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2016: un anno di brillanti risultati della Federnuoto di Trento

Fin Trentino premia i propri atleti e le società – Il Presidente Pontalti: «La nuova piscina cittadina? Che non sia un’opera incompleta»

Alla Sala Demattè della circoscrizione di Ravina si è svolta oggi la «festa del nuoto», tradizionale appuntamento per consegnare premi e riconoscimenti ad atleti, tecnici e società che più si sono distinti nel corso della passata stagione.
E certo il 2016 è stato un anno particolarmente significativo per i colori del nuoto trentino, a dir poco entusiasmante.
A cominciare dal risultato più prestigioso, la medaglia olimpica d’argento di Francesca Dallapé nei tuffi sincronizzati insieme a Tania Cagnotto ai Giochi di Rio, che l’ha consacrata nel gotha delle specialiste mondiali del trampolino e che va ad aggiungersi ai già otto titoli Europei consecutivi.
Ora, per lei, un nuovo importante traguardo l’attende, questa volta di natura strettamente personale, visto che tra pochi mesi, a maggio, sarà mamma.
«Sto vivendo un momento magico della mia vita: prima la medaglia olimpica, ora l'avventura più dolce. E’ il completamento di una carriera e sicuramente la sfida più grande.
«E in merito al dibattito sulla nuova piscina di Trento, spero che i piccoli tuffatori di oggi, coloro che verranno dopo di me, possano un giorno potersi allenare in un impianto migliore di quanto ho potuto fare io fino ad ora, visto che alla città di Trento, così come a tutta la provincia, serve veramente un impianto polivalente, funzionale e all'avanguardia per poter sviluppare tutte le discipline dell'acqua.»
 
Le soddisfazioni proseguono nel nuoto di fondo, con Arianna Bridi (Rari Nantes Trento e Centro Sportivo Esercito) che ha cominciato il suo straordinario 2016 con tre titoli italiani assoluti (nella 25 km e 10 km in acque libere, nei 5.000 metri in vasca), la medaglia d’argento nella 5 km a cronometro, proseguendo poi con la medaglia di bronzo Europea nella 10 km (e un quarto posto nella 25 km), la seconda piazza in Coppa Europa, e un filotto di podi in Coppa del Mondo di acque libere (oro nella quinta tappa, argento ella settima, bronzo nella sesta).
Anche il 2017 sembra essere partito con la bracciata giusta ed è di poche settimane fa la medaglia d’oro già nella prima tappa di Coppa del Mondo in Argentina.
«Il nuoto trentino ha un buon livello di forma -conferma nella sua relazione il Presidente del Comitato regionale della Federnuoto Mario Pontalti, in carica per tutto il quadriennio olimpico attuale fino al prossimo 2020, ma potrebbe essere ancora migliore se avessimo a Trento un centro natatorio adeguato, dibattito che ormai dura ormai da troppi, molti anni, ed ora più che mai entrato nel vivo vista anche l’inadeguatezza dell’impianto di via Fogazzaro e della scarsa profondità delle piscine di Gardolo e Madonna Bianca.
«Certo, l’impegno, l’entusiasmo, la passione di molti dirigenti e di un settore tecnico qualificato ci ha portato anche quest’anno a rappresentare in provincia la seconda Federazione che conta più di 10.000 tesserati senza contare le migliaia di ragazzi che passano per le Scuole Nuoto delle nostre società.
«Gli agonisti sono più di 1.100 con delle punte di eccellenza rappresentate in alcune discipline: nei tuffi con Francesca Dallapè che per la prima volta ha coronato il sogno di vincere la medaglia olimpica ai Giochi di Rio e nel nuoto di fondo con Arianna Bridi che ha vinto il bronzo europeo.
«Abbiamo poi tanti giovani emergenti che si distinguono e vengono convocati regolarmente con la nazionale italiana juniores.»
 
A livello giovanile nel nuoto in vasca Sara Gusperti e Zeno Tecchioli, portacolori dei Nuotatori Trentini, risultano plurimedagliati ai Campionati Italiani Giovanili (la prima con cinque ori nei 50-100 stile, 50-100 farfalla, 100 rana ai CRITERIA invernali, il secondo con una medaglia d’argento nei 200 stile e una di bronzo nei 400 stile) e convocati con la Nazionale Azzurra in importante manifestazioni, mentre nel nuoto di salvamento Bruna Pesole ha vinto ai Mondiali Giovanili in Olanda la medaglia d’argento nella staffetta mista femminile con il record europeo youth a un decimo dal record del mondo di categoria.
«Ma non parliamo solo di nuoto in vasca, perché in via di sviluppo sono anche altre discipline affini, come il nuoto per salvamento, il nuoto sincronizzato e la pallanuoto per la quale organizziamo già da alcune stagioni un vero e proprio campionato regionale insieme a Bolzano per le categorie giovanili U11 - U15 - U17, –prosegue Pontalti. – A fronte a questi interessanti risultati, rimane pur sempre da affrontare l’eterno “dilemma” della mancanza di impianto interamente dedicato agli sport acquatici, che abbia anche delle caratteristiche particolari: ad esempio una vasca indoor da 50 metri (per gli allenamenti, per la normale frequentazione, per l’attività agonistica e per manifestazioni o eventi turistici/sportivi), una vasca polivalente e multidisciplinare da 25 metri che possa essere funzionale alla didattica, alle attività rivolte agli anziani e ai diversamente abili, al settore dei tuffi, alla subacquea, al nuoto sincronizzato, al salvamento ecc.»
 
