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Disegno di legge sull’editoria trentina

Segreteria Gruppo consiliare provinciale Partito Democratico

Disegno di legge
Sostegno e sviluppo al sistema dell'informazione provinciale. Modificazioni della legge provinciale sugli incentivi alle imprese e della legge provinciale 16 dicembre 2005, n. 19 (Disciplina del Comitato provinciale per le comunicazioni)

INDICE

Art. 1 - Finalità
Art. 2 - Interventi provinciali
Art. 3 - Piano di sviluppo e qualificazione del sistema della comunicazione locale
Art. 4 - Inserimento dell'articolo 11 ter nella legge provinciale 13 dicembre 1999, n. 6 (legge provinciale sugli incentivi alle imprese)
Art. 5 - Modificazioni della legge provinciale 16 dicembre 2005, n. 19 (Disciplina del Comitato provinciale per le comunicazioni)
Art. 6 - Clausola di salvaguardia
Art. 7 - Disposizioni finanziarie

Art. 1
Finalità

1. La Provincia, nel quadro dei principi stabiliti dall'articolo 21 della Costituzione e delle competenze derivanti dall'articolo 8, primo comma, numeri 3) e 4) dello Statuto speciale:
a) tutela la libertà e la pluralità di informazione;
b) contribuisce a promuovere il pluralismo delle fonti e dell'accesso;
c) sostiene l'innovazione e lo sviluppo delle imprese provinciali del settore;
d) favorisce l'informazione legata al territorio, alla comunità provinciale e al patrimonio di valori locale.

Art. 2
Interventi provinciali

1. La Provincia, persegue le finalità dell'articolo 1 con interventi volti a favorire:
a) la formazione di reti provinciali multimediali, nel quadro di un sistema integrato dalla comunicazione provinciale;
b) lo sviluppo equilibrato dei vari media attraverso il sostegno alle imprese del settore aventi sede legale e operanti nella Provincia, per rafforzarne la crescita, la competitività e lo sviluppo occupazionale;
c) l'innovazione tecnologica nei sistemi di comunicazione, anche sostenendo gli investimenti nelle infrastrutture e l'offerta di servizi per l'accelerazione della convergenza multimediale;
d) la produzione di contenuti, di rilevanza civile e sociale, di conoscenza e valorizzazione della cultura, delle tradizioni e delle specificità provinciali;
e) la costruzione di sistemi aperti di archiviazione e documentazione per garantire fruibilità e accessibilità ai prodotti informativi locali;
f) uno scambio informativo con le comunità provinciali residenti all'estero.
2. La Provincia, anche attraverso le imprese del sistema informativo multimediale provinciale, promuove l'informazione sugli atti, sulle attività e sui provvedimenti delle istituzioni, nonché sul loro processo formativo.

Art. 3
Piano di sviluppo e qualificazione del sistema della comunicazione locale

1. La Giunta provinciale, anche sulla base delle proposte pervenutele, approva un piano annuale di sviluppo e qualificazione del sistema della comunicazione provinciale. Il piano contiene il programma degli investimenti infrastrutturali e di quelli destinati alla nascita, alla qualificazione e allo sviluppo delle imprese del settore, stabilendo i relativi stanziamenti. 
  
2. La Giunta riferisce annualmente alla competente commissione del Consiglio provinciale sullo stato di avanzamento degli investimenti effettuati e sull'ammontare dei contributi erogati. 
 

Art. 4
Inserimento dell'articolo 11 ter nella legge provinciale 13 dicembre 1999, n. 6 (legge provinciale sugli incentivi alle imprese)

