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Un Tour of the Alps «elettrizzante» in mondovisione 22-26 Aprile

Presentata la corsa a tappe Euroregionale a una settimana dal «Grand Depart» di Kufstein – L’evento in oltre 100 Paesi al Mondo tra diretta, differita e «on demand»

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Chris Froome sarà uno dei corridori più attesi tra una settimana al TotA 2019 - Foto Bisti.


Fin dalla sua concezione, il Tour of the Alps non si è mai accontentato di essere un evento sportivo di caratura internazionale.
Simbolo della collaborazione euro-regionale fra i popoli e territori di Trentino, Alto Adige e Tirolo, la corsa a tappe 2.HC continua a porsi come veicolo di valori fondamentali e laboratorio di innovazione per il mondo del ciclismo, sempre nella direzione di una maggiore sicurezza – in corsa e non soltanto – ed attenzione all’impatto ambientale.
Una missione che continua nella 43ª edizione dell’evento (22-26 Aprile), che Lunedì 15 Aprile è stata presentata presso a Trento presso la sede di Trentino Marketing, con protagoniste proprio le tematiche e le innovazioni che anche quest’anno il Tour of the Alps porterà sotto l’occhio dei tifosi e degli appassionati di ciclismo collegati in diretta da ogni angolo del mondo.
Alla conferenza stampa hanno preso parte Roberto Failoni (Assessore Sport e Turismo Provincia Autonoma di Trento), Maurizio Rossini (CEO Trentino Marketing), Giacomo Santini (Presidente GS Alto Garda), Maurizio Evangelista (GM Tour of the Alps), Luca De Carli (Presidente APT Cembra Piné), Andrea Paternoster (Presidente APT Val di Non), Paola Mora (Presidente Coni Provinciale Trento), Dario Broccardo (Presidente FCI Provinciale Trento), Nino Lazzarotto (Presidente FCI Provinciale Bolzano) e Stefano Giuliani (Team Manager Giotti Victoria - Palomar).
 

 
Manca esattamente una settimana alla partenza di Kufstein (Austria), quando avrà il via l’annunciato ed attesissimo duello fra Vincenzo Nibali e Chris Froome, che con 10 grandi giri conquistati in due rappresentano il meglio che le corse a tappe abbiano saputo esprimere in questa generazione.
Nibali e Froome, ma anche Astana Pro Team – già 22 successi in stagione - la Bora-Hansgrohe di Rafal Majka, la AG2R-La Mondiale e un nutrito gruppo di formazioni Pro Continental e Continental alla prova degli oltre 13.000 metri di dislivello della corsa euroregionale.
Uno spettacolo assicurato per gli appassionati di ciclismo, sulle strade dell’Euregio, davanti ai teleschermi di tutto il mondo e in diretta streaming su PC e dispositivi mobili.
Una poderosa copertura mediatica caratterizzerà ancora una volta il Tour of the Alps, resa possibile grazie alla produzione e alla distribuzione internazionale di PMG Sport, la società specializzata in format multimediali che detiene i diritti della «Ciclismo Cup», progetto promosso dalla Lega Ciclismo Professionistico e al quale aderisce anche il Tour of the Alps.
L’evento euro-regionale potrà godere di un’ora e mezza di diretta al giorno e circa venti ore complessive di programmazione. Il pubblico del grande ciclismo potrà seguire la corsa in diretta su Eurosport 1 ed Eurosport Player, che diffonderanno l’evento in Europa, Asia ed Australia, RaiSport (Italia) e numerose altre emittenti tra TV e web.
In totale, il Tour of the Alps sarà visibile in oltre 100 Paesi al mondo, tra live, differita e «on demand».
 

Un debutto storico: in corsa la prima moto elettrica.
 
Alla base del progetto Tour of the Alps c’è un sistema di valori intimamente condiviso da parte delle tre realtà che compongono l’Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino, che ispira non solo l’idea stessa dell’evento, ma ogni iniziativa che esso sostiene.
La mobilità sostenibile e la promozione di uno stile di vita salutare salute attraverso l’attività sportiva sono due fra i capisaldi sui quali è costruito il progetto Tour of the Alps. Tuttavia, è con crescente angoscia che gli organizzatori del GS Alto Garda (e non soltanto) hanno seguito il susseguirsi di notizie tragiche negli ultimi mesi sull’argomento della sicurezza stradale, e in particolare sui moltissimi incidenti che hanno coinvolto ciclisti di ogni livello.
Da sempre, il Tour of the Alps collabora con ACCPI, l'Associazione Corridori Ciclisti Professionisti Italiani, nella promozione di iniziative di sensibilizzazione a un maggiore rispetto per gli utenti deboli della strada. Quest’anno, tuttavia, si è sentita l’esigenza di fare qualcosa in più: la Maglia Rossa dei Traguardi Volanti non porterà, infatti, il marchio di uno sponsor commerciale, ma il logo dell’iniziativa Siamo sulla stessa strada: per fermare la strage quotidiana di ciclisti, ACCPI chiede alla Presidenza del Consiglio dei Ministri norme a tutela dell’incolumità di tutti coloro che utilizzano la bicicletta, a cominciare dall’obbligatorietà del metro e mezzo di spazio laterale minimo in caso di sorpasso da parte di mezzi motorizzati.
 

 
«Il mondo del ciclismo non può restare a guardare, – spiega il Presidente del G.S. Alto Garda Giacomo Santini. – Due anni fa, Michele Scarponi ha pagato con la vita le condizioni di scarsa sicurezza che caratterizzano le zone di allenamento di atleti e amatori, ma non dobbiamo dimenticare il brutto incidente di Samuele Manfredi e tutte le altre vittime della strada.
«Siamo di fronte a numeri allarmanti, e per questo abbiamo voluto lanciare un forte segnale di sostegno alle iniziative dell’Associazione Corridori.»
Il ricordo di Michele Scarponi, deceduto sulle strade di allenamento qualche giorno dopo aver vinto prima - storica - frazione del nuovo progetto euro-regionale a Innsbruck, è indelebilmente legato all’evento organizzato dal G.S. Alto Garda, che anche quest’anno ha confermato il Premio Team Up, destinato alla squadra che esprime il miglior impegno corale.

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