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Inzaghi batte Ancelotti con un goal nel finale

Grande spettacolo e numerose occasioni nell’amichevole Napoli-Benevento

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Ancelotti e Inzaghi.

Il Benevento ha vinto 2 – 1 (1 – 1) l’amichevole giocata a Dimaro Folgarida contro il Napoli, alla prima uscita stagionale.
La sfida tra i due ex compagni di squadra Carlo Ancelotti e Pippo Inzaghi è stata decisa all’89 dal goal di Vokic.
Nel primo tempo numerose le occasioni dei avanti azzurri. Il Benevento ha per altro colpito due pali.

NAPOLI (4-4-2)
Karnezis (46' Contini); Malcuit (46' Di Lorenzo), Maksimovic (46' Tonelli), Luperto, Ghoulam (64' Zanoli); Callejon (69' Zerbin), Rog, Gaetano (64' Palmiero), Younes; Tutino (73' Sgarbi), Verdi (73' Zedadka).  All. Ancelotti
 
BENEVENTO (4-3-1-2)
Gori; Maggio (46' Gyamfi), Volta (46' Antei), Caldirola (46' Tuia), Letizia (68' Sparandeo); Del Pinto (46' Sanogo), Viola (46' Volpicelli), Tello (46' Vokic); Insigne (68' Di Serio); Armenteros (68' Goddard), Coda (46' Improta). All. Inzaghi.
 
Reti: 19' Callejon (Na), 34' Coda (Bn), 89' Vokic (Bn)
Arbitro: Bordin di Trento
 

De Laurentiis e Maggio.

L’amore dei tifosi azzurri è la cartolina spedita dal pubblico che ha assistito a questa gara: circa 3.000 i tifosi presenti. Tra le due tribune e il prato adiacente al campo.
Sugli spalti anche una rappresentanza dei sostenitori del Benevento in un clima fantastico, d’amicizia e rispetto reciproco, con un ottimo servizio di ordine pubblico svolto dalle autorità locali.
Il Benevento è avanti rispetto al Napoli nella preparazione in corso a Pinzolo e, infatti, il risultato l’ha dimostrato: gli azzurri hanno rimediato una sconfitta per 2-1 nel finale di gara, è stato lo sloveno Vokic all’89’ a regalare il successo ai sanniti.
 
Callejon aveva portato in vantaggio gli uomini di Ancelotti con uno splendido diagonale che ha beffato Gori, ottimo anche l’assist di Younes che ha messo lo spagnolo in condizione di far male al Benevento con il suo attacco alla profondità.
Il Benevento si era reso pericoloso ad inizio gara in due occasioni: prima Karnezis ha sventato una conclusione di Coda, poi l’ex azzurro Roberto Insigne, fratello di capitan Lorenzo in arrivo in serata all’Hotel Rosatti, ha colpito un palo.
 
Dopo i primi dieci minuti di sbandamento, il Napoli ha iniziato a macinare gioco e occasioni: non solo il gol di Callejon ma anche le occasioni fallite da Tutino e Verdi.
Su un capovolgimento di fronte dopo un errore di Verdi sotto porta, il Benevento ha trovato il pareggio: cross di Viola, intervento mancato da Maksimovic e bomber Coda, autore di 23 gol nell’ultima stagione, ha trovato il pareggio.
 
Nel finale del primo tempo Callejon e Tutino hanno avuto le palle-gol per riportare il Napoli in vantaggio ma non sono riusciti a battere Gori.
La ripresa è stata condizionata dalle sostituzioni, sia Ancelotti che Filippo Inzaghi hanno dato ampio spazio ai giovani, il ritmo è stato molto blando, si fa sentire anche la preparazione, la lucidità e l’attenzione poi non possono essere al massimo in questa fase del ritiro.
In campo anche il giovane Altoatesino Lorenzo Sgarbi. La gara sembrava scorrere verso il fischio finale sull’1-1 ma all’89’ il Benevento ha trovato il gol della vittoria approfittando di una disattenzione della difesa azzurra, è stato lo sloveno Vokic a battere Contini e a regalare una storica vittoria ai sanniti.
 
Il risultato conta relativamente poco, Ancelotti insisterà sul lavoro, analizzando tutti gli aspetti della partita nei prossimi giorni, attendendosi delle risposte già venerdì contro la Feralpisalò in cui avrà a disposizione anche Mertens, Hysaj, Zielinski, Milik, Mario Rui, Insigne e dovrebbe esserci il debutto di Manolas con la maglia del Napoli.
Nel pre-partita tanti i momenti da conservare come la sorpresa preparata per Christian Maggio con De Laurentiis che ha consegnato una maglia del Napoli con il numero 308 (le presenze dell’attuale terzino destro del Benevento in azzurro) e l’abbraccio tra il maestro Ancelotti e l’allievo Inzaghi.
«Ti portiamo sempre nel cuore, sei stato uno dei primi giocatori che ho portato a Napoli in serie A», il presidente del Napoli ha dedicato questo pensiero a Maggio.
 
È stato toccante il minuto di silenzio per Giovanni Battiloro, operatore che un anno fa lavorava proprio per raccontare il ritiro del Napoli che ha perso la vita nel tragico crollo del Ponte Morandi a Genova, e per Michela Ramponi, la donna di 45 anni che è rimasta intrappolata nella sua abitazione il 29 ottobre scorso, il giorno dell’alluvione che colpì Dimaro-Folgarida, ed infine Hernan Ospina, il papà di David, portiere del Napoli, che oggi ha perso la vita.
Un ricordo proposto da Achille Ajello, un fedele supporter napoletano che ha partecipato fin ora a tutti i ritiri del Napoli in Val di Sole.

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