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A Galassi e Depentori i premi giornalistici del «Beppe Viola»

La cronista freelance e calciatrice del Lavis riceverà il «Premio De Martino», al caporedattore dei quotidiani Alto Adige e Trentino il «Premio Cagol» per gli over 35

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Sono Laura Galassi (foto in alto) e Pierluigi Depentori (foto in basso) i vincitori dei premi giornalistici regionali, dedicati alla memoria di Aldo De Martino e Bruno Cagol, che, da anni, occupano un posto di rilievo tra le manifestazioni collaterali del Trofeo Beppe Viola, la cui edizione numero 48 andrà in scena dal 7 al 12 marzo.
Il sogno di Laura Galassi è sempre stato quello di fare la cronista sportiva e quindi, durante e dopo l'università (ha conseguito la laurea specialistica in giornalismo a Verona), si è sempre messa a disposizione dell'Adige, ma anche dell'agenzia Pegasomedia e di altre realtà regionali, per «coprire» i più svariati servizi di sport locale, dal calcio – il suo primo amore – alla pallavolo, disciplina quest'ultima che la vede, oltre che competente cronista, anche efficace interprete. Gioca, infatti, nel Lavis in serie C.
Fa parte dello staff di presidenza e comunicazione, oltre che dell'ufficio stampa, della fondazione Mach di S. Michele.
La sua attività – davvero frenetica – di free lance la vede anche dirigere i notiziari comunali di Mori, Ronzo-Chienis e Nogaredo.
Laura Galassi succede nell'albo d'oro a Tommaso Gasperotti.
 
Giovedì nel Salone delle Feste del Casinò di Arco, dove alle ore 19 si svolgerà la premiazione, troverà al suo fianco Pierluigi Depentori al quale la giuria presieduta da Giacomo Santini ha voluto conferire il premio dedicato alla memoria di Bruno Cagol.
Depentori, caporedattore centrale dei quotidiani Alto Adige e Trentino, oltre che web editor dei siti dei due giornali, è quindi il più adatto a perpetuare un albo d'oro inteso a riconoscere il lavoro dei cosiddetti «uomini di cucina» dei giornali, figure che appaiono poco sotto i riflettori ma che sono insostituibili nell'economia del lavoro giornalistico.
Laureato in Economia e Commercio ha scritto i suoi primi articoli per l'allora Alto Adige nel 94 e proprio nella redazione di Rovereto, la sua città.
Da Rovereto è passato a Bolzano, a coprire prima nera e giudiziaria poi la politica.
Vicecaposervizio della cronaca di Bolzano, diventa caposervizio e poi caporedattore quando viene trasferito al Trentino di Trento.
Per molti anni corrispondente di Repubblica dall'Alto Adige, ha firmato molti pezzi di sport tra cui quelli relativi alle vittorie olimpiche di Armin Zoeggeler e Alex Schwazer.
Lo scorso anno a vincere il premio Bruno Cagol fu Gianluca Marcolini.

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