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Al via la 42ª edizione della mostra mercato della Val di Gresta

Dal 22 settembre al 21 ottobre faranno bella mostra i prodotti biologici e integrati

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Fra danze, canti e momenti di concreta riflessione ha preso il via ufficialmente oggi pomeriggio la quarantaduesima Mostra mercato dei prodotti biologici ed integrati della Val di Gresta.
Un’apertura all’insegna del grande successo: moltissime persone hanno affollato la palestra comunale per assistere alla cerimonia che ha dato il via in maniera ufficiale – e anche un po’ inedita - all’edizione di quest’anno.
Si sono esibiti, infatti, i giovani del centro «Danzamania» di Rovereto, guidati dalla loro insegnante Lorenza Ongaro, allietando in maniera insolita rispetto alle precedenti edizioni l’apertura della Mostra.
 
Nel solco della tradizione, invece, si sono susseguiti i momenti di ragionamento sulla situazione concreta della realtà territoriale della valle, i suoi problemi, i punti di forza, le speranze e i propositi per il futuro.
Esordio consegnato al presidente del comitato per la Mostra mercato Enrico Cappelletti, che ha ricordato i numerosi appuntamenti in programma da qui alla conclusione della mostra e ha salutato i presenti con «l’auspicio di ottenere da questa quarantaduesima edizione le stesse soddisfazioni ricevute negli anni precedenti» e la speranza di «offrire a chi viene in val di Gresta per acquistare i nostri prodotti anche ulteriori possibilità per passare la giornata nella nostra natura».
 
La tradizionale ruota che raccoglie gli ortaggi della valle quest’anno è priva di alcune specie, in particolare dei prodotti «a foglia» ed è stata riempita di prodotti autunnali.
«Sembra un paradosso ma quest’anno ci mancano alcune materie prime – spiega Vanda Rosà, presidentessa del consorzio ortofrutticolo – abbiamo quindi preferito destinare quelle che siamo riusciti a raccogliere alla vendita».
Che sembra andare a gonfie vele, visto l’affollamento del consorzio sin dal primo pomeriggio.
 
In un momento di crisi come quello attuale il biologico fa segnare numeri importanti a fronte del restante mercato dell’agricoltura, che vive problemi più seri e anche situazioni drammatiche.
«Questo ci fa ben sperare per il futuro – prosegue Rosà – insieme al fatto che quest’anno si sono unite a noi sei o sette aziende di giovani: è l’input per andare avanti positivamente sulla nostra strada».
 
Alle buone notizie si affiancano però anche le criticità: le vaste aree incolte soprattutto nella parte alta della valle, il frazionamento dei terreni per citarne alcune.
La richiesta urgente è il tentativo di provare a trovare una soluzione.
«Gli agricoltori che fanno richiesta di terra da lavorare ci sono – insiste la presidentessa – rilancio l’idea di un tavolo a cui sedere con la Provincia, i comuni di Ronzo e Mori e la Federazione.»
 
Invito che accoglie il consenso dei sindaci di Ronzo-Chienis Mirko Martinelli e Mori Roberto Caliari e del presidente della Comunità della Vallagarina Marcello Benedetti, tutti uniti a costituire una filiera che dalla campagna arrivi dritta alle orecchie e al cuore della Provincia.
Perché le potenzialità della valle vengano sfruttate in maniera concreta e non restino solamente i buoni propositi, perché si dia un seguito alla credibilità della Val di Gresta a livello nazionale, che la Mostra ha contribuito a creare.
L’obiettivo dichiarato è il «100% biologico»: ma per raggiungerlo servono la disponibilità dei produttori a guardare avanti, il sostegno degli enti pubblici e delle categorie, l’appoggio della politica, un lavoro unitario e concorde.
 
