produzione e di continuare ciò che le veniva meglio, la produzione e la vendita dei propri vini d’eccellenza le cui quantità non sono sufficienti ad alimentare una distribuzione industrializzata.
In questi giorni l’accordo è stato sottoscritto e le due società ne hanno dato notizia in una conferenza stampa congiunta, le cui linee principali possono essere condensate nel testo che segue.
 

 
Si è conclusa positivamente la complessa operazione che ha visto impegnate negli ultimi mesi Cantina di Lavis e Valle di Cembra Sca e Cavit Sc per il raggiungimento di un importante accordo che potenzia e valorizza il comparto vitivinicolo trentino.
Cantina di Lavis e Valle di Cembra ha così definitivamente concluso il percorso del proprio risanamento, iniziato ormai anni fa, attraverso un piano straordinario elaborato e negoziato con l’ausilio di primari advisor finanziari di cui un caposaldo è costituito dalla cessione di alcuni dei propri asset al gruppo Cavit.
Grazie all’accordo raggiunto, infatti, le società Cesarini Sforza SpA e Casa Girelli SpA vengono acquisite dal Gruppo Cavit, mentre Cantina di Lavis e Valle di Cembra Sca entra a far parte della compagine sociale del Consorzio di Ravina di Trento.
 
La riorganizzazione strategica vede, infine, l’ingresso di Cavit nella società commerciale G.L.V. Srl che distribuisce i marchi Cantina La-Vis e Cembra Cantina di Montagna.
Questo articolato piano e la conseguente manovra finanziaria consentono alla Cantina di Lavis e Valle di Cembra di raggiungere in via definitiva la stabilità necessaria a salvaguardare i suoi 800 Soci viticoltori e, obiettivo fondamentale, continuare nell’opera di valorizzazione della produzione e della propria specificità che rappresenta un patrimonio unico del panorama vitivinicolo trentino.
Dal canto suo, grazie all’accordo raggiunto, Cavit rafforza ulteriormente la propria missione di creazione di valore per tutte le produzioni del territorio nel solco dell’impegno continuo per la qualità e la sostenibilità.
 
«Siamo molto soddisfatti dell’intesa raggiunta con Cantina di Lavis e Valle di Cembra che consente a Cavit di rafforzare la propria posizione attraverso l’acquisizione di importanti asset garantendo ulteriore sviluppo al patrimonio vitivinicolo trentino, di cui Cavit costituisce il primario punto di riferimento, – dichiara Lorenzo Libera, Presidente Cavit. – Questa intesa rappresenta un’operazione strategica per valorizzare i prodotti e i marchi trentini in Italia e nel mondo.»
 
«L’Accordo raggiunto con Cavit è un importante traguardo che ci consente di ritrovare la stabilità necessaria per i nostri 800 Soci e riportare la Cantina alla sua missione primaria: la valorizzazione delle loro produzioni, – commenta Pietro Patton, Presidente di Cantina di Lavis e Valle di Cembra. – Il raggiungimento dell’intesa, in special modo con i partner bancari, ha richiesto una struttura complessa, articolata su più fasi per salvaguardare gli interessi dei Soci e sviluppare ulteriormente le nostre produzioni di eccellenza.»
 
Alle fine, aggiungiamo noi, l’aspetto più importante è che a uscirne vincitore è il Trentino vinicolo, perché in questa maniera comincia ad avere strutture di dimensioni in grado di sostenere la concorrenza più agguerrita pur mantenendo quei livelli di alta qualità che contraddistinguono i prodotti del Trentino.

GdM


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