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Campionati Europei di nuoto Roma 2022

Benedetta Pilato e SuperGreg oro, Lisa Angiolini argento, Miressi e Galossi bronzo

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Gli azzurri fanno la manita nella terza giornata degli Europei di Roma. Due ori un argento e due bronzi e dentro lo Stadio del Nuoto scatta la festa.
Il pubblico canta l’inno di Mameli insieme a Gregorio Paltrinieri e Benedetta Pilato che vincono gli 800 stile libero e i 100 rana; applausi per l’argento scintillante di Lisa Angiolini nei 100 rana e per i bronzi di Alessandro Miressi nei 100 stile libero e Lorenzo Galossi negli 800 di Super Greg.
Dopo tre giornate di gare il medagliere dell’Italnuoto sale a quota 14 (7, 4, 3).
Nel pomeriggio romano si aggiungono un record italiano, un primato mondiale juniores e tre pass per le finali di domenica.
 
 Supereroe Greg d'oro e Galossi erede di bronzo  
Più forte della fatica accumulata in dodici mesi affrontati sempre al massimo, senza mai staccare la spina, tra Tokyo, Budapest e quindi Roma.
Gregorio Paltrinieri veste ancora una volta i panni da SuperEroe, riscrive un'altra pagina di storia e sei anni dopo Londra 2016, si riprende il trono degli 800 stile libero del vecchio continente e sulla sua scia c'è, quello che viene considerato l'erede naturale, Lorenzo Galossi che sale sul gradino più basso del podio, stampando il record del mondo juniores e diventando il più giovane medagliato italiano nel nuoto agli Europei: il pubblico dello Stadio del Nuoto, richiamato dagli alfieri tricolore, si esalta e partono standing ovation e hola per una festa infinita.
A dividere i due azzurri c'è solo il tedesco Lukas Maertens in 7'42''65. Il vincitore di tutto e primatista europeo (7'39''27) - tesserato per Fiamme Oro e Coopernuoto, oro iridato a Gwangju 2019 e vice campione olimpico in carica - nuota il record dei campionati in 7'40''86 (1'53''49, 3'50''81, 5'46''49 i passaggi ogni 200 metri) per il terzo titolo europeo nella specialità: come lui nessuno mai nella storia.
Eccezionale anche il 16enne romano - tesserato per CC Aniene - che chiude in 7'43''37, abbassando di oltre due secondi il 7'45''67 siglato dall'australiano Mack Horton nei 2013 e di quasi tre il primato personale e record italiano juniores (7'46''28) registrato venti giorni fa agli Assoluti ad Ostia.

Paltrinieri esce dall'acqua, si lascia andare al gesto del trionfo, alza gli occhi verso lo Stadio del Nuoto e poi è un fiume in piena.
«Questa è la piscina più bella in cui abbia mai gareggiato. È troppo emozionante vedere gli amici e i famigliari sulle tribune, che mi hanno dato una carica incredibile, – afferma il 27enne carpigiano, allenato da Fabrizio Antonelli, bicampione olimpico, trimondiale e trieuropeo dei 1.500. – Con la coda dell'occhi vedevo il Gallo [Galossi ndr] che è veramente forte, un toro che ci darà grandi soddisfazioni.
«Quella di oggi è una gioia incredibile, a casa, che aspettavo da tanto tempo.»
Galossi, ascolta il suo mito, e poi gli fa eco.
«Sarebbe stato ancor più bello arrivare al secondo posto, – spiega l'enfant prodige romano, seguito da Christian Minotti. – Ho provato a riprendere il tedesco ma non ce l'ho fatta.
«È un orgoglio questa medaglia, nella mia città. Devo crescere ancora lo so: nel frattempo mi godo questo momento ma senza montarmi la testa.»

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