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«Disinformazione e fake news durante la pandemia»

II ruolo delle agenzie di comunicazione nel 1° Rapporto Ital Communications-Censis

Siamo immersi nelle notizie, le produciamo, le condividiamo, le commentiamo.
Il più delle volte non ci domandiamo neppure da dove vengono, né se sono attendibili.
La pandemia rappresenta un caso esemplare di come la sovrabbondanza di comunicazione può generare confusione, disinformazione e fake news.
Per invertire la tendenza è necessario riconoscere il valore sociale dei professionisti del settore.
Tra loro, le agenzie di comunicazione, che oggi si presentano come un piccolo plotone di imprese che lavorano al servizio di aziende e amministrazioni pubbliche e costituiscono un argine contro la cattiva comunicazione.
Purtroppo i social sono bacheche virtuali e chiunque può scrivere quello che vuole, salvo filtri di natura morale. Ma anche certi giornali non si preoccupano molto di pubblicare notizie false. Un delitto, perché poi tutta la stampa perde di credibilità.
 
L’Adigetto.it ci tiene particolarmente alla correttezza delle notizie che diffonde.
Tolte le principali fonti di informazione, la cui serietà è comprovata da anni di rapporti più che corretti, prima di pubblicare notizie di dubbia provenienza, verifichiamo nel modo più approfondito possibile la veridicità della notizia.
Desideriamo ricordare l’unica volta che qualcuno ha dubitato sulla notizia che avevamo dato praticamente in esclusiva.
Verso le 3 di notte del 2 maggio 2011 stavamo chattando con un collega americano, quando ad un certo punto ci ha comunicato la notizia che Bin Laden era stato ucciso, ne parlavano tutti i giornali USA.
Abbiamo controllato presso le versioni online delle principali testate americane e perfino la Casa Bianca. Dopodiché abbiamo pubblicato la notizia.
La prima mail che ci giunse in redazione quella mattina fu di una signora severa che si lamentava che «prima di dare certe notizie dovevamo verificarne la veridicità».
La notizia invece era vera e le avevamo risposto che la Casa Bianca è una fonte attendibile.
 
Cliccando questo link si accede al 1° Rapporto Ital Communications-Censis che si intitola «disinformazione e fakenews durante la pandemia: il ruolo delle agenzie di comunicazione».
So tratta di una trentina di pagine che vale la pena leggere.
Qui di seguito pubblichiamo l'ultima tabella ivi riportata, perché significativa dell'intero lavoro.

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