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Rossi: «La conciliazione, fattore di competitività. Da rinnovare»

Il presidente è intervenuto ieri al convegno «Di padre in padre e di madre in madre - un nido in azienda: motivazioni e vantaggi»

Il presidente della Provincia autonoma di Trento Ugo Rossi è intervenuto ieri pomeriggio a Ravina, presso la sede di Unifarm, al convegno «Di padre in padre e di madre in madre - un nido in azienda: motivazioni e vantaggi», promosso dalla Bellesini s.c.s., patrocinato dalla Provincia in collaborazione con le aziende Unifarm e E-PHARMA di Ravina.
Il presidente ha approfondito il tema delle politiche di conciliazione familiari e delle sfide educative.
La conciliazione, come fattore di competitività delle aziende e come valore per le famiglie, è stata al centro del suo intervento: «Ma serve un approccio innovativo e deve essere messo in discussione qualche principio consolidato.»
 
«È un tema, quello discusso oggi – ha detto Rossi, – che ci sta molto a cuore. Dalle riflessioni che sono state fatte possiamo infatti trarre utili indicazioni per intervenire su materie importanti come queste.
«È significativo che di cultura della conciliazione si parli all'interno della sede di una azienda, alla presenza del presidente trentino di Confindustria.
«Vogliamo occuparci di famiglia senza approcci ideologici ma con un taglio molto pragmatico.
«Vogliamo continuare a farlo in un'ottica di benessere famigliare, tenendo in particolare conto la sua funzione educativa.
«Oggi è tutto molto più complicato. Se le famiglie stanno bene sta bene tutta la società. Oggi occuparsi di famiglia significa ricordare che spesso al suo interno lavorano tutti e due i genitori e quindi il tema della conciliazione diventa cruciale.
«Attraverso la conciliazione, ne sono convinto, si può intervenire sulla competitività delle aziende. Valorizzare il capitale umano, il suo benessere, è un fattore di sviluppo per le stesse aziende. Anche per questo stiamo investendo molto in materia di conciliazione e di diffusione di questa cultura. Abbiamo sviluppato da tempo specifici progetti.»
 
Il presidente Rossi ha fatto riferimento anche alle nuove modalità di organizzazione della macchina pubblica.
«Con l'aiuto delle tecnologie – ha detto – abbiamo potuto iniziare a decentrare sul territorio alcuni servizi e alcuni funzioni con un vantaggio per i lavoratori.
«La pubblica amministrazione provinciale oggi ha circa 200 dipendenti che tele lavorano o a domicilio o presso centri appositamente individuati. Vogliamo raddoppiare questo numero.
«Siamo intervenuti anche nel campo dell'accesso alle scuole, rendendo il sistema più flessibile. Stiamo investendo sugli asili nido.»
 
E infine il richiamo più forte.
«Attraverso innovazione e cambiamento – ha concluso il presidente Rossi – si possono fare interventi importanti anche in un momento di riduzione delle risorse. Per questo si deve mettere in discussione qualche principio consolidato.
«Oggi dobbiamo essere in grado di mettere ordine nel settore dei servizi per la famiglia per evitare duplicazioni e offrire ancora qualità. Credo che sia possibile farlo unendo le forze tra i tanti attori del sistema.
«Se vogliamo garantire il risultato finale, che è quello di assicurare la copertura dei servizi sul territorio, dobbiamo impegnarci senza timore nell'innovare l'organizzazione di questo settore.»
 
L'obbiettivo del convegno era promuovere la riflessione e la discussione sui cambiamenti sociali e le esperienze dei genitori di oggi in materia di educazione.
Il dibattito, che ha visto partecipare numerosi esperti, ha approfondito i modelli che vengono trasmessi ai più piccoli. Al convegno è intervenuta anche l'assessora provinciale alle pari opportunità Sara Ferrari che ha parlato di educazione di genere.
La Bellesini s.c.s opera da anni sul territorio trentino per offrire alle famiglie servizi educativi per la prima infanzia.

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