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Deborah Chiesa: il ritorno al tennis giocato

La venticinquenne trentina parla del cammino che la riporterà al tennis competitivo

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La venticinquenne trentina parla del cammino che la riporterà al tennis competitivo.
Deborah Chiesa sta tornando e il panorama tennistico nazionale e internazionale è pronto ad accoglierla a braccia aperte. La tennista trentina classe 1996, ma cresciuta tennisticamente presso l'Accademia dei fratelli Piccari e di Karin Knapp ad Anzio, dopo due anni di stop causa infortunio prima e malattia dopo, ha intrapreso un serio e concreto percorso per tornare a competere in palcoscenici importanti, dove nel 2018 ha raggiunto il suo Best ranking di numero 143 WTA.
In questi due lunghi anni Deborah ha impegnato il suo tempo anche nello studio, e da appassionata quale è di culture e lingue straniere, non poteva che scegliere il corso di studi «Lingue e culture europee e del resto del mondo», e se tutto procede tra pochi mesi si laureerà.
 
Deborah ha investito in sé stessa e in questo cammino in cui ha trovato una prospettiva di vita anche nello studio, sconfitti gli infortuni e tenuta sotto controllo la malattia (artrite), è tornata la Deborah tennista con un focus preciso.
«Punto a tornare ai livelli del 2018 - dichiara - quando ho raggiunto il mio Best ranking di 143 WTA, ma non come punto di arrivo. Non sarà un percorso facile, ma il tennis è la mia vita e la mia passione - racconta la tennista trentina - è uno sport molto duro, selettivo a tratti crudele, ma può dare grandi soddisfazioni. L’obiettivo del 2022 è di tornare ad essere competitiva nei tornei iTF partendo da quelli minori per poi salire. Per tornare a certi livelli c’è un tempo fisiologico che non posso accelerare, ci vuole tanta costanza, tanta dedizione e tanto impegno. È un cammino impegnativo, una sfida, ma ho al mio fianco un team di professionisti che crede in me, con il quale sto lavorando sinergicamente giorno dopo giorno.»
 
«In questo momento - prosegue - sono molto felice di poter tornare a fare quello che mi piace e sono molto grata alla mia famiglia che mi ha sempre supportata, soprattutto nei momenti più difficili. Ringrazio DSF.sport il mio nuovo global service di management sportivo che ha creduto in me di cui sposo in pieno i valori.»
Deborah in questi giorni è impegnata nei tornei ITF da 25mila dollari. In Scozia la 25enne trentina è arrivata al secondo turno, ma sono i riscontri tecnici che danno un ottimo feedback a Debby: «L'importante è ripartire, stare bene fisicamente, e giocare bene. Questi sono i feedback che sto cercando ed avendo e sono molto felice di questo cammino».

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