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La carica dei 120mila per il Blasco Nazionale – Di Sandra Matuella

Un concerto che passerà alla storia certamente come l’evento musicale mediatico più atteso della musica italiana da tre anni a questa parte. Grazie al Trentino

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Il 20 maggio 2022, 120mila fan sfegatati sono giunti da tutta Italia, per inneggiare al re degli stadi, il Blasco nazionale, «The Kom», e alla sua strepitosa band capitanata dal magico «Gallo».
Sua maestà, il palco, è un’astronave di luci ecolori, atterrata su 27 ettari di puro rock della neonata Trentino Music Arena, per quello che è il primo, grande evento post pandemia.

Si tratta dell’area di San Vincenzo, a Trento sud, che in futuro sarà, probabilmente, spazio versatile: intanto, la Trentino Musica Arena è stata così inaugurata, al cospetto di ben 120mila spettatori, dalla rockstar italiana più amata di sempre, e che ha tenuto idealmente a battesimo, su un palco da grandi eventi, le sei band vincitrici dell’EuregioRock Contest, che si sono esibite a metà pomeriggio, tra gli applausi e gli incoraggiamenti di tutti.
 
Per quanto riguarda il concerto, che lo stesso Vasco ha appena definito sul suo Facebook «indimenticabile», e ci permettiamo di aggiungere noi «stupendo», che passerà alla storia come una sorta di Woodstock trentina o dei Pink Floyd a Venezia, il “Kom” entra in campo con il suo «XI Comandamento», che apre una scaletta sapientemente costruita sui suoi grandi classici, cantati puntualmente a squarciagola dai fan di tutte le età, e di almeno tre generazioni cresciute a pane e Vasco.

Indossa un chiodo nero, screziato di rosso scuro, che in seguito cambierà con un giubbino nero borchiato: dopo un eloquente grido «Finalmente… Trentoooooo!», inanella una serie di successi che spaziano dagli Anni Ottanta a oggi, con «La pioggia alla domenica», e fra le 30 canzoni in scaletta, per due ore e mezza di pura adrenalina, ci sono le più attuali che mai «C’è chi dice no» e «Gli spari sopra», le ballabilissime «Rewind» e «Delusa», le introspettive «Toffee», «Sally» e «Anima fragile», la provocante «Ti taglio la gola», fino agli inni generazionali evergreen «Siamo solo noi» e «Vita spericolata».
 

Sandra Matuella con l’avvocato Vittorio Costa, deus ex machina dei principali spettacoli.
 
Accorato quanto originale, l’appello in versione rock-rap contro la guerra, anzi contro tutte le guerre, ma proprio tutte le guerre, che sono «contro l’umanità, contro la civiltà, contro le donne, contro i bambini, contro gli anziani: pace, amore e musica contro la guerra».
Come tradizione vaschiana vuole, si chiude con «Albachiara» per un finale pirotecnico, sia dal punto di vista musicale che visivo, straripante di assoli e di effetti illuminotecnici speciali, e coronato da spettacolari fuochi d’artificio.
 
Un concerto insomma, che passerà alla storia certamente come l’evento musicale e soprattutto mediatico, più atteso della musica italiana da tre anni a questa parte, e, almeno a livello locale, come il più discusso proprio per l’imponenza dell’operazione, che non lascia certo indifferenti: un plauso davvero speciale, a questo proposito, va a tutta l’organizzazione, dalla Protezione Civile alle Forze dell’ordine, personale sanitario e dei trasporti, ai volontari e a tutti coloro che si sono prodigati per la riuscita con la massima sicurezza e tranquillità di un evento così delicato e difficile da gestire.
 
In ogni caso, tutto il progetto Vasco in Trentino è avvenuto sotto lo sguardo vigile dell’avvocato Vittorio Costa, impareggiabile deus ex machina della grande musica d’autore italiana.
E tutto il resto non sarà certo noia, perché questo evento, fortemente voluto dal Presidente della Provincia Autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, e da tutta la Giunta provinciale, per riqualificare un’area da anni bistrattata, e nello stesso tempo, per rilanciare il Trentino come il riferimento nazionale per la musica dal vivo.
 
E se il buongiorno si vede dal mattino, le premesse per raggiungere questo ambizioso progetto ci sono tutte, ovviamente con le dovute condivisioni e riflessioni di sorta,
con i vari soggetti pubblici e privati.
 
Sandra Matuella
 
L’avvocato Vittorio Costa abbraccia Maurizio Fugatti: il successo è loro.

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