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I XXV Giochi olimpici invernali assegnati a Milano-Cortina

L'entusiasmo di Fugatti e Failoni – In Trentino le gare di pattinaggio velocità, il fondo e il salto con gli sci, dal 7 al 22 febbraio 2026

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Per la prima volta nella storia, la bandiera olimpica, con i suoi cinque cerchi in rappresentanza dei cinque continenti, sventolerà sul Trentino.
Lo ha deciso oggi a Losanna il Comitato Olimpico Internazionale che ha assegnato i giochi delle XXV Olimpiade invernale a Milano-Cortina.
«Una giornata storica per l'Italia e per il Trentino – ha detto il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti. – Siamo emozionati e felici per aver contribuito a rafforzare la candidatura di Milano-Cortina.
«Non era un risultato scontato, al contrario. Dietro c'è tanto lavoro e tanta passione.
«Sapevamo di aver un dossier inappuntabile e sono convinto che realizzeremo un'Olimpiade memorabile, sostenibile ed efficiente, sia sotto il profilo operativo che finanziario, garantendo ai territori ospitanti sviluppo e benefici a lungo termine e rafforzando la posizione dell'intera area alpina nel Mondo.»
 
Grande soddisfazione anche per l'assessore allo sport e turismo, Roberto Failoni.
«È una vittoria dell'Italia e dei territori che hanno sostenuto la candidatura. Il dossier predisposto dal comitato organizzatore si è dimostrato all'altezza, anche sotto il profilo della sostenibilità ambientale ed economica.
«Del resto non avevo dubbi sulla qualità delle strutture presenti in Trentino, che sono già state testate in grandi eventi a livello mondiale.
«Anche per quanto riguarda la ricettività, possiamo mettere in campo servizi di grande qualità. Siamo pronti, da oggi, a lavorare per costruire una grande Olimpiade.»


 
La candidatura di Milano-Cortina 2026 muove i suoi passi dall’Agenda 2020 del CIO e dalla New Norm, la riforma del 2018 che rende i Giochi Olimpici e Paralimpici un evento più sostenibile, flessibile ed efficiente, sia sotto il profilo operativo che finanziario, liberando al contempo più valore per le città ospitanti sull’orizzonte a lungo termine.
Due città, Milano e Cortina, con il sostegno di quattro regioni - Lombardia, Veneto e Province autonome di Trento e di Bolzano - che uniscono le loro forze per realizzare un’edizione dei Giochi memorabile, volta a favorire una maggiore cooperazione nell'ambito dell’intera macroregione alpina.
Questi principi ispiratori, unitamente a una forte attenzione alla sostenibilità, hanno costituito le basi per la candidatura di Milano-Cortina 2026.
 
Cinque, in particolare, gli obiettivi strategici posti dal comitato organizzatore. In primis l’obiettivo di regalare a tutti un’esperienza entusiasmante, che sappia coinvolgere atleti, spettatori, media, volontari, autorità, sponsor, aziende e, soprattutto, tutti i cittadini italiani, creando momenti di orgoglio, speciali e memorabili.
Il secondo obiettivo è quello di promuovere lo sviluppo sostenibile, rafforzando la cooperazione nella regione macroalpina, favorendo lo sviluppo dei territori interessati. Terzo obiettivo quello di promuovere lo spirito olimpico e paraolimpico, utilizzando lo sport e l’attività fisica come elementi catalizzatori per cambiare i modelli di vita.
Il quarto obiettivo posto è quello di rafforzare la posizione dell’Italia come primario Paese capace di ospitare eventi di simile portata e quella delle Alpi italiane come importante polo sportivo, garantendo un migliore profilo globale e un posizionamento di primo piano sul palcoscenico europeo e mondiale.
 
Infine, l’obiettivo di rafforzare il marchio olimpico adottando una filosofia di «partnership nella realizzazione degli obiettivi» che porterà i Giochi ad un livello superiore e aggiungerà valore al movimento olimpico.
La Regione Lombardia, la Regione Veneto e le Province autonome di Trento e Bolzano saranno responsabili del finanziamento di tutti gli investimenti infrastrutturali relativi alle sedi ubicate nei rispettivi territori.
Questo aspetto sarà centralizzato e supervisionato dall’Agenzia di Progettazione Olimpica che fungerà da autorità preposta alla realizzazione delle opere olimpiche, nella cui struttura di governo sarà garantita la rappresentanza dei principali soggetti pubblici.

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