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Corridori «leggendari» in sella alla tappa UCI

Verso la 14ª «Leggendaria Charly Gaul» dal 12 al 14 luglio: iscrizioni ancora aperte

Grazie a Charly Gaul per l’impresa targata 8 giugno 1956 e all’abilità organizzativa di ASD Charly Gaul Internazionale e APT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi, la serpentina del Monte Bondone è divenuta leggenda, e per la quattordicesima edizione de «La Leggendaria Charly Gaul» questo weekend potrà essere percorsa dai cicloamatori UCI Gran Fondo World Series.
I numeri di domenica (partenza ore 8) narrano di 38 tornanti, 18 km di lunghezza, 1485 metri di dislivello, pendenza massima 17%, pendenza media 8,9%, queste le caratteristiche dell’avviluppante serpentina sulla montagna di Trento, un’avvincente narrazione che continua ad essere scritta.
Per arrivare all’epico finale, tuttavia, bisogna macinare chilometri e i due spettacolari percorsi volti ad intrattenere gli appassionati delle due ruote in terra trentina misurano 141 km e 4000 metri di dislivello (granfondo) e 57 km e 2000 metri di dislivello (mediofondo), da Piazza Duomo di Trento, prestigioso start nel cuore della città, così come sarà per «La Moserissima» della giornata precedente.
Dalla Fontana del Nettuno all’abitato di Lavis e a scalare Palù di Giovo, dove sono nati alcuni fra i più grandi corridori trentini e nostrani della storia, quali Gilberto «Gibo» Simoni, vincitore di due Giri d'Italia (2001 e 2003), Aldo Moser che fu protagonista nella medesima tappa «leggendaria» affrontata dal lussemburghese, e Francesco Moser, protagonista della quinta ciclostorica e corridore più vincente di sempre in Italia.
 
Rampe a perdifiato faranno salire gradualmente fino a Passo Santa Croce, dove la vista spazia sullo scenario della Piana Rotaliana, per secoli zona di confine, attraversata in carrozza a fine Settecento persino dallo scrittore, poeta e drammaturgo Goethe.
Dal pensatore tedesco ai corridori della bicicletta con una predilezione per le salite, dove i concorrenti del tracciato mediofondo si metteranno subito alla prova con l’imperiosa scalata di Charly Gaul, mentre i granfondisti raggiungeranno Aldeno verso l’erta del Monte Bondone dal versante di Garniga, tuffandosi poi nella bella Valle dei Laghi che venerdì abbraccerà anche i velocisti della Cronometro di Cavedine, completando un programma ricchissimo che a Trento e dintorni esalterà cronomen e cronowomen, appassionati di ciclismo vintage con biciclette precedenti il 1987 e corridori «leggendari».
Il menù ciclistico si concluderà così in salita verso località Vason sul Monte Bondone, dov’è posizionato il busto di Charly Gaul in ricordo di un’impresa unica che ancor oggi riecheggia dalle pendici dell’erta trentina.

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