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E adesso è la volta del Film Festival della Lessinia a Verona

Due date, giovedì 12 e venerdì 13 maggio, e due diverse sedi in riva all'Adige per un programma di cinema e musica

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Si è concluso oggi il Trento Film Festival, il più conosciuto nel mondo, che già si parla Film Festival della Lessinia a Verona per due date giovedì 12 e venerdì 13 maggio e per un programma di cinema e musica.
Da Bosco Chiesanuova, nel cuore della montagna veronese, la rassegna cinematografica internazionale arriva a far tappa in riva all’Adige per offrire agli appassionati della settima arte una ricca selezione di film premiati nel corso dell’edizione 2015, in attesa della 22ª edizione che si terrà dal 20 al 28 agosto.
La due-giorni è organizzata dall'associazione Film Festival della Lessinia con l'Università degli Studi di Verona, grazie al sostegno di Cantine Bertani, Fimauto, Cassa Rurale Bassa Vallagarina.
Prosegue così la collaborazione tra il Festival di Bosco Chiesanuova e l'Ateneo scaligero cui spetta, dallo scorso anno, l'organizzazione del ciclo di incontri letterari Parole Alte.
 

 
«Convinta dell'alto valore culturale della manifestazione – spiega Adriana Cavarero, delegata alla Comunicazione dell’Ateneo – nonché della sua indiscussa dimensione culturale, l'Università di Verona è ben lieta di rinnovare la sua collaborazione con il Film Festival Lessinia.
«Siamo contenti che i pensieri e le immagini “alte” della montagna scendano da noi e portino il loro respiro nelle nostre aule».
«È un privilegio per il Film Festival della Lessinia consolidare la collaborazione con l’Università di Verona ed essere ospitati nella prestigiosa sede del nuovo Polo di Santa Marta, – dichiara il direttore artistico Alessandro Anderloni. – Molti sono gli spettatori veronesi che frequentano la rassegna a fine agosto.
«Ora vogliamo portarlo nel cuore della città, per dire che questo è il Film Festival della montagna di Verona.
«L’evento di maggio sarà il primo di un programma di iniziative che organizzeremo a Verona e nei paesi della provincia».
 

 
Giovedì 12 maggio l’Aula Magna del Silos di Ponente del nuovo Polo universitario Santa Marta, in Via Cantarane 24, si trasforma in sala proiezioni.
Alle 18.30 la visione inizia con «Nous saluerons la lune - Noi saluteremo la luna» (Premio Speciale del Curatorium Cimbricum Veronense 2015), opera prima della regista francese Camille Chaumereuil. Ambientato nel cuore dei monti Talish, in Azerbaigian, narra di Pokuza: sorda, non è mai andata a scuola, comunica con il linguaggio dei segni e sogna di sposarsi.
A seguire «Sui miei passi, viaggio nell'altro Afghanistan» di Eloise Barbieri.
Documentario girato oltre i 4 metri, tra le terre alte del Wakhan: qui vive il popolo nomade dei Kirghisi, genti al riparo dall’influenza e dai cambiamenti imposti dalla modernità.
Alle 21 il grande schermo si riaccende con le immagini del cortometraggio «Mleczny brat - Fratello di latte» (Lessinia d'Argento per la migliore regia 2015), produzione armeno-polacca del regista Vahram Mkhitaryan.
È la vicenda del giovane Seto, cresciuto in un villaggio dell'Armenia, e della sua amicizia con un agnellino.
Di seguito, «Padrone e sotto» (Menzione speciale della giuria) di Michele Cirigliano. Film ambientato in Basilicata, dove le relazioni tra uomini si tessono attorno ad un tavolo, con le carte tra le mani e un bicchiere di vino.
 

 
Diversa è la location, venerdì 13 maggio, a fare da sfondo ad altre proiezioni cinematografiche ed esibizioni di musica dal vivo.
Dalle 19 il Film Festival della Lessinia si sposta negli spazi di Porta Palio con l'apertura dell'Osteria del Festival in cui degustare taglieri di formaggio Monte Veronese Dop e salumi della Lessinia accompagnati da calici di vino Bertani.
Ad aprire la serata, alle 21, il concerto «In a gipsy mood» di Alessandro Terron, Davide Veronese e Davide Vincenzi. Alle 22 ancora cinema, con la visione del corto «Hvalfjordur - Il fiordo della balena» (Premiato dalla Giuria del Carcere di Verona 2015) di Guðmundur Arnar Guðmundsson, girato nella brughiera brulla di un remoto fiordo islandese circondato da montagne per descrivere il legame tra due fratelli.
Di seguito, «Tau seru – Piccolo campo dorato» (Premio per il miglior cortometraggio 2015) del regista australiano Rodd Rathjen in cui un giovane pastore dell'Himalaya immagina un mondo migliore e prende spontaneamente la decisione di cambiar vita.
Dalle 22.30, Dj set con Andrea Brignoli.
Ingresso libero e gratuito a tutti gli eventi.

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