Home | Arte e Cultura | Spettacoli | Il Coro della Sosat al Teatro Regio di Parma

Il Coro della Sosat al Teatro Regio di Parma

Il concerto è stato organizzato dal Coro Cai Mariotti di Parma che ha festeggiato il mezzo secolo di canti

Il Coro della Sosat ha cantato, domenica 13 novembre al Teatro Regio di Parma. È stata la prima volta che il Coro oggi presieduto da Andrea Zanotti e diretto dal maestro Roberto Garniga, è salito sul palco di uno dei teatri più prestigiosi d'Italia e del mondo, un vero e proprio tempio della musica. Il concerto è stato organizzato dal Coro Cai Mariotti di Parma, che ha festeggiato, con l'esibizione dei coristi sosatini, il mezzo secolo di canti. Per la verità il Coro Cai Mariotti i 50 anni li aveva compiuti nel 2020 e in quell'autunno era già stato programmato il concerto della Sosat, ma la pandemia ha portato a ben due rinvii.
 
«Finalmente - ha detto Enzo Petrolini segretario del Coro Mariotti - è ripresa la nostra rassegna, la trentanovesima “Rassegna del bel cant”: Recuperiamo l’occasione, persa nel 2020, - in cui Parma era la capitale della cultura - di onorare il cinquantesimo anniversario di attività del coro Cai Mariotti. Abbiamo invitato, per festeggiare la ricorrenza, la formazione che ha dato i natali alla coralità alpina e contribuito e fondare la storia del canto popolare e di montagna: il Coro Sosat di Trento».
 
La rassegna si è aperta con l'esecuzione di alcuni brani da parte del Coro Mariotti diretto dalla maestra Monica Lodesani. Sono poi saliti sul palco i coristi sosatini, che hanno cantato e incantato il pubblico del Regio, con una serie di brani nei quali sono emerse le caratteristiche artistiche del canto popolare di montagna così come tramandato dalle sue origini. Al termine una storica esecuzione de «La Montanara», eseguita insieme dai due gruppi corali, ha suggellato la «prima» del Coro della Sosat al Teatro Regio di Parma, con l'ultimo caloroso e lungo applauso.
 
«È per noi un onore ed una soddisfazione intima poter essere stati a cantare su di un palcoscenico che, nel segno di Giuseppe Verdi, ha visto esibirsi i più grandi cantanti e cori della storia della musica lirica – ha detto il presidente del Coro della Sosat Andrea Zanotti. Con grande umiltà – ha proseguito – abbiamo cercato di tener fede alla massima per la quale non esiste la distinzione tra musica popolare e musica colta: ma solo tra buona musica e musica meno buona. Con un poco di coraggio, accanto a canzoni tratte dal nostro repertorio tradizionale, abbiamo presentato – proprio a Parma, cuore del regno verdiano – una rivisitazione di un brano famoso di Richard Wagner, tratto dal Tannhauser: la Marcia dei pellegrini. L'occasione di eseguire in questo contesto un pezzo della più alta tradizione operistica, pur nella consapevolezza di essere e di voler rimanere un coro di montagna, era ghiotta: e non ce la siamo fatta scappare».

Condividi con: Post on Facebook Facebook Twitter Twitter

Subscribe to comments feed Commenti (0 inviato)

totale: | visualizzati:

Invia il tuo commento comment

Inserisci il codice che vedi sull' immagine:

  • Invia ad un amico Invia ad un amico
  • print Versione stampabile
  • Plain text Versione solo testo

Pensieri, parole, arte

di Daniela Larentis

Parliamone

di Nadia Clementi

Musica e spettacoli

di Sandra Matuella

Psiche e dintorni

di Giuseppe Maiolo

Da una foto una storia

di Maurizio Panizza

Letteratura di genere

di Luciana Grillo

Scenari

di Daniele Bornancin

Dialetto e Tradizione

di Cornelio Galas

Orto e giardino

di Davide Brugna

Giovani in azione

di Astrid Panizza

Nella botte piccola...

di Gianni Pasolini

Gourmet

di Giuseppe Casagrande

Cartoline

di Bruno Lucchi

L'Autonomia ieri e oggi

di Mauro Marcantoni

I miei cammini

di Elena Casagrande