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Sette medaglie ai Campionati Europei di nuoto di Budapest

Miressi secondo e nuovo record italiano (100 sl). Paltrinieri, Acerenza, Burdisso, argento, Castiglioni, Carraro, Staffetta 4x200 sl bronzo

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Miressi - Foto di Andrea Staccioli / Inside.
 
Pioggia di medaglie vinte dall’Italnuoto nella terza giornata di gare in vasca ai Campionati Europei di Budapest.
Nella Duna Arena della capitale ungherese i primi a salire sul podio sono stati Gregorio Paltrinieri e Domenico Acerenza rispettivamente secondo e terzo nella distanza più lunga dei 1.500 sl.
L’olimpionico, già tre volte medaglia d’oro in questi Europei nelle gare in acque libere, ha ceduto lo scettro all’ucraino Mykhaylo ROMANCHUK (14:39.89).
L’azzurro ha concluso la gara in 14:42.91 subendo dopo le prime dieci vasche il ritmo del campione ucraino mentre, al termine di una grande rimonta, è risultato terzo Acerenza (14:54.36).
 
«Sono stanco ma soddisfatto: 14'42 oggi è un grande tempo – spiega il primatista europeo (14'33''10) – Dovevo dare una risposta dopo la batteria di ieri e credo di averla data.»
Sprizza gioia e incredulità Acerenza.
«Abbiamo lavorato tanto e stanno arrivando i risultati del duro lavoro svolto, – sostiene il 26enne lucano, tesserato per Fiamme Oro e CC Napoli e quarto a Glasgow 2018. – Se mi avessero detto che sarei salito sul podio anche nei 1500 non c'avrei creduto.»
 
Alessandro Miressi ha migliorato per la terza una volta il suo primato italiano nei 100 sl.
L’azzurro ha vinto la medaglia d’argento fermando il crono a 47.45. Il 17 maggio nella prima frazione di staffetta aveva fatto registrare 47.74 mentre questa mattina in semifinale era sceso già a 47.53.
Al primo posto si è classificato il russo Kliment Kolesnikov (47.37), terzo è giunto il connazionale Andrei Minakov (47.74).
«Va benissimo così, Kolesnikov è stato più bravo, – sottolinea l'allievo di Antonio Satta. – Ma non potevo chiedere di più, ho abbassato ancora il record italiano.
«Questo rappresenta solo un passo, perché adesso ci sono le Olimpiadi e lì conterà farsi trovare pronti.»
 
Doppio podio azzurro anche nei 100 rana femminili.
Con Arianna Castiglioni seconda (1:06.13) che ha bruciato sul finale Martina Carraro (1:06.21).
La svedese Sophie Hansson si è aggiudicata la medaglia d’oro (1:05.69).
«Non volevo perdere quest'occasione, perché nei 100 rana sapevo di potermela giocare, – spiega Castiglioni, terza a Glasgow 2018. – È stata una bella battaglia, perché tutte potevamo salire sul podio. Il tempo è più alto rispetto a quelli di martedì, ma mi sono sentita meglio in acqua.»
Meno soddisfatta Martina.
«Non una delle mie gare migliori, ma prendo quel che di positivo c'è, – spiega una sempre sorridente Carraro, fidanzata con plurimedagliato internazionale Fabio Scozzoli, fermo ai box per un infortunio. – Prendo la mia prima medaglia europea in vasca lunga. Sapevo che la Hansson era in forma.»
 
Federico Burdisso si concede un altro argento da aggiungere al bottino azzurro arrivando secondo nei 200 farfalla.
L’azzurro ha chiuso la gara in 14.28 preceduto dall’ungherese Kristof Milak (1:51.10) mentre al terzo posto si è classificato il connazionale Tamas Kenderest (1:54.43).
Ma il settimo sigillo della giornata lo mette la staffetta 4x200 sl. Il bronzo degli azzurri porta la firma di Stefano Ballo, Matteo Ciampi, Marco De Tullio, Stefano Di Cola che riescono a mantenersi sul podio con 7:06.05.
Imprendibile il quartetto della Russia che ha vinto l’oro con 7:03.48 che ha preceduto la Gran Bretagna (7:04.61).

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