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Il Sigillo «Fair'n Green» per la Cantina Kaltern

E' la prima cantina italiana ad abbracciare questo protocollo che ridefinisce la sostenibilità attiva e consapevole

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Andrea Moser, Christian Sinn, Keith Ulrich e Tobias Zingerle - Fotocredit byou.
 
Oggi è un giorno importante per la viticoltura italiana e per il Lago di Caldaro: Cantina Kaltern, la più grande cantina sociale dell’Alto Adige con 650 soci e 450 ettari di vigneto, è ufficialmente la prima cantina italiana, nonché la prima cooperativa, a fregiarsi del sigillo Fair’n Green.
«La sostenibilità è il trait d’union per un gran numero dei nostri soci e oggi inviamo un chiaro messaggio in questa direzione per l'intera regione», commenta orgoglioso Tobias Zingerle, CEO di Cantina Kaltern.
Fair’n Green è il marchio della viticoltura sostenibile pensato e realizzato da e per produttori di vino.
È nato in Germania nel 2013, da allora è stato scelto dalle più importanti aziende vitivinicole tedesche e oggi aspira a diventare la più autorevole certificazione per la viticoltura sostenibile in Europa.
 
L’idea alla base di Fair’n Green è di rendere misurabili e verificabili gli obiettivi che definiscono un’azienda davvero sostenibile.
Gli aspetti presi in considerazione da Fair’n Green sono quattro: la gestione aziendale, l’ambiente, la società e la catena del valore.
La gestione punta ad ancorare i criteri di sostenibilità al business dell’azienda perché lo sviluppo economico sostenibile esiste e funziona; l’area dell’ambiente si occupa – ovviamente - del controllo dell’energia, CO2, acqua e rifiuti; per società si intende sia il sistema umano interno dell’azienda che deve vivere in un’atmosfera positiva e ricevere salari equi che il sistema paesaggistico e culturale fuori azienda; e infine la catena del valore comprende la gestione e il rispetto della filiera: dai suoli, alle viti, dalla salvaguardia della biodiversità, alle pratiche in cantina, fino al modus operandi delle vendite.
 
In tutto il protocollo Fair’n Green comprende 150 parametri, per ognuno vengono assegnati dei punteggi che nel tempo l’azienda si impegna a migliorare.
«In qualità di storica cooperativa vitivinicola, la gestione rispettosa e trasparente delle nostre risorse è per noi una cosa ovvia. Con la certificazione Fair‘N Green non cercavamo un «adesivo senza obblighi», ma sottolineare il nostro approccio olistico alla viticoltura, dal punto di vista ecologico, economico e sociale e … non accontentarci» continua Zingerle.
Lo standard Fair’n Green, infatti, che si basa su una vera e propria squadra di eccellenze, non fotografa una realtà statica ma prevede dei processi tesi a migliorare in modo continuativo gli standard di ogni azienda partecipante almeno del 3% ogni anno.
Il tutto è verificato da analisi (tra cui la valutazione del bilancio ecologico e la determinazione della carbon footprint) garantite da istituti indipendenti.
 
Cantina Kaltern per esempio punta a migliorare i propri parametri nei prossimi 12 mesi lavorando ancora meglio sui vigneti, sulla gestione dei rifiuti a 360° e infine sulle bottiglie: «abbiamo in programma un alleggerimento che ci porterà ad un risparmio di 18/20 tonnellate di vetro all’anno.»
«Lavoriamo in modo sostenibile già in molti settori ma possiamo fare di più. Questo è il motivo per cui vogliamo rendere i nostri sforzi (per noi stessi e per i nostri clienti) misurabili e comprensibili. Con Fair‘N Green abbiamo trovato un gruppo di aziende vinicole che condividono la stessa mentalità e che vogliono davvero cambiare le cose, imparare gli uni dagli altri ed evolvere passo dopo passo.»
Gli appassionati saranno così certi di gustare vini eccellenti, prodotti in condizioni di grande responsabilità sia nei confronti dell’uomo che della natura.
Il simbolo Fair’n Green sarà apposto su tutti i vini a partire dalla vendemmia 2018.
La linea Classica è già sul mercato mentre la linea Selezione sarà disponibile sugli scaffali tra pochi mesi.

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