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La Provincia Autonoma di Trento per il cinema di qualità

Le giornate della mostra del Cinema di Venezia - Edizione 2022

Dopo il successo delle proiezioni dei Film provenienti dalla Settimana della Critica, prosegue nella Provincia autonoma di Trento la presentazione in anteprima di una selezione dei film proiettati nelle Sezioni ufficiali della 79ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia grazie all’edizione 2022 de «Le giornate della mostra del Cinema di Venezia», iniziativa realizzata dalla FICE Tre Venezie con il contributo della Provincia autonoma di Trento.
Quattro saranno gli appuntamenti in sala ad ingresso gratuito: al Multisala Supercinema di Rovereto (giovedì 3 novembre, ore 20.30), al Multisala Modena di Trento (mercoledì 9 novembre, ore 19.30), al Cinema Teatro del Centro Scolastico di Borgo Valsugana (venerdì 11 novembre, ore 20.30) e al Cinema San Pietro di Mezzolombardo (domenica 13 novembre, ore 21.00).
 
«Si completa, in tal modo, l’offerta di cinema che ha visto la circuitazione dei film della Settimana Internazionale della Critica, con un prodotto sempre d’autore ma proveniente da esperienze più mature e consolidate nel panorama internazionale, – dichiara l’Assessorato all’istruzione, università e cultura della Provincia autonoma di Trento. – Si tratta di un’offerta di altissimo livello che inserisce la Provincia autonoma di Trento all’interno di un Circuito Triveneto che ha saputo valorizzare le iniziative del territorio ed estenderle progressivamente a tutto il Nord Est.
«Siamo certi che il pubblico saprà apprezzare un’opportunità unica che ci colloca alla pari delle maggiori città italiane quanto ad offerta cinematografica di qualità.»
 
Dalla Sezione Orizzonti, Concorso internazionale dedicato a film rappresentativi di nuove tendenze estetiche ed espressive, proviene «Princess» di Roberto De Paolis (Italia, 2022, 110’), film di apertura della 79ª edizione.
Princess è una giovane clandestina nigeriana che vende il suo corpo ai margini di una grande città. La sua vita è un susseguirsi di giorni sempre uguali, uno dopo l’altro, senza soluzione di continuità.
Finché un giorno, spinta da una forza interiore a rompere le catene del cinismo e dello sfruttamento, litiga con le amiche con cui condivide la strada e incontra un uomo che vuole salvarla.
Prima, però, dovrà salvarsi da sola. In bilico tra il racconto dal vero di una realtà degradata e quello lirico di un’umanità ferita, il film è un racconto di formazione: Princess, prima di tutto, è una ragazza di diciannove anni che, aggrappata al proprio candore, cerca di resistere alla ferocia del mondo.  L’opera è in cartellone giovedì 3 novembre alle 20.30 al Multisala Supercinema di Rovereto.
 
«La timidezza delle chiome» di Valentina Bertani (Italia, Israele, 2022, 96′), selezionato alle Giornate degli autori di Venezia 79, è un’esperienza unica per lo spettatore: poter osservare lo spaccato di vita di due adolescenti con disabilità intellettiva, un punto di vista che raramente viene rappresentato dai media.
Quando la scuola finisce e comincia l’età adulta, Benjamin e Joshua Israel, due gemelli omozigoti di origine ebraica, cominciano a sentirsi oppressi e senza futuro.
Avere vent’anni e un naturale carisma non basta, se hai una disabilità intellettiva e il mondo in cui vivi non sembra essere fatto per accoglierti.
Joshua desidera fare sesso per la prima volta, mentre Benjamin insegue l’utopia di un amore. Anche se i due entrano spesso in conflitto tra loro, il loro legame è impossibile da sciogliere.
Impareranno presto che crescere significa dare spazio all’altro senza fargli ombra. Il lungometraggio verrà proiettato mercoledì 9 novembre (ore 19.30) al Multisala Modena di Trento e domenica 13 novembre (ore 21.00) al Cinema San Pietro di Mezzolombardo.
 
Sempre dalle Giornate degli autori di Venezia arriva venerdì 11 novembre (ore 20.30) al Cinema Teatro del Centro Scolastico di Borgo Valsugana l’opera «Dirty Difficult Dangerous» (Francia, Italia, Libano, 2022, 83’) di Wissam Charaf, melodramma in cui crudeltà, commedia e tenerezza si intrecciano, offrendo una visione intima della società libanese odierna.
Ahmed, un rifugiato siriano, e Mehdia, un’immigrata etiope che lavora come domestica, vivono un amore clandestino fatto di baci furtivi nelle strade di Beirut.
Mentre Mehdia cerca di svincolarsi dai suoi datori di lavoro, Ahmed, affetto da una misteriosa malattia, si guadagna da vivere vendendo metalli di riciclo.
La loro storia non ha futuro, ma non hanno nulla da perdere. Decidono così di fuggire alla disperata ricerca di una vita migliore.
Nel frattempo, le condizioni di Ahmed cominciano a peggiorare.
 
Tutte le proiezioni sono ad ingresso libero e gratuito fino ad esaurimento posti.

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