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Arriva a Trento il modello del Caproni «Superaereo» scala 1:20

Si tratta della riproduzione dello storico Caproni «Reggiane RE8000», realizzata dall’Associazione AUSER, che la conferisce sabato al Museo dell'Aeronautica

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Sabato 19 maggio alle 14.30, nel corso di una cerimonia aperta al pubblico, l’Associazione AUSER di Cavriago (Reggio Emilia) donerà al Museo dell’Aeronautica Gianni Caproni un modello in scala 1:20 del Caproni Reggiane RE8000, soprannominato il «Superaereo» Transatlantico.
Il modello è stato realizzato da Lino Terzi e Franco Cucchi dell’Associazione AUSER in collaborazione con l’Archivio digitale aeronautico «Reggiane» presso l’Università di Modena e Reggio Emilia, Hon. Robert Longhi (former Superior Court of New Jersey Assignment Judge) e l’Ing. Alessandro Ceruti, ricercatore presso l’Università di Bologna.
Seguirà, alle 15.00, una presentazione dal titolo: «La nascita del trasporto aereo in Italia – il progetto del RE8000», realizzata dall’Archivio digitale aeronautico «Reggiane» presso l’Università di Modena e Reggio Emilia.
 
 Scheda - Il Reggiane RE8000
Il «Superaereo» Transatlantico Caproni Reggiane RE8000 venne progettato dalle officine Reggiane nella primavera del 1944, al fine di avviare un trasporto di massa di passeggeri su tratte transatlantiche.
Il progetto venne tuttavia cancellato al termine del Secondo conflitto mondiale e, sebbene gli studi a riguardo fossero già a buon punto, il primo prototipo - previsto per l’estate del 1946 - non vide mai la luce.
 
Nelle intenzioni dei progettisti, il grande idrovolante quadrimotore (la cui apertura alare avrebbe raggiunto i 54 metri), avrebbe avuto una costruzione interamente metallica, con il carburante nelle ali a tenuta stagna.
L’equipaggio avrebbe raggiunto le 10 persone: il Comandante, due ufficiali piloti, l’ufficiale di navigazione, l’ufficiale radio, il motorista, due marinai e due assistenti di volo; in più, era previsto il posto per un allievo ufficiale.
 
Particolare la sua struttura: l’aeroplano-nave volante consisteva infatti di due ponti, dei quali quello inferiore avrebbe ospitato una grande sala ristorante con bar facente altresì funzioni di sala soggiorno gioco e ritrovo.
Nel corso di viaggi diurni, l’aereo avrebbe potuto trasportare 76 persone, mentre nel caso di tratte notturne i passeggeri trasportati sarebbero stati solo 52, di modo da lasciare lo spazio necessario a permettere di coricarsi, la notte, con la comodità di un vagone letto.

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