E dell’importanza della capacità dei diversi settori di lavorare assieme ha parlato anche l’assessore provinciale Franco Panizza.
«Stiamo ragionando in Giunta su come creare nuove opportunità di lavoro e il recupero terreni è una delle strategie che stiamo percorrendo – ha affermato l’assessore – la crisi economica comporta un ritorno alla terra, l’attività agricola potrà dare maggiori garanzie, sarà importante valorizzare sempre più il prodotto biologico.»
 
Dopo l’esibizione del coro «Monte Stivo» diretto dal maestro Carlo Giuliani sono intervenuti anche il presidente della cantina di Mori Colle Zugna Flavio Pezzola, che ha sottolineato come il prodotto biologico possa rappresentare il futuro.
«Nel settore del vino non è facile addentrarsi lungo questa strada – ha commentato – dobbiamo sottostare alle regole del mercato mondiale ma nella nostra cantina abbiamo iniziato questo tipo di sperimentazione per aprirci al futuro».
 
Roberto De Laurentis, presidente degli artigiani del Trentino, nell’augurare alla Mostra altre 442 edizioni, ha sottolineato l’importanza del «capitale umano, delle donne e degli uomini che ogni mattina si alzano e si rimboccano le maniche e vanno avanti anche nei momenti di crisi.»
Ha poi ricordato come «fra cent’anni non ci saranno le grandi imprese ma l’agricoltura, il commercio e l’artigianato resisteranno»; da qui l’importanza di «camminare insieme per costruire il domani del Trentino».
 
In chiusura Luca Rigotti ha portato i saluti della cooperazione trentina.
«Coltivare biologico significa guardare verso il futuro – ha detto in conclusione – sapremo interpretare il mercato nella giusta maniera senza dimenticare che siamo già oggi in grado di offrire al consumatore sempre più esigente un prodotto salubre nel rispetto della salute dell’ambiente.»
 
Già un ricco programma attende chiunque volesse venire a gustare i migliori prodotti dell’agricoltura nella giornata di domani 23 settembre. Dalle 10 alle 19 la palestra comunale resterà aperta per l’esposizione e la vendita dei prodotti tipici delle aziende agricole della valle.
Lo stesso farà il Consorzio ortofrutticolo (fino alle 18) in cui si potranno acquistare patate, cavoli cappucci, carote, radicchio, sedano rapa e molte altre specialità dell’agricoltura biologica.
 
Ma se è vero che la valle è territorio dalle molteplici risorse tutte da scoprire, ecco che il gruppo «Albora» di Mori farà da guida a tutti gli appassionati che vorranno visitare le trincee, i camminamenti e le gallerie sul monte Creino in località Santa Barbara: partenze alle 10 e alle 14 per immergersi nella natura e anche nella storia.
Uno sguardo al passato lo si potrà gettare anche insieme all’associazione «La Pimpinella» e al suo «Giardino della memoria»: negli spazi della palestra comunale, infatti, dalle 10 alle 18, si potrà diventare testimoni del recupero e della valorizzazione delle varietà orticole e frutticole locali minacciate dall’estinzione.
«Antiche colture per un nuovo futuro» è il motto che guida questa associazione alla ricerca e alla conservazione delle varietà locali: un momento interessante per chi volesse diventare «custode dei semi».
 
Per chi volesse invece «camminare lento» il Maso Spiazzi, nella frazione di Valle San Felice, mette a disposizione i suoi asinelli dalle 14.30 per una passeggiata alla scoperta delle bellezze più nascoste della valle e della sua campagna (attività gratuita su prenotazione, Michela 340 2570435).
Oltre a natura, storia e cultura ci sarà spazio anche per il buon cibo: nell’anfiteatro antistante alla palestra comunale, dalle 14 alle 17, ottime degustazioni di tortèl di patate (naturalmente 100% biologiche della Val di Gresta), cavoli cappucci, lucanica trentina e marzemino di Mori, accompagnate dall’esibizione di alcuni musicisti di strada. A completare l’ampia offerta della giornata anche la mostra personale di Raffaella Baldessarri, visitabile nella palestra comunale dalle 10 alle 12 e dalle 14.30 alle 18.30.

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