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Ai suoni delle Dolomiti il concerto del duo Bosso e Mazzariello

Un raffinato duo di jazzisti rende omaggio a Pino Daniele. Poi musica classica a risuonare sulle Dolomiti con Il Quartetto della Scala e con Sergey Malov

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Nella quarta settimana del festival, martedì 19 settembre (ore 12), I Suoni delle Dolomiti ospitano il duo formato dal trombettista Fabrizio Bosso, uno dei jazzisti italiani di maggior successo, e il pianista Julian Oliver Mazzariello, suo abituale collaboratore. Il concerto, in programma nel Parco di Villa Welsperg, con le Pale di San Martino a fare da straordinario sfondo, si intitola «Il cielo è pieno di stelle» e si preannuncia come un sentito omaggio a Pino Daniele e al suo mondo musicale e poetico. Il repertorio proposto spazia nel tempo con brani celebri come «Je so’ pazzo», «Quando», «Napule è», «Quanno chiove», «Se mi vuoi», «A me me piace o’ blues», a brani un po’ meno noti come «Allora si», «Mal di te» e «Sicily», brano composto insieme a Chick Corea.
 
Il tutto reinterpretato con profondo rispetto ma anche prendendosi quelle legittime libertà espressive che contraddistinguono i jazzisti di razza, quali sono Bosso e il suo partner. «La musica di Pino Daniele – osserva Fabrizio Bosso - è molto vicina al jazz, che lui amava, conosceva molto bene e frequentava attraverso le numerose collaborazioni illustri con Pat Metheny, Wayne Shorter, Gato Barbieri e altri. È stato difficile scegliere i brani, ne vorremmo suonare molti di più».
Villa Welsperg si raggiunge a piedi da Tonadico lungo il sentiero Tonadico-Cimerlo (ore 1.20 di cammino, dislivello 300 metri, difficoltà T), oppure in auto da Primiero seguendo le indicazioni per la Val Canali (parcheggi fino a esaurimento) o con bus gratuito dai parcheggi segnalati lungo la strada d’accesso. In caso di maltempo il concerto avrà luogo alle ore 17.30 all’Auditorium Intercomunale di Primiero.
 

 
Il concerto del duo Bosso-Mazzariello è l’ultimo dei quattro appuntamenti de I Suoni delle Dolomiti 2023 che vedono la collaborazione di Re-Moove, grazie alla quale il Festival si pone l’obbiettivo di aumentare il livello dell'accessibilità al pubblico con disabilità motoria e sensoriale. I servizi di supporto e accompagnamento dal parcheggio alla location dell'evento e l'utilizzo dei dispositivi Subpac richiedono una prenotazione ai seguenti contatti: isuoniaccessibili@re-moove.it - Telefono 0464 076840 - Whatsapp 351 7181793.

Giovedì 21 settembre (ore 12), sarà quindi il rinomato Quartetto della Scala a salire in alta quota, a 2.300 m, nei pressi del Rifugio Roda di Vael, sul Catinaccio, in Val di Fassa. Nella speciale occasione i violinisti Francesco Manara e Daniele Pascoletti, il violista Simonide Braconi e il violoncellista Massimo Polidori eseguiranno musiche di Schubert (Quartettsatz in do min), Beethoven (Quartetto op 18 n 4) e Verdi (Parafrasi dal Rigoletto).
La prima formazione del Quartetto d’Archi della Scala risale al 1953: con un organico che si è via via modificato nel corso dei decenni, il Quartetto è stato protagonista di importanti eventi musicali e registrazioni. I suoi membri attuali raccolgono con impegno l’eredità della prima storica formazione, trovando accoglienza in importanti stagioni concertistiche italiane ed estere.
 

 
Nel loro palmares figurano collaborazioni con pianisti del calibro di Bruno Canino, Jeffrey Swann, Angela Hewitt, Paolo Restani e Bruno Campanella, oltre che con il flautista Emmanuel Pahud, il violoncellista Enrico Dindo e il tenore José Carreras. Numerose le loro prime esecuzioni di compositori contemporanei quali Boccadoro, Campogrande, Francesconi, Digesu, Betta e Vlad.
Il luogo del concerto si raggiunge da Vigo di Fassa con funivia Catinaccio e poi a piedi lungo il sentiero Vial da Le Feide (ore 1.30 di cammino, dislivello 300 metri, difficoltà E), oppure dal Passo Carezza con la seggiovia Paolina, sentiero 539 fino al monumento Christomannos e poi 549 (ore 0.50 di cammino, dislivello 125 metri, difficoltà E). Recupero in caso di maltempo: ore 17.30 al Teatro Navalge di Moena.
 
