Home | Arte e Cultura | Il grande Pino Petruzzelli al BoscoArteStenico con Natura e Arte

Il grande Pino Petruzzelli al BoscoArteStenico con Natura e Arte

St’Art. Itinerari Artistici nei Borghi si conclude mercoledì 21 agosto alle ore 21.00

image

>
La rassegna St’Art. Itinerari Artistici nei Borghi si conclude mercoledì 21 agosto con «Natura e Arte», spettacolo del famoso attore Pino Petruzzelli del Teatro Ipotesi di Genova.
Location perfettamente a tema per lo spettacolo è il BoscoArteStenico, il suggestivo percorso artistico caratterizzato da opere d’arte realizzate unicamente con materiale naturale che intervallano un sentiero nel bosco sopra l’abitato di Stenico: un vero e proprio Museo d’Arte nella Natura, insomma.
Le opere sono distribuite lungo il percorso nel bosco occupandone i diversi livelli, l'erba, i tronchi, i rami: concepite sia come installazioni sia come sculture in tronchi fissati nel terreno, esse dialogano tra loro e con i visitatori attraverso il linguaggio simbolico dell'arte.
In questo contesto unico, da ammirare il 21 agosto nella suggestiva atmosfera serale, Pino Petruzzelli parla di natura e di come l’uomo debba viverne con raccolto rispetto.
 
Il tema della natura e dell'arte, a volte entità fuse altre volte trattate singolarmente, sono cari ad un artista sensibile e che ha diretto – e ancora dirige – l'importante festival Liguria delle Arti il cui scopo è la riscoperta di capolavori dell'arte ligure poco conosciuti ma non di minore rilievo.
Lo spettacolo Natura e Arte intende dare valore non già a quello che è visibile, ma ad una sorta di riscoperta interiore dell'essenza della natura nella misura in cui si integra con l'esperienza umana. Anche in questo caso è la riscoperta di un'esperienza che l'Uomo nega a sé stesso.
Lo spettacolo si apre col brano Le onde di Ludovico Einaudi, tappeto sonoro ideale per l'attore per intessere le trame di questo racconto evocativo.
Fin da subito Pino Petruzzelli rompe la quarta parete teatrale e interagisce, creando un flusso continuo tra lui ed il pubblico.
 
Natura e Arte si pone immediatamente in equilibrio tra racconto, confessione e dialogo. L'attore incanta il pubblico creando emozioni personali e genuine.
Petruzzelli raggiunge questo obiettivo grazie ad una efficace evocazione di immagini e simboli dai quali è emozionato e con le quali emoziona a sua volta il pubblico.
Molti sono gli artisti che per Petruzzelli curano i germogli di queste realtà assolute. Viene citato innanzitutto Mario Rigoni Stern, scrittore caro all'autore-attore per la ricorrente visione della natura.
Nel seguito del suo racconto entrano nell'ordine Mauro Corona e il suo romanzo I fantasmi di pietra, la Cattedrale Vegetale di Giuliano Mauri e Lev Tolstoj con la citazione dei suoi appena appena.
È questa, per Tolstoj, la filosofia della natura, dei piccoli sforzi all'apparenza insignificanti ma capaci di far nascere enormi cambiamenti.
 
Il messaggio di speranza applicabile a questo spettacolo crea una comunione tra palco e platea e tra persona e persona.
Petruzzelli crea così in Natura e Arte uno spettacolo immediato. Sebbene presenti alcuni momenti di astrazione teatrale, non si nasconde mai creando un rapporto intimo e paritario basato su comuni esperienze.
È questo il motivo per il quale il pubblico si commuove e diventa parte del racconto. Partendo dalla propria visione e del suo rapporto con la natura, Petruzzelli racconta se stesso anche grazie a piccoli excursus letterari.
Questo è il caso della narrazione dell'incontro tra il narratore e il personaggio del pastore Elzéard Bouffier de L'uomo che piantava gli alberi di Jean Giono, seguito da un brano di A piedi di Claudio Sabelli Fioretti e Giorgio Lauro e infine da un capitolo de Il gabbiano Jonathan Livingston di Richard Bach.
 
In queste narrazioni, ricche di leggerezza e divertimento, emerge la necessità della speranza instancabile. Il risultato di questa esperienza è il riconoscimento di una natura che non solo è ispiratrice dell'arte, ma è arte lei stessa.
In questo panorama esteriore ed interiore si riconosce la figura dell'artista che è arricchito dal percorso, assimilabile a quella del camminatore, attraverso la sua ispirazione.
Per Petruzzelli e gli artisti che idealmente lo accompagnano, la natura è folta di messaggi che parlano di rispetto, resilienza e sacralità.
Natura e Arte offre al pubblico un'esperienza teatrale di spiccata umanità e misurata teatralità che mantiene solido il rapporto immediato e naturale col pubblico.

Condividi con: Post on Facebook Facebook Twitter Twitter

Subscribe to comments feed Commenti (0 inviato)

totale: | visualizzati:

Invia il tuo commento comment

Inserisci il codice che vedi sull' immagine:

  • Invia ad un amico Invia ad un amico
  • print Versione stampabile
  • Plain text Versione solo testo

Pensieri, parole, arte

di Daniela Larentis

Parliamone

di Nadia Clementi

Musica e spettacoli

di Sandra Matuella

Psiche e dintorni

di Giuseppe Maiolo

Da una foto una storia

di Maurizio Panizza

Letteratura di genere

di Luciana Grillo

Scenari

di Daniele Bornancin

Dialetto e Tradizione

di Cornelio Galas

Orto e giardino

di Davide Brugna

Giovani in azione

di Astrid Panizza

Nella botte piccola...

di Gianni Pasolini

Campi da golf

di Francesco de Mozzi

Cartoline

di Bruno Lucchi

Amici a quattro zampe

di Fabrizio Tucciarone

L'Autonomia ieri e oggi

di Mauro Marcantoni