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Il Meeting provinciale «La Scuola a Teatro» alla 16ª edizione

Il Meeting culminerà nelle giornate dal 10 al 16 maggio quando dieci compagnie teatrali «scolastiche» saranno di scena al teatro Cuminetti di Trento

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Gli assessori provinciali Marta Dalmaso e Franco Panizza hanno presentato questo pomeriggio in Provincia il progetto «Giovani a Teatro - Teatro a Scuola», che è promosso dalla Provincia autonoma di Trento attraverso l'assessorato all'istruzione e allo sport e l'assessorato alla cultura, rapporti europei e cooperazione, in collaborazione con la «Co.F.As - Compagnie Filodrammatiche Associate», rappresentata alla conferenza stampa dal suo presidente Gino Tarter.
 
A rappresentare le «compagnie teatrali scolastiche» erano inoltre presenti Elisa Nicolussi, studentessa del Liceo «Prati» di Trento e gli insegnanti Silvana Zammatteo dell'Istituto Tambosi di Trento, Stefania Ravagni del Liceo Russel di Cles, Maria Graziella Petretto dell'Istituto di Formazione Professionale Pertini di Trento e Sergio Bailo del C.F.P. ENAIP di Borgo Valsugana, nonché la coordinatrice dell'esperienza Maria Zanetti.
Il Meeting, che è giunto alla sua sedicesima edizione, culminerà nelle giornate dal 10 al 16 maggio quando dieci compagnie teatrali «scolastiche» che hanno aderito all'iniziativa, saranno di scena al teatro Cuminetti di Trento.
 
«Portare il teatro a scuola è un'iniziativa importante – ha esordito l'assessore Marta Dalmaso nel suo intervento, – perché il recitare o il partecipare all'allestimento di un'azione recitata consente ai giovani di esplorare competenze e passioni nuove, rivelando talvolta talenti che non si pensava di possedere. 
«Quelle del teatro, pur non essendo esperienze curriculari – ha proseguito l'assessore, – sono sempre e comunque strettamente collegate e integrate con le discipline classiche, consentendo ai giovani attori di esprimersi con linguaggi nuovi, vincendo timidezze e ritrosie, confrontandosi con sé stessi e con gli altri. Ringrazio quindi innanzitutto i docenti che, al di là e in aggiunta a quel che vien loro chiesto, hanno scelto di dedicarsi a queste esperienze difficili, complesse eppur molto ricche di soddisfazioni. Ma il mio grazie va anche alla Co.F.As. per aver consolidato questo positivo rapporto con la scuola.»
 
«Chi fa teatro, specie se è un giovane a farlo – ha aggiunto l'assessore Franco Panizza, – è portato ad ampliare i propri orizzonti: chi sale sul palcoscenico è giocoforza costretto a svestirsi della propria personalità, ad affrontare testi anche difficili, personaggi anche complessi e tutto ciò arricchisce e forma le giovani personalità. 
«Portare il teatro a scuola come sta facendo da anni la Co.F.As, – ha proseguito Panizza, – ringiovanisce lo spirito dei teatranti, porta idee nuove e spontaneità prima sconosciute, aggiunge linguaggi e approcci nuovi. È insomma una ventata di modernità, della quale la Co.F.As. sentiva e sente la necessità per rinnovarsi. Per la scuola, invece, confrontarsi con il teatro è indiscutibilmente un modo per diversificare la propria offerta formativa con metodi nuovi: sta tutto qui il segreto di un'esperienza che è giunta quest'anno al suo sedicesimo interessante cartellone.»
 
Per Gino Tarter il progetto «La scuola a teatro» ha due obiettivi.
«Innanzitutto motivare gli insegnanti e poi aiutarli ad allestire le recite mettendo loro a disposizione i nostri tecnici e i nostri registi, anche se, in questi ultimi anni, dobbiamo dire che abbiamo assistito all'interessante fenomeno delle scuole che in questo campo hanno fortunatamente acquisito esperienza e si stanno facendo sempre più autonome e sanno autogestirsi. E questo è un altro grande merito di questo rapporto fra teatro amatoriale e scuola trentina.»
 
Maria Zanetti, la docente che ha coordinato le dieci compagnie teatrali scolastiche, ha dal canto suo osservato che «con questo progetto il Trentino va a colmare una mancanza di cui l'Italia soffre nei confronti dell'Europa, e cioè l'assenza nelle nostre scuole del docente di teatro e di drammaturgia».
Il progetto «Giovani a Teatro – Teatro a Scuola» in questa sedicesima edizione ha coinvolto attivamente studenti che appartengono a Istituti superiori di Trento, Cles, Rovereto, Borgo Valsugana e San Michele all'Adige, che hanno lavorato nel corso dell'anno scolastico sotto la guida dei loro insegnanti, allestendo gli spettacoli che saranno presentati al pubblico nei prossimi giorni.
 
La scelta dei testi spazia ad ampio spettro sulla storia del teatro, ma alcuni copioni sono stati anche scritti direttamente dagli studenti.
E' il caso del Liceo Russel di Cles che, con lo spettacolo intitolato XLVI (46 in cifre arabe), propone un testo che fa riferimento alle vicende legate alla concessione della cittadinanza romana agli Anauni.
Hanno realizzato autonomamente il loro copione – in collaborazione con i loro insegnati – anche i giovani dell'ENAIP di Borgo Valsugana, che hanno prodotto Oltre la memoria, un testo sull'Olocausto; gli studenti del «Tambosi» di Trento con Assaggi di teatro in tre portate, che alterna momenti di recitazione, danza e canzone; quelli del Rosmini di Rovereto che, con Woman no cry, si occupano del problema della violenza sulle donne.
 
Il Liceo «Da Vinci» di Trento, dal canto suo, ha guardato al mondo del Musical con Come together, ma anche alla situazione della popolazione carceraria femminile con You are my Sister.
Si sono sperimentati infine nell'allestimento di testi d'autore gli studenti del Prati di Trento (Medea di Euripide); dell'Istituto «Artigianelli» di Trento (Sala d'aspetto di Giovanni de Moliner); dell'Istituto professionale Pertini di Trento (Magari mi metto a dieta di Elena Storchi), mentre all'Istituto Agrario di San Michele all'Adige è stato preso in considerazione il repertorio del Teatro dell'Assurdo con tre atti unici.
 
L'ingresso agli spettacoli, che avranno inizio alle 20.30, sarà riservato agli studenti degli Istituti scolastici coinvolti nel progetto e ai loro colleghi di studio e familiari.
 

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