Venerdì 22 settembre (ore 12) ancora un appuntamento de I Suoni delle Dolomiti nel solco della musica classica: ne sarà protagonista, a Malga Vallesinella Alta, sulle Dolomiti di Brenta, Sergey Malov, violinista, violista, specialista del violino barocco e del violoncello da spalla. Nato a San Pietroburgo, Sergey Malov è un artista virtuoso e versatile: il suo repertorio spazia dalla musica del primo barocco a Johann Sebastian Bach, da concerti classici e romantici per violino a brani di musica contemporanea. Ha vinto importanti competizioni, come violinista (Paganini Competition a Genova, Mozart Competition a Salisburgo, Heifetz Competition a Vilnius e Michael Hill Competition a Auckland) e anche come violista (ARD Competition a Monaco e Tokyo Viola Competition).
 

 
Per I Suoni delle Dolomiti 2023 l’artista lascia le sale più importanti di tutto il mondo per salire sui prati verdi in quota per dedicarsi a Bach intrecciato con musica folk proveniente dall’Irlanda, suonando il violino e il violoncello da spalla. Un palco insolito per Sergey Malov, abituato a esibirsi anche con orchestre quali la London Philharmonic, BBC Symphony, Sinfonica della Radio Bavarese, Filarmonica di Helsinki, Filarmonica di San Pietroburgo, Filarmonica di Mosca, Tokyo Philharmonic.
 
Il luogo del concerto si raggiunge da Madonna di Campiglio in auto negli orari in cui è consentito (info: www.pnab.it) fino al Rifugio Vallesinella, per poi proseguire sul sentiero delle Cascate Alte (1 h di cammino, dislivello 200 metri, difficoltà E). Oppure a piedi dal paese imboccando via Vallesinella seguendo le indicazioni del sentiero dell’Orso (1h 15 di cammino, dislivello 200 metri, difficoltà E). Per il ritorno si consiglia di seguire il sentiero n° 382 fino Rifugio Vallesinella e poi proseguire verso Madonna di Campiglio (1h 15 di cammino, dislivello 200 metri, difficoltà E). Recupero in caso di maltempo: ore 17.30 presso Sala di Palazzo Lodron Bertelli a Caderzone.
 
Domenica 24 settembre (ore 12), sui prati che circondano il Rifugio Contrin, ai piedi del Pilastro della Marmolada di Penia, si svolgerà il concerto conclusivo del trekking di tre giorni in Val di Fassa con Paolo Fresu, Daniele Di Bonaventura, Pierpaolo Vacca e due allievi del Conservatorio «F.A. Bonporti» di Trento, il trombettista Giulio Ferraro e il chitarrista Giosuè Mazzei. Sarà un dialogo tra musica e natura davvero speciale, nel segno degli strumenti ad aria e di un lirismo dagli aromi mediterranei. Un concerto-sogno di grande effetto che vivrà di poesia e di quelle piccole cose capaci di raccontare i colori dell'universo sonoro contemporaneo.
 
Il Rifugio Contrin si raggiunge da Alba di Canazei a piedi lungo il sentiero 602 (circa 2 ore di cammino, dislivello circa 500 metri, difficoltà E). In caso di maltempo il concerto sarà recuperato alle ore 17.30 al Cinema Teatro Marmolada di Canazei.
In occasione di questi concerti è possibile partecipare a un’escursione con le Guide Alpine del Trentino a pagamento, con posti limitati. Agevolazione del 20% per i possessori di Trentino Guest Card. Prenotazione obbligatoria presso gli uffici delle Apt di competenza. Tutte le informazioni, comprese eventuali variazioni d’orario o spostamenti dei concerti, sul sito www.visittrentino.info/it/isuonidelledolomiti.

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