1. Dopo l'articolo 11 bis della legge provinciale sugli incentivi alle imprese è inserito il seguente: 


Art. 11 ter
Aiuti alle imprese dell'informazione locale 
 

1. Per tutelare la libertà e la pluralità dell'informazione, contribuire a promuovere il pluralismo delle fonti e dell'accesso all'informazione, sostenere l'innovazione e lo sviluppo delle imprese provinciali del settore dell'informazione e favorire l'informazione legata al territorio e alla comunità provinciale la Provincia può concedere specifici aiuti, nei limiti previsti dalla normativa comunitaria in materia di aiuti d'importanza minore (de minimis), alle imprese con sede legale e operativa in provincia di Trento che operano nel settore dell'informazione e dell'editoria e che hanno i seguenti requisiti:
a) svolgono attività editoriale con particolare attenzione alla valorizzazione della cultura provinciale e alla promozione di nuovi e giovani autori;
b) sono editori di quotidiani o periodici a diffusione provinciale, regolarmente registrati in tribunale e iscritti al registro degli operatori di comunicazione, con copertura territoriale almeno sovracomunale;
c) gestiscono mezzi di informazione locale radiofonica o televisiva;
d) sono editori di quotidiani o periodici on line;
e) producono o distribuiscono opere cinematografiche o audiovisive.
2. La Giunta provinciale, sentita la competente commissione del Consiglio provinciale, stabilisce i criteri e i limiti per la concessione degli aiuti previsti dal comma 1 nel limite massimo di 50.000 euro per ogni impresa, tenendo conto delle seguenti priorità di intervento:
a) incentivare le imprese che investono in risorse umane, con particolare riguardo ai giovani e alle donne, stabilizzando i rapporti di lavoro e garantendo la formazione permanente;
b) favorire le aggregazioni dell'editoria e dell'emittenza locale per la produzione e diffusione di contenuti comuni;
c) sostenere le imprese che hanno progetti editoriali basati sulla convergenza multimediale;
d) sostenere le imprese che hanno forma giuridica cooperativa o non profit.
3. La Provincia informa i titolari delle imprese individuate nel comma 1 del carattere di de minimis dell'aiuto, rinviando alla normativa comunitaria in materia.
4. La Provincia può affidare la concessione degli aiuti previsti da quest'articolo ai consorzi di garanzia collettiva fidi presenti in provincia di Trento.

Art. 5
Modificazioni della legge provinciale 16 dicembre 2005, n. 19 (Disciplina del Comitato provinciale per le comunicazioni) 
 

1. Dopo la lettera d) del comma 1 dell'articolo 12 della legge provinciale n. 19 del 2005 è inserita la seguente:
“d bis) individua il numero di utenti di ogni testata giornalistica locale e lo rende pubblico annualmente;”.
2. Dopo il comma 1 dell'articolo 12 della legge provinciale n. 19 del 2005 è inserito il seguente:
"1 bis.  La Provincia, le sue agenzie e i suoi enti strumentali utilizzano i dati rilevati dal comitato provinciale per le comunicazione per la distribuzione pubblicitaria e per le comunicazioni istituzionali."
3. Dopo il comma 3 dell'articolo 15 della legge provinciale n. 19 del 2005 è inserito il seguente:
“3 bis. Il Comitato provinciale per le comunicazioni convoca annualmente una conferenza dei soggetti dell'informazione locale. 
 

Art. 6
Clausola di salvaguardia 
 

1. Fatte salve le norme dell'Unione europea che prevedono l'esenzione dall'obbligo di notificazione, le disposizioni di questa legge che prevedono misure di aiuto o modifiche di aiuti esistenti sono efficaci a decorrere dal giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione dell'avviso relativo alla decisione di autorizzazione della Commissione europea, ai sensi degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea. 
 

Art. 7
Disposizioni finanziarie 
 

1. Per attuare questa legge è autorizzata la spesa di 100.000 euro per ciascuno degli esercizi finanziari 2013, 2014 e 2015. Alla copertura di quest'onere si provvede riducendo per un pari importo e per i medesimi esercizi finanziari il fondo per nuove leggi - spese in conto capitale, unità previsionale di base 95.5.210 del bilancio provinciale.
2. La Giunta provinciale è autorizzata ad apportare al bilancio le variazioni conseguenti a questa legge, ai sensi dell'articolo 27, terzo comma, della legge provinciale 14 settembre 1979, n. 7 (legge provinciale di contabilità).

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