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Domani apre il nuovo Museo delle palafitte di Fiavé

Oggi l'anteprima per la stampa con l'assessore Franco Panizza. Ingresso gratuito in occasione della Settimana della Cultura

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La Settimana della Cultura in Trentino si apre con un evento di eccezione, l’inaugurazione del Museo delle Palafitte di Fiavé, domani, sabato 14 aprile, a partire dalle ore 14.30.
Saranno presenti l’assessore alla cultura della Provincia autonoma di Trento, Franco Panizza e il sindaco di Fiavé, Nicoletta Aloisi che oggi hanno preso parte all'anteprima riservata agli organi di informazione (agenzie, carta stampata, radio, tivù, web) e che hanno ribadito il significato e l'importanza di quello che si annuncia come un vero e proprio evento culturale al quale interverrà anche Cyril Dworsky, rappresentante della Presidenza, assegnata all'Austria per il 2012, del gruppo di lavoro internazionale del sito Unesco «Siti palafitticoli preistorici dell’arco alpino» che include anche le palafitte di Fiavé e Ledro.
 
L’allestimento, progettato e diretto dall’architetto Franco Didoné, e le attività future del museo, sono stati oggi illustrati da Livio Cristofolini, dirigente della Soprintendenza per i Beni librari archivistici e archeologici, che ha ideato e realizzato la struttura, e dai curatori, gli archeologi Paolo Bellintani e Luisa Moser.
In allegato file audio con gli interventi dell'assessore provinciale Franco Panizza, del sindaco di Fiavè Nicoletta Aloisi e dell'archeologo Paolo Bellintani
 
Il programma di domani, sabato 14 aprile, prevede la sfilata della Banda Intercomunale del Bleggio con partenza dalla piazzetta S. Zeno fino al museo, dove si terranno i saluti delle autorità e gli interventi dei curatori e dei responsabili della struttura. Seguiranno visite al museo per gruppi, allietate da intermezzi musicali di Alexandra Selleri all’arpa celtica.
Nell’occasione saranno esposti i lavori - disegni, collage, manufatti d’argilla, modellini - realizzati dagli alunni dell’Istituto Comprensivo Giudicarie Esteriori nell’ambito del progetto promosso dai Servizi Educativi della Soprintendenza, volto alla conoscenza del patrimonio archeologico locale nell’ottica di sviluppare la percezione del bene culturale come ricchezza inestimabile per tutta la comunità.
 
Sono oltre 500 gli alunni di tutte le classi delle scuole primarie di Fiavé, Rango, San Lorenzo in Banale, Campo Lomaso e Stenico, oltre ad un gruppo di ragazzi della scuola secondaria di Ponte Arche che hanno preso parte al progetto con entusiasmo e molta creatività.
L’inaugurazione proseguirà con una degustazione di prodotti locali a cura dalla Strada del Vino e dei Sapori dal Lago di Garda alle Dolomiti di Brenta.
Sarà inoltre presente il Gruppo Storico di Rango. Conclusione in musica alle ore 20.30 nel parco del museo con il Quartetto Mandolinistico Neuma formato da Gianfranco Grisi, Alessandro Boni, Elvio Salvetti e Monica Modena.
 
Il museo sarà visitabile con ingresso gratuito tutti i giorni, dal 15 al 22 april,e dalle ore 10 alle 18, il 20 e 22 aprile anche in orario serale, dalle 20.30 alle 22.30.
Saranno inoltre gratuite le attività previste in occasione della Settimana della Cultura, domenica 15, sabato 21 e domenica 22 aprile, che prevedono visite guidate al museo, al sito archeologico e al biotopo Carera, attività di archeologia sperimentale, teatro per bambini, laboratori per tutta la famiglia per conoscere divertendosi l’antica storia delle palafitte di Fiavé.
 
 Gli appuntamenti della Settimana della Cultura  
Domenica 15 aprile 2012
loc. Carera, area archeologica delle Palafitte di Fiavé
ore 11 Visita guidata al biotopo Carera e al sito archeologico a cura del Servizio Conservazione della Natura e Valorizzazione ambientale della Provincia autonoma di Trento e dei Servizi Educativi della Soprintendenza 

 Museo delle Palafitte
ore 11, 12, 14.30 e 16.30 Visite guidate
ore 15 Pali fitti? No, palafitte! spettacolo teatrale per bambini e ragazzi a cura di Emit Flesti
ore 16      Proiezione del filmato Le avventure di Patrimonito con il patrimonio mondiale
 
I siti palafitticoli e i musei di Fiavè e di Ledro insieme per festeggiare l’iscrizione nella lista del patrimonio mondiale Unesco
 
Sabato 21 aprile 2012
Museo delle Palafitte
ore 14.30 Un patrimonio di idee
Laboratorio per famiglie a cura del Museo delle Palafitte di Ledro e dei Servizi Educativi della Soprintendenza
 
loc. Carera parcheggio area archeologica delle Palafitte di Fiavé
ore 16 Viaggio dell’Emozione. Tutto ebbe inizio dal piccolo lago Carera
Un viaggio a ritroso nel tempo in compagnia di una cantastorie e di personaggi in costume, alla scoperta dei preziosi ritrovamenti di Fiavé e visita guidata al Museo.
A cura dell’ApT Terme di Comano Dolomiti di Brenta e dei Servizi Educativi della Soprintendenza Info APT Terme di Comano tel. 0465 702626
 
Domenica 22 aprile
Loc. Carera, area archeologica delle Palafitte di Fiavé
ore 14 Arco...logia. Come si costruivano archi e frecce preistorici
Laboratorio per bambini e adulti e prove di tiro con l’arco.
A cura dei Servizi Educativi della Soprintendenza, della Compagnia Arcieri dell’Altopiano di Piné e Oscar Gonzalez.
 
