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Lunedì 5 settembre si commemora la Giornata dell’Autonomia

Celebrazioni in Sala Depero, mostra fotografica a Palazzo Trentini

Lunedì 5 settembre 2011 ritorna la «Giornata dell'Autonomia» e la Provincia autonoma di Trento festeggia la ricorrenza aprendo le proprie porte alla comunità. Nella giornata che ricorda la firma dell'Accordo di Parigi fra Alcide De Gasperi e Karl Gruber (1946), si concentrano momenti, incontri ed occasioni che consentiranno di riflettere sui contenuti, sulla storia e sulle prospettive future della nostra autonomia speciale, in un momento in cui assistiamo ad attacchi che mettono in discussione una prerogativa che ha invece solide basi storiche, sociali, culturali ed etiche.

Il programma della giornata prevede alle 17 l'inaugurazione negli spazi espositivi di Palazzo Trentini della mostra fotografica «autonoma_mente 2011» coordinata dal fotografo Piero Cavagna (vedi scheda sotto).
Alle 18, in Sala Depero presso il palazzo della Provincia in Piazza Dante, è previsto il momento istituzionale con gli interventi ufficiali del presidente della Provincia autonoma di Trento Lorenzo Dellai, del presidente del Consiglio della Provincia autonoma di Trento Bruno Dorigatti e del presidente del Consiglio delle autonomie locali Marino Simoni.

Nell'ambito della cerimonia in Sala Depero ci sarà la consegna dell'onoreficenza per la valorizzazione dell'autonomia provinciale, così come previsto dalla legge provinciale n. 13 del 2008 che ha istituito la stessa Giornata dell'Autonomia.
Al termine della cerimonia ufficiale si apriranno le «porte» del palazzo della Provincia, che rimarrà a disposizione del pubblico fino alle ore 22.

LA MOSTRA FOTOGRAFICA DI PALAZZO TRENTINI
Cinque fotografi si confrontano con il tema dell'Autonomia.
Curata da Piero Cavagna la mostra di Palazzo Trentini prosegue un percorso che, anno dopo anno, declina modi diversi di guardare e raccontare l'Autonomia, «Territorio - contaminazioni» il tema scelto per l'occasione.
Cinque protagonisti.
La tensione giovane di Marika Bertoni che accende la luce della sua macchina fotografica per illuminare il percorso della sua ricerca di radici e di un'identità.
Con un linguaggio non facile, in un territorio difficile come quello dell'anima, provando a disegnare il profilo della casa del ricordo e della propria appartenenza.
La denuncia di Paolo Calzà per un paesaggio usato e violentato, luogo di impossibile convivenza tra la Natura e noi che la abitiamo. Voce dura, ma asettica e neutrale nella corrente di quella scuola fotografica che, dagli anni '70, usa la luce più per illuminare che per scrivere.
La nostalgia delicata di Giovanni Cavulli per il mondo originario che ancora possiamo trovare fuori dalla nostra porta di casa, una natura ancestrale che è allo stesso tempo realtà e sogno.
E che, qui, diventa una specie di ribellione dolce e silenziosa a tutte le ferite che siamo stati capaci di portare con il nostro sviluppo.
Una sorta di specchio di Alice dove ognuno di noi può entrare a ritrovare il giardino segreto delle proprie emozioni e della memoria.
La solida e severa semplicità di Floriano Menapace capace di tracciare con la sua fotografia diretta un itinerario della nostra storia e del nostro tempo. Dove oggetti, monumenti, presenze quasi dimenticate recuperano voce e riprendono a parlare, sicuri, tenaci, affascinanti di quello che siamo stati e dell'anima profonda di questa terra.
La curiosità di Massimo Zarucco che ha dato forma ad un'idea di contaminazione, fotografando trentini nel mondo, capaci di portare e piantare i semi di questa terra ovunque e di riportarne qui, di nuovi e sconosciuti, per futuri raccolti di pensiero, professionalità e cultura.
Sono 5 declinazioni di Autonomia attraverso i temi di territorio e contaminazione, 5 strade da percorrere attenti, filo che collega vista e cuore, immagini da guardare e vedere ad occhi chiusi, geografie impalpabili da cui farsi toccare.

La mostra autonoma_mente territorio contaminazioni resterà aperta a Palazzo Trentini, via Manci, fino al 24 settembre.
Orario di apertura dalle 10 alle 18, domenica chiuso.

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