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«Il prato urbano del futuro è sostenibile»

Oggi alla Fondazione Mach di San Michele, convegno sulle cotiche erbose

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«Sarà un’area verde stabile nel tempo, facile da gestire, sostenibile rispetto alle esigenze idriche e di manutenzione, priva di input chimici.»
Adriano Altissimo, segretario dell’ETS, European Turfgrass Society che dipinge così il tappeto erboso del futuro, tema al centro del workshop «Tappeti urbani e risorse» svoltosi oggi alla Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adige.
 
L’evento, patrocinato dalla Provincia Autonoma di Trento e dal Comune di Riva del Garda, ha riunito tecnici comunali, esperti e progettisti di spazi verdi per affrontare le idee più innovative sui tappeti erbosi in ambito urbano nel rispetto e nella salvaguardia delle risorse.
Un luogo non casuale quello di San Michele. Sul tema del verde ornamentale, infatti, il Centro istruzione e formazione della Fondazione Mach è impegnato da qualche anno con l’area alta formazione professionale nel settore del verde che proprio martedì prossimo inaugurerà la terza edizione del corso post diploma.
 
Un concetto quello della sostenibilità anche sociale delle pratiche agricole ribadito in apertura dal presidente Francesco Salamini a cui sono seguiti gli interventi di Marco Volterrani dell’Università di Pisa, Stefano Macolino dell’Università di Padova, Vito Marchionne dell’Università di Bari, Ulrike Pitha dell’Università di Vienna, Massimo Mocioni dell’Università di Torino, Herman Beverdam, Michele Bindi, Cesare Fontanelli, Roberto Leonardelli dell Associazione italiana direttori e tecnici di pubblici giardini.
Il tappeto erboso è un’area verde composta generalmente da specie graminacee e destinata ad uso sportivo, ricreativo o ornamentale.
 
Si trova pertanto nei centri urbani, negli impianto sportivi, nei parchi.
Le tematiche affrontate nel corso del workshop di oggi hanno spaziato dalle tecnologie utilizzate per la nutrizione dei tappeti erbosi alla regolamentazione dei trattamenti fitosanitari nei parchi, dallo studio delle risposte a condizioni di deficit idrico alle specie più indicate per creare tappeti erbosi a basso input energetico.
 
Altri temi affrontati sono stati la produzione di prato in rotoli, le tecniche colturali, nuove specie originarie dei climi tropicali che si adattano alle condizioni di siccità, al calpestio e a tagli bassi.
Domani il workshop proseguirà con la visita agli spazi verdi del Comune di Riva del Garda e diversi esempi di aree a bassa manutenzione, tappeti erbosi ad uso sportivo e superfici verdi calpestabili ad uso intensivo, a cui seguirà un confronto con l'Amministrazione comunale sull'approccio al verde di un paese turistico.
 
European Turfgrass Society (ETS), promotrice del workshop, è un'associazione fondata a Pisa, nel 2007.
Nasce dalla lunga tradizione europea dei tappeti erbosi e collega tra loro molti scienziati europei e specialisti del tappeto erboso.

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