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Pino Petruzzelli si presenta: «Io sono il mio lavoro»

Venerdì 9 agosto a Castello Tesino l'attore va in scena le «Storie di uomini e di vini»

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«Da piccoli di solito ti dicono che sei nato sotto un cavolo, mia madre invece mi partorì in vigna durante la vendemmia. La prima cosa che vidi venendo alla luce fu un grappolo d’uva. Gli studiosi lo chiamano imprinting, io invece lo chiamo destino…»
Inizia così la storia di Dionigi, il protagonista di Io sono il mio lavoro - Storie di uomini e di vini, lo spettacolo che venerdì 9 agosto alle 20.45 porta in scena al cinema-teatro di Castello Tesino un grande affresco della storia d’Italia dagli anni 30 ad oggi raccontata dallo sguardo di un coltivatore di vigna.
A vestirne i panni sarà Pino Petruzzelli, autore e attore che all’Agosto degasperiano è ormai di casa, dopo essersi già fatto apprezzare in alcune delle precedenti edizioni per l’intensità drammatica e per la delicatezza poetica delle sue interpretazioni.
La terza settimana della rassegna, dedicata quest’anno al tema della nostra quotidiana Lotta contro il tempo, invita il suo pubblico a un genuino bagno di concretezza, esplorando insieme a Dionigi il tempo lento della vita tra i filari, dove è possibile riscoprire la virtù, spesso sottovalutata, della costanza.
 
Quella che si muove tra la grandine e la siccità, tra burocrazia e declivi da dissodare, è un’epopea tanto dimessa quanto straordinaria, dove non sono i singoli eventi a determinare le sorti della storia bensì la fedeltà degli uomini alla terra, al proprio lavoro, ai propri sogni.
«Quando Dionigi riceve un premio per un suo vino» - spiega Petruzzelli - «l’occasione lo porta a ripercorrere tutte le sue lotte quotidiane per realizzare quell’aspirazione che poteva sembrare utopica: produrre un vino che racchiude in sé memoria di piccola e grande Storia.»
Quello che Dionigi produce non è solo vino: è il suo vino, il frutto dell’incontro tra la natura e la sua vita.
Ed è qui che si accende la sensibilità dell’attore naturalizzato genovese, sempre attento nella sua produzione artistica a cercare la grandezza delle piccole cose: «Ci sono lavori che non possono prescindere dall’amore, molto diversi da quelli dello sciame inquieto di consumatori che popola le nostre strade. Così, il vino di Dionigi, prima che di mandorla e liquirizia, sa di fatica, sudore, storia e voglia di resistere e di amare, malgrado tutto». Frutto di un percorso di anni, trascorsi a conoscere ed ascoltare le storie vere di tanti vignaioli come Dionigi, lo spettacolo diviene un’ode all’eroismo silenzioso di chi lontano dalla celebrità e da ogni mondanità si fa custode di un valore fondamentale: quell’etica del lavoro che secondo l’autore «andrebbe tramandata alle future generazioni come la più preziosa delle eredità.»
 
Così Dionigi, il vignaiolo che non soltanto lavora la terra, ma la ama e la vive, porta all’Agosto degasperiano una riflessione di grande attualità sul significato del lavoro ben fatto capace, oggi come ieri, di dare sapore e pienezza al tempo.
Al termine della serata la Fondazione propone, in collaborazione con il Consorzio Vignaioli del Trentino, una degustazione di vini trentini offerta a tutti i partecipanti, per ritrovare la storia di Dionigi in un’esperienza territoriale molto affine.
Pino Petruzzelli è uno scrittore, regista e attore che da sempre persegue l’obiettivo di unire teatro e impegno sociale.
Formatosi all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica «Silvio d’Amico» di Roma, ha scritto, diretto e interpretato numerosi spettacoli per il Teatro Stabile di Genova.
È tra i fondatori del Centro Teatro Ipotesi, che dal 1988 sviluppa la riflessione sul rispetto tra le culture.
 
Ha viaggiato e collaborato con artisti e attivisti provenienti da zone tormentate, rappresentando nei suoi spettacoli le difficoltà dei popoli dimenticati.
Ha pubblicato con la casa editrice Chiarelettere i libri Non chiamatemi zingaro (2008) e Gli ultimi (2011).
Nel 2018 è uscito Io sono il mio lavoro. Storie di uomini e di vini, che racconta 32 incontri con altrettanti vignaioli, da cui è nato lo spettacolo teatrale.
Lo spettacolo, ad ingresso libero, è il sesto appuntamento della rassegna Agosto degasperiano – Lotta contro il tempo, il programma estivo di eventi organizzato dalla Fondazione Trentina Alcide De Gasperi in Valsugana insieme a più di trenta partner locali.

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