«E poi spazi idonei per il pubblico e per gli atleti, palestre per gli allenamenti a secco, sia per il nuoto sia per una disciplina acrobatica come quella dei tuffi, che richiede attrezzature e dotazioni specifiche. Insomma, un impianto polivalente che darebbe respiro ai nostri atleti di tutte le discipline per allenarsi tutto l’anno in vasca lunga, ma permetterà anche di organizzare i grandi “eventi sportivi”, in grado di portare a Trento migliaia di persone.
«Si potrà puntare alla qualità dello Sport ed alla crescita di un movimento giovanile già importante in città e trainato dagli ultimi risultati nel panorama internazionale. La Federazione Italiana Nuoto che in tutto il Trentino conta più di 12.000 tesserati, così come tutti i cittadini appassionati e tutti i genitori che desiderano che i propri figli abbiano la capacità di galleggiare in un ambiente a volte pericoloso come il mare o i tanti laghi del Trentino, vogliono poter finalmente disporre di un impianto che risponda alle esigenze di uno sport la cui conoscenza può anche “salvarti la vita” e che oltre al Nuoto comprende altre discipline, vale a dire i Tuffi, la Pallanuoto, il Nuoto Sincronizzato, il Nuoto di Fondo e il Nuoto per Salvamento, per i quali non esistono impianti idonei in tutto il Trentino. Il timore, ora più che mai, da parte delle Società sportive della città di Trento è davvero grande a fronte delle bizzarre proposte che si leggono sui giornali, soprattutto perché in questa “bagarre” politica, prima ancora che sportiva, la Federazione Italiana Nuoto continua a non essere interpellata.»
 
«Non si considera, ad esempio, che i dati che la Federazione Nuoto potrebbe fornire sarebbero utili suggerimenti -gratuiti -al di sopra delle fazioni politiche? Con la possibilità di comparare non solo le migliori piscine italiane, ma anche tutte quelle Europee? Evidentemente questi “dettagli” ai nostri amministratori non interessano.
«Se la nuova piscina Olimpica avrà quelle caratteristiche moderne ed all’avanguardia che tutti auspichiamo attirerà l’attenzione non solo del Nuoto nazionale ma anche di quello internazionale ed in quest’ottica è giusto che la Provincia intervenga a supporto dell’Amministrazione comunale. Non vogliamo che sia l’ennesima opera incompleta come è stato in passato per lo Stadio del Ghiaccio o il PalaTrento.
«Attendiamo di poter valutare, il report redatto da Cassa del Trentino di cui, purtroppo, si possono leggere solo delle anticipazioni giornalistiche negative. Le Società, il Comitato Trentino, la Federazione Italiana Nuoto rimangono sempre e comunque in attesa di un confronto con l’Amministrazione Comunale ed i suoi Tecnici.»
 
 I NUMERI 
I numeri del Comitato Fin Trentino confermano le società in costante crescita (attualmente sono 17 quelle affiliate) e non sono pochi gli atleti trentini di Nuoto, Tuffi, Nuoto di Fondo, Nuoto per Salvamento, che hanno indossato la maglia Azzurra, meritando la convocazione nelle rappresentative nazionali e che hanno partecipato alle più prestigiose manifestazioni, Olimpiadi comprese o che hanno conquistato il titolo tricolore.
Complessivamente si contano 7 partecipanti alle Olimpiadi, 9 ai Mondiali, 21 agli europei, 5 alle universiadi, 8 ai giochi del mediterraneo, 39 agli assoluti, centinaia ai campionati giovanili. I risultati dell’ultimo anno parlano inoltre di una società di nuoto in serie A maschile (Nuotatori Trentini) due in serie B femminile (Nuotatori Trentini e Rari Nantes Trento) e una società a vertici in Italia nel nuoto per salvamento (Amici Nuoto Riva).
Tra i vari progetti supportati dal Comitato Fin Trentino ve ne sono due: l'Alta Specializzazione Agonistica, per gli atleti più giovani assieme ai loro tecnici, gestita con l’ausilio di un’apposita Commissione e con la consulenza tecnica di Walter Bolognani, CT delle Nazionali Giovanili di Nuoto e il «Progetto Talenti Trentini», insieme a Provincia e Coni nazionale, indirizzato alla crescita tecnica dell'atleta, all'educazione alla competizione ed alla vita di agonistica in senso ampio.
 
SOCIETÀ: 17
TESSERATI in tutto il TRENTINO: più di 12.000
ATLETI AGONISTI:
1.106 agonisti, 324 master, 2.635 Amatori, 5.324 Allievi delle Scuole Nuoto Federali,
250 dirigenti, 31 giudici, 940 tecnici, allenatori, docenti regionali. 1.835 assistenti bagnanti e 27 maestri di
salvamento.
DISCIPLINE PRATICATE: 6.
Sono il nuoto, nuoto di fondo, nuoto per salvamento, tuffi, pallanuoto, nuoto
sincronizzato. Al Comitato Fin Trentino fa riferimento anche il SIT -settore istruzione tecnica regionale -e la
sezione Salvamento per la formazione e l’aggiornamento degli Assistenti Bagnanti.

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