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Inaugurate due nuove mostre al Mart

Vanno in scena il pittore Afro e l’artista di «Azione sentimentale» Gina Pane (1939-90)

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E’ stata inaugurata ieri al Mart di Rovereto una doppia mostra su due artisti italiani molto diversi tra loro: il pittore Afro (foto in alto) e l’artista di «Azione sentimentale» Gina Pane (foto in basso), performance, body painting ma non solo.
 
 «Afro. Il periodo americano» 
E' a cura di Gabriella Belli con Margherita de Pilati e la Fondazione Archivio Afro (visitabile fino all’ 8 luglio 2012).
 
La mostra comprende 39 opere provenienti da collezioni pubbliche americane, canadesi e brasiliane.
Nel catalogo, edito da Electa, sono presenti i saggi di Raffaele Bedarida, Gabriella Belli, Adrian R. Duran e Rosemary Stewart Ramsey le schede a cura di Davide Colombo e Ana Gonçalves Magalhães, e apparati a cura dell’Archivio Afro di Roma.
 
Nel 1948, il trentaseienne pittore di Udine Afro Libio Basaldella – allora in rapidissima maturazione stilistica – fu presentato alla gallerista Catherine Viviano, che stava per aprire uno spazio espositivo tutto dedicato all’arte contemporanea italiana sulla East 57th Street di New York.
Afro, già di suo desideroso di evadere da una scena nazionale di cui avvertiva tutto il conformismo, stava sperimentando una personale revisione di cubismo, surrealismo e metafisica.
 
Era una pittura astratta, che rifiutava di prendere posizione tra i gruppi di tendenza attivi in Italia, e cercava invece di aprirsi al confronto con un ambito internazionale.
Il risultato arrivò: gli anni migliori della produzione di Afro, sono quelli tra il 1948 e il 1968, in cui il pittore collaborò con gallerie e istituzioni americane, vivendo a lungo negli Stati Uniti e raccogliendo grandi successi che posero le basi di una duratura notorietà internazionale.
 
Il Mart in coincidenza con i cento anni dalla nascita di Afro, documenta e presenta al pubblico questo «periodo americano».
Si tratta di opere appunto importanti per la vicenda dell’artista, ma poco o addirittura mai viste nel nostro paese perché conservate quasi tutte in musei statunitensi.
 
 GINA PANE
La mostra dedicata a Gina Pane, invece, nata da un’idea di Gabriella Belli e curata da Sophie Duplaix (in collaborazione con Anne Marchand (erede dell’artista) rappresenta la prima mostra antologica dedicata ad una delle figure più importanti e significative della Body Art internazionale (visitabile anch’essa fino all’8 luglio). 
 
Con tale antologica dedicata all’artista francese di origine italiana, conosciuta in tutto il mondo per le sue perfomance, il Mart intende portare alla luce la coerenza concettuale che ha accompagnato tutte le variazioni formali e i momenti fondanti del percorso di Gina Pane: dai dipinti geometrici e le «Structures affirmées», realizzati fino al 1967, alle «azioni» degli anni Sessanta e Settanta, fino alle «Partitions» e «Icônes» compiute dal 1980 al 1989.
 
Sono oltre 160 le opere in mostra provenienti dai maggiori musei d'arte contemporanea internazionali e da importanti collezioni private tra installazioni, dipinti, disegni, video, fotografie, sculture, oggetti utilizzati nelle sue più note «azioni» e l’unica opera cinematografica mai realizzata dall’artista.
Gina Pane ha segnato l’arte degli anni Settanta con una serie di «azioni» dalla forte carica simbolica.
 
Le emozioni e le reazioni di rifiuto suscitate dalle ferite che si infliggeva con una lama di rasoio, in cui il corpo era offerto come
specchio allo spettatore «anestetizzato», e il sangue come dono vitale, hanno contribuito, suo malgrado, a identificare l’artista con la sola esperienza di Body Art.
 
L’esposizione propone, invece, un percorso che svela progressivamente il vocabolario simbolico di Gina Pane, composto nelle varie fasi della sua produzione.
Per la prima volta viene tratteggiata la complessa rete di relazioni che uniscono, in un unico approccio concettuale, pratiche spesso lontane sul piano formale.
 
Il tema del sacro, per esempio, lungi dall’appartenere solo all’ultimo periodo, è una delle questioni portanti della sua opera.
L’onnipresenza del motivo della croce, il dono di sé, il corpo sofferente del martirio, formano un insieme di riferimenti e di segni, attraverso un linguaggio preciso costruito nel tempo, le cui tracce si ritrovano in tutto il lavoro dell’artista.
 

 
Afro. Il periodo americano - Anteprima
Gabriella Belli con Margherita de Pilati e la Fondazione Archivio Afro 
Mart, Rovereto - dal 17 marzo 2012 al 8 luglio 2012
 
Gina Pane (1939 - 1990). «È per amore vostro: l’altro»
Sophie Duplaix con la collaborazione di Anne Marchand
Mart, Rovereto - dal 17 marzo 2012 al 8 luglio 2012
 
MartRovereto
Corso Bettini, 43 - 38068 Rovereto (TN)
t. 800 397760
info@mart.trento.it - www.mart.trento.it
 
Orari 
mar-dom 10.00-18.00 ven 10.00-21.00.
Tariffe: Intero 11 Euro - Ridotto: 7 Euro - Gratuito fino ai 14 anni
 
Informazioni
tel.+39 0464 438887
info@mart.trento.it - www.mart.trento.it

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