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Olimpiadi invernali del 2026/ 1 – Val di Fassa: SÌ

Nella valle ladina piace la proposta di organizzare la principale manifestazione sportiva invernale in scenario dolomitico

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© Valdifassa 2019.
 
Plauso comune, in Val di Fassa, per la proposta delle Olimpiadi invernali sulle Dolomiti nel 2026, annunciata in questi giorni dal governatore del Veneto Luca Zaia, ma già promossa in passato dall’assessore provinciale Tiziano Mellarini.
La valle ladina, impegnata nell’organizzazione dei Mondiali Junior di sci alpino che si terranno in Val di Fassa dal 18 al 27 febbraio 2019, è stata indicata da Mellarini, come una delle zone trentine ideali per ospitare i giochi olimpici, assieme a location altoatesine e venete.
Fassa vanta infatti straordinarie cime Unesco, ottima capacità di accoglienza e piste idonee: «La Volata» al San Pellegrino, dove a dicembre sono state ospitate prove femminili di discesa libera di Coppa Europa e che sarà sede delle competizioni delle discipline veloci in occasione dei Mondiali, e lo Skistadium Aloch di Pozza, storica pista di Coppa Europa e presto oggetto di un considerevole ammodernamento in vista dello slalom mondiale del 2019.
Entrambi i tracciati (insieme con altri sei delle varie skiarea fassane) sono luogo da anni, grazie al progetto «Piste Azzurre», degli allenamenti della Nazionale italiana di sci alpino e pure di star del circo bianco come Lindsey Vonn. Le condizioni per dare luogo a un evento iridato pare ci siano tutte.
 
A sostenerlo, tra gli altri, Davide Moser, presidente del comitato organizzatore dei Mondiali Junior.
«Stiamo lavorando con impegno per l’importante manifestazione di febbraio 2019, che consideriamo anche una sorta di prova generale per iniziative internazionali di grande richiamo.»
E l’evento a cinque cerchi è il traguardo più ambito anche secondo Fausto Lorenz, presidente dell’Apt di Fassa che si dichiara assolutamente a favore delle Olimpiadi dolomitiche.
«I prossimi Mondiali Junior saranno un importante test per la Val di Fassa, che ha le carte in regola anche per accogliere al meglio anche i giochi olimpici.
«Possiamo contare su piste da sci da competizione, un sistema turistico di ottimo livello e un paesaggio Patrimonio dell’Umanità Unesco.
«Sono convinto che le Dolomiti siano un valore aggiunto nella scelta per l’assegnazione della località delle Olimpiadi del 2026.»

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