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Pro Loco di Mavignola: «La Parrocchia di S. Antonio racconta»

Venerdì 2 agosto alle ore 20.30 alla Chiesa Parrocchiale di S. Antonio di Mavignola

Sarà un viaggio nella storia della Chiesa, che di fatto è parte integrante della storia millenaria della minuscola comunità di Mavignola, quello che la dottoressa Giovanna Binelli intraprenderà con il suo pubblico.
Una storia tutta da scoprire, filtrata come tutte le vicende degli antichi borghi di montagna, attraverso la lente di un vissuto agreste del quale ormai si sta perdendo traccia e che rivive solo grazie a pregevoli studi da parte di persone profondamente legate alle proprie radici come la dottoressa Binelli.
«La modesta chiesetta che sorgerà su questi pascoli verdeggianti, tra gl’imponenti spettacoli nevosi dell’Adamello, del Brenta e della Presanella, sarà ai presenti e ai posteri, ai convalligiani e ai forestieri una bella testimonianza della generosità degli oblatori e della speciale devozione di questi alpigiani verso S. Antonio Abate, patrono della pastorizia, al quale sarà dedicata la chiesa.»
 
Questo l’appello datato 15 aprile 1926 con cui il Comitato promotore pro Chiesa erigenda Mavignola, tramite il parroco don Augusto Gottardi, chiedeva offerte e giornate di lavoro gratuite per poter costruire una nuova chiesa a favore degli abitanti dei masi di Mavignola.
La Comunità, sebbene uscita da poco dalle miserie e dai sacrifici della Grande Guerra, non tardò a farsi sentire e, a fatica, raccolse i denari necessari per poter dare inizio ai lavori di costruzione di un Tempio capace di ospitare tutti i fedeli, a testimonianza della coesione di questa piccola comunità di montagna.
La Chiesa Parrocchiale venne benedetta il 22 ottobre 1933 da monsignor Donato Perli, decano di Tione.
A Mavignola a questo punto c’era la chiesa ma mancava il sacerdote, che vi celebrasse la Santa Messa e le altre funzioni religiose.
Il Padre provinciale Modesto Caldini chiese a Padre Ermete Rauzi, che risiedeva nel convento di Campo Lomaso di andare a Mavignola.
 
Padre Ermete non si fece pregare e vi si recò, esattamente nella festa della Madonna del Rosario il 7 ottobre dell’anno 1946 e vi rimase per ben 63 anni!
Nel 1947 e 1948, per volere di Padre Ermete, la Chiesa venne affrescata all’interno dal professor Carlo Bonacina: i Quattro evangelisti sul presbiterio, La Madonna con il Bambino nell’abside, Scene della vita di S.Antonio e La via crucis lungo le pareti della navata, L’Ultima Cena in fondo alla Chiesa.
Il 15 maggio 1967 la Chiesa venne eretta a Parrocchia, cessando così di dipendere da Pinzolo.
Nel biennio 2011-2012 la Chiesa è stata interessata da un generale restauro esterno ed interno su progetto dell’arch. Roberto Paoli.
La narrazione di Giovanna Binelli sarà intervallata dai canti del Coro Parrocchiale.

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