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Vasco: «Ce l’abbiamo fatta, finalmente siamo ancora qua!»

Alla Trentino Music Arena una prova generale con i suoi 15.000 fedelissimi per «preparare» la serata di stasera, che sarà certamente travolgente

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Vasco Rossi ha fatto la sua serata di prova confrontandosi con i suoi 15.000 fedelissimi fans. Un metodo collaudato per affinare le armi prima della grande prova dell’indomani, la sera di venerdì 20 maggio.
In questo modo gratifica i suoi fans rendendoli privilegiati, e trova la strada giusta per coinvolgere in pieno il pubblico più vasto, senza errori. O meglio si raccorda con 120.000 spettatori senza bisogno di rodaggio.
Dapprincipio Vasco sembrava stanco, forse perché... cominciano a farsi sentire i suoi 70 anni, o perché sono passati due anni dall’ultima serata. O forse perché ha cominciato con le canzoni nuove, non meno belle, ma non ancora metabolizzate dal pubblico.
Ovviamente ha dedicato il suo repertorio a invocare la fine della guerra guerra. «La guerra non è amica dei bambini, la guerra non è amica degli anziani, la guerra non è amica delle donne…»
 
Trattandosi di una prova generale, vi sono state parecchie pause e molti tratti di sola musica.
Poi però è entrato in sintonia, in isoonda con i suoi ragazzi, il suo pubblico. Il feeling di Vasco ha fatto presa e ha coinvolto tutti in un’anima sola.
Quando ha gridatro «Ce l’avete fatta! E io sono ancora qua» il pubblico si è accorto quanto è mancato Vasto in presenza.
La sua bellezza è proprio la sua capacità di mettersi al pari dei suoi fans. Non è il divo con il suo pubblico: quando canta coinvolge e trascina tutti in un unico corpo. Sono divi anche i suoi spettatori.
«Ce la farete tutti! Anzi ce l’avete fatta tutti! Siamo ancora qua!»
Con lui i problemi diventano molto meno pesanti.
 
Le canzoni del suo repertorio più sicuro hanno travolto tutto e tutti. A cominciare da Rewind, per proseguire con canzoni d’amore, tipo Sally, Un senso, fino a giungere al clou della serata con Alba Chiara. E qui ha fatto toccare il cielo con un dito. Il cielo trentino di Vasco.
Magari non ha più vent’anni, magari non è più il rockettaro di un tempo, ma è sempre lui! Lui che condivide le sofferenze e le ingiustizie del pubblico, lui che fa sentire meno pesante il vuoto che circonda la condizione umana.
L’innesto dei fiati, che è la novità di quest’anno, è stato azzeccato perché ha contribuito a dare quella sensazione di leggerezza, di baraonda, di allegria, di spensieratezza di cui si ha sempre bisogno.
Se quella di stasera è stata una prova generale, domani sarà un successone stratosferico. Il pubblico potrà fasciarsi di Vasco.

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