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Sgarbi in visita notturna a Brentonico

Canali: «Col Mart puntiamo a valorizzare le peculiarità e le potenzialità artistiche dell’Altopiano verso il Monte Baldo unitario»

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Il lungo tour della Vallagarina del presidente del Mart, Vittorio sgarbi, si è concluso con una visita notturna a Palazzo Eccheli Baisi a Brentonico dove, ad accoglierlo, c’era l’assessore alla Cultura Quinto Canali, che ha sollecitato il critico d’arte ad attivare una collaborazione che non sia solo una mera esposizione di opere del museo, ma che si arricchisca di una valorizzazione delle peculiarità del territorio brentegano: in primo luogo la ricerca artistica sul tema uomo - natura già indagato dai futuristi che sull’Altissimo prestarono servizio volontario durante la Grande Guerra; secondo i marmi di Castione usati per secoli in edifici di tutta Europa.
Terzo, Canali ha chiesto a Sgarbi un sostegno per la “ricollocazione” dell’acquerello del Dürer del 1494 che, conservato in Spagna alla “Real biblioteca del monasterio de San Lorenzo” ritrae Loppio e le pendici Nord del Monte Baldo e non, come finora si era creduto, la valle dell’Isarco.
 
Sgarbi è arrivato a Brentonico poco dopo la mezzanotte di giovedì, assieme a numerosi rappresentanti dell’Azienda di promozione turistica, del Mart (tra cui Franco Panizza), del sindaco di Brentonico e di altri esponenti delle amministrazioni lagarine.
Ha visitato il palazzo Eccheli - Baisi che, nella precedente visita dello scorso anno in occasione di una sua conferenza spettacolo, non fece in tempo ad ammirare.
Ha visto il museo del fossile, le tempere del Casari al piano nobile, il museo della farmacia e la mostra «Il viaggio di Monte Baldo».
«Visto che la mostra temporanea è organizzata all’interno delle iniziative per candidare il Baldo a patrimonio Unesco, sul libro firme Sgarbi ha lasciato un augurio in tal senso, – annota Canali. – Da anni tentavo di instaurare un dialogo col Mart e ora, con l’arrivo di Sgarbi, ci sono finalmente riuscito.
«Il Mart sta creando una sua dimensione aperta ai territori, per valorizzare il proprio patrimonio artistico. Noi non siamo interessati a diventare una periferia strumentale per accogliere qualche opera: piuttosto vogliamo sviluppare programmi di collaborazione sostanziale.
«Ad esempio, ho fatto notare che la mostra “Tuuumultum!” allestita alla Casa d’arte futurista Depero, propone la musica dei futuristi, ma il saggio che ha rivoluzionato la musica del Novecento, scritto dal futurista Luigi Russolo e che introduce l’idea dell’arte dei rumori, è nato proprio sopra Brentonico, sul Monte Altissimo, durante l’esperienza dei “Volontari ciclisti e automobilisti” cui aderirono molti futuristi. Ecco un esempio di collaborazione sostanziale, che sa valorizzare le nostre peculiarità.
 
«Siamo interessati ad esempio – conclude Canali – a progetti di ospitalità e di creatività che coinvolgano artisti per indagare il tema uomo-territorio, uomo-natura, uomo-montagna, uomo-paesaggio.
«Sgarbi ha preso a cuore soprattutto la richiesta sull’acquerello del Dürer e ci siamo lasciati con la promessa di una sua prossima visita sui luoghi delle storiche cave di marmo di Castione»..

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