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Stella Alpina, 33esima edizione, 6,7 e 8 luglio 2018

La tappa dolomitica della Stella Alpina lancia al comando la coppia Barcella-Ghidotti

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La seconda tappa della 33ª edizione della rievocazione della «Stella Alpina» era, sulla carta, la più impegnativa delle tre, quella in grado di incidere in maniera decisiva sulla classifica finale della gara di regolarità per vetture storiche e moderne organizzata dalla Scuderia Trentina e da Canossa Events.
La frazione non ha deluso le attese e ci ha regalato una graduatoria generale diversa rispetto a quella definita dalla prima tappa, che ieri aveva portato i concorrenti da Trento a Pozza di Fassa, infatti ora al vertice c'è la coppia composta da Guido Barcella e Ombretta Ghidotti su Fiat 508 C del 1938, che è riuscita a portarsi dalla terza piazza del venerdì alla prima di oggi, con un vantaggio di appena 11,04 punti su Gianmaria Aghem e Rossella Conti su Bmw 328 Roadster del 1938.
La lotta per il successo finale sembra quindi riservata a queste due coppie, che usano vetture del primo gruppo.
 

 
Barcella e Ghidotti vantano 414 penalità contro le 425,04 di Aghem e Conti, più staccati troviamo Antonio D'Antinone e Amalia De Biase (478,27) su Porsche 911 del 1969 e Fabio Salvinelli e Guido Ceccardi su Fiat 514 MM del 1930, quarti con 512,20 penalità. Decisamente lontani gli altri concorrenti.
Detto del primo raggruppamento, in testa al secondo troviamo Paolo Salvetti e Bruno Spozio su Fiat 1100/103 del 1953, nel terzo comandano Ivan Serravalle e Nicole Samer su Alfa Romeo Giulietta Spider Veloce del 1958, nel quarto Maurizio Magnoni e Marisa Vanoni su Porsche 356 del 1962 e nel quinto gli stessi D'Antinone e De Biase.
 

 
Per quanto attiene alle vetture moderne, sono saldamente al comando Giordano Mozzi e Stefania Biacca su Ferrari 458 Spider del 2012, che hanno accumulato 2.163 penalità, 1.653 in meno di Mario Reduzzi e Tiziana Carrara su Ferrari Modena 360 Challenge.
I piloti erano partiti dal centro storico di Moena e hanno poi superato i passi dolomitici più suggestivi, attraverso un percorso molto articolato, ovvero raggiungendo dapprima Canazei, poi girando intorno al Gruppo del Sella, dirigendosi quindi verso Arabba, Corvara, Passo Gardena e poi ancora Canazei.
Da lì si sono diretti verso il Lago della Fedaia per scendere verso Caprile, Alleghe, Pescul, Agordo, Cencenighe, Falcade, il Passo Valles, Paneveggio, Bellamonte e Predazzo, chiudendo il lungo tour a Moena.
In mezzo cinque prove cronometrate al Passo del Pordoi, quattro al Passo Sella, quattro a Canazei, due prove di media a Passo Fedaia, dieci prove cronometrate a Sorarù, due a Passo Staunlanza, nove a Sot Colarù, altre quattro prove di media a Le Fratte e Passo Valles, quattro prove cronometrate ai Trampolini di Predazzo.
Il programma di domani, ultima giornata di gara, porterà invece i concorrenti da Vigo di Fassa a Lavis, transitando per Moena, Predazzo, Cavalese, Trodena, Egna, Magré, Salorno e San Michele all'Adige.
 
 Classifiche 
Link alla classifica delle vetture storiche.
Link alla classifica delle vetture moderne.


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