Museo delle Palafitte
ore 16.30 Visita guidata
 


 Il Museo
Le Palafitte di Fiavé sono una delle 111 località che costituiscono il sito dedicato alle palafitte preistoriche dell’arco alpino entrate a far parte della lista del Patrimonio mondiale dell'UNESCO.
Il museo, curato dalla Soprintendenza per i Beni librari archivistici e archeologici della Provincia autonoma di Trento, racconta le vicende dei diversi abitati palafitticoli succedutisi lungo le sponde del lago Carera, bacino di origine glaciale, tra tardo Neolitico ed età del Bronzo.
Gli scavi diretti da Renato Perini, iniziati nel 1969 e proseguiti fino all’inizio degli anni Novanta, hanno portato alla luce resti di capanne costruite sulla sponda lacustre (3800 - 3600 a.C), ma anche secondo il classico modello della palafitta in elevato sull’acqua (1800 - 1500 a.C.).
Un’evoluzione di questa tipologia sono le capanne su pali ancorati ad una complessa struttura a reticolo adagiata lungo la sponda e sul fondo del lago (1500 - 1300 a.C.).
 
Negli ultimi secoli del II millennio a.C. l’abitato si spostò sul vicino Dos Gustinaci, dove sono state rinvenute abitazioni con fondazioni in pietra.
L’eccezionale stato di conservazione non solo dei pali, ma anche di molti altri materiali organici, rende queste palafitte particolarmente affascinanti, consentendo di penetrare in aspetti della vita delle comunità preistoriche generalmente sconosciuti.
Il museo espone una selezione degli straordinari oggetti, rinvenuti dagli archeologi nel corso delle ricerche, che suscitano stupore per la loro modernità.
Sono migliaia i materiali caduti in acqua, accidentalmente o gettati al tempo delle palafitte, preziose testimonianze di notevoli conoscenze tecniche e costruttive e di abilità artigiana.
 
Si tratta di vasi in ceramica, ma anche di monili in bronzo e – rarissimi all’epoca – in ambra baltica e in oro.
Una collezione unica in Europa è quella costituita dai circa 300 esemplari di oggetti in legno: stoviglie e utensili da cucina, fra i quali tazze, mestoli, vassoi, strumenti da lavoro come secchi, mazze, falcetti, trapani, manici per ascia, oltre ad un arco e alcune frecce. Le particolari condizioni ambientali dei depositi lacustri hanno restituito persino derrate alimentari come spighe di grano, corniole, nocciole, mele, pere.
Un intero piano del museo è dedicato alla ricostruzione della vita quotidiana al tempo delle palafitte: un’esperienza unica che permette di immergersi nell’atmosfera del villaggio palafitticolo di 3500 anni fa.
 
Oltre al grande plastico che ricostruisce il villaggio «Fiavé 6», diversi ambienti svelano di volta in volta il lavoro di contadini e pastori, la vita attorno al focolare domestico, la cucina, la moda, i segreti di metallurghi e cacciatori.
Di particolare suggestione sono anche i modellini ricostruttivi, i filmati e gli elementi scenografici che richiamano i pali di supporto delle palafitte.
Una sezione del museo, curata dal Servizio Conservazione della Natura e Valorizzazione ambientale della Provincia autonoma di Trento, è dedicata all’unicità del biotopo Fiavé-Carera, riserva naturale provinciale e sito di importanza comunitaria.
Quest’area protetta è infatti una delle torbiere più estese del Trentino, ricca di vegetazione, luogo di riproduzione di molte specie di rettili e anfibi e punto di sosta per uccelli migratori.
 
Il progetto scientifico del museo è di Paolo Bellintani e Luisa Moser, archeologi della Soprintendenza trentina, mentre l’allestimento è dell’architetto Franco Didoné.
Grafica e scenografie sono state curate da Gruppe Gut – Officina di design. I filmati sono stati realizzati da FORMAT, Centro Audiovisivi della Provincia autonoma di Trento.
Il grande plastico che ricostruisce un villaggio palafitticolo dell’Età del Bronzo è opera di Gigi Giovanazzi.
 
 Museo delle Palafitte di Fiavé  
Orari
15 - 22 aprile: tutti i giorni ore 10-18
23 aprile - 19 giugno / 21 settembre - 30 novembre: sabato, domenica e festivi ore 14-18
negli altri giorni visite per gruppi su prenotazione
20 giugno - 20 settembre: da martedì a domenica ore 10-18
 
Info
Provincia autonoma di Trento
Soprintendenza per i Beni librari archivistici e archeologici
Ufficio Beni archeologici
Via Aosta, 1 - 38122 Trento
tel. 0461 492161- fax 0461 492160
e-mail: sopr.librariarchivisticiarcheologici@provincia.tn.it
www.trentinocultura.net/archeologia.asp

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