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«Festa Ta Mont»: la tradizione ladina torna in Val San Nicolò

Il 4 e 5 agosto torna nel comune di Sèn Jan di Fassa l’evento dedicato alla tradizione ladina, fatta di costumi, musica, specialità culinarie, storie e leggende

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Foto Anton Sessa.
 
Nei giorni 4 e 5 agosto 2018 torna per l’undicesimo anno in Val san Nicolò, suggestiva valle dalla rara bellezza incontaminata situata a monte di Pozza nel comune di Sèn Jan di Fassa, la «Festa ta Mont», un evento di due giorni dedicato alla tradizione ladina, fatta di costumi, di musica, di specialità culinarie, di storie e di leggende in una magica atmosfera.
Qui, tra le vecchie baite, usate un tempo come dimore stagionali e come fienili nel periodo dell’alpeggio e della fienagione, si potrà conoscere uno spaccato della cultura ladina e scoprire gustosi piatti della cucina tipica con l’accompagnamento di musica folkloristica a fare da contorno a una festa che è insieme tradizione popolare e culturale.
 
Per l’anno 2018 il Comitato organizzatore intende presentare il tema «Dolomites, montagne dell’identità».
Nei punti informativi lungo il percorso della Festa, dove sarà possibile incontrare rappresentanti dei luoghi appartenenti ai nove sistemi delle Dolomiti patrimonio UNESCO, sarà possibile approfondire il tema della Montagna e delle Dolomiti in particolare, luogo mitico e reale che, unico nel suo genere, ha permesso la sopravvivenza della minoranza linguistica ed etnica ladina, erede dell’antico popolo dei Reti.
Questo argomento fornirà l’occasione di avvicinarsi al cuore della comunità di Fassa e delle altre comunità dei Sistemi dolomitici.
Ma il momento clou saranno gli incontri culturali che si terranno nel pomeriggio di sabato e domenica a partire dalle ore 14.30 (v. programma in calce «Quattro chiacchiere con le genti di montagna»).
 
Grazie al prezioso contributo del pensiero di Piero Badaloni, Mauro Corona, Tamara Lunger, Maurizio Dellantonio, Giuseppe Detomas e tanti altri potremo comprendere appieno la necessità di conoscere e difendere i luoghi in cui le comunità montane sono accasate, al fine di garantire e promuovere un utilizzo del territorio consapevole e rispettoso e un turismo sostenibile.
Una festa che è anche dimostrazione della vivacità del tessuto sociale fassano: a rendere possibile la festa è infatti il prezioso aiuto degli oltre duecento volontari, con la loro disponibilità e collaborazione sono in grado di ricreare un’atmosfera di amicizia e di allegria che ha contraddistinto tutte le edizioni.
 

 
Venerdì 3 agosto ore 21.00 
Sfilata folkloristica e cerimonia di apertura presso il padiglione manifestazioni di Pozza di Fassa
 
Sabato 4 e domenica 5 agosto tutta la giornata 
In località Val San Nicolò Pozza di Fassa «Festa ta Mont».
 
Sabato 4 e domenica 5 agosto
A partire dalle ore 14.30 lungo il percorso.
QUATTRO CHIACCHIERE CON LE GENTI DI MONTAGNA
Incontri culturali tra gente di montagna e appassionati
Esperti di alpinismo, ambiente, solidarietà, minoranza ladina e scrittori di montagna ci parleranno della loro esperienza del vivere nelle Dolomiti.
Dalla montagna vissuta come luogo di sfide sportive, dalla difesa attiva della natura e dell’ambiente all’impegno che la montagna richiede in termini di servizio di soccorso, fino alla montagna dolomitica come luogo di nascita e dimora della popolazione ladina, infine come protagonista principale e teatro di narrazioni.
 
Si comincia SABATO alle 14.30 con una chiacchierata sull’ambiente dolomitico con rappresentanti della SAT – Società degli Alpinisti Trentini, del Corpo forestale e del mondo imprenditoriale, per capire come si possano conciliare le esigenze di difesa ambientale e di sviluppo turistico.
Si prosegue alle ore 16.00 con la cruciale tematica della solidarietà e del soccorso alpino con chi ogni giorno deve affrontare le sfide e i rischi della montagna per prestare aiuto a chi si trova in difficoltà: un incontro per conoscere la storia del soccorso in montagna, nato con l’avvento dell’alpinismo, la cui storia nelle Dolomiti iniziò negli ultimi decenni del 1800, e per diffondere una cultura della sicurezza.
DOMENICA alle ore 14.30 potremo ascoltare le esperienze di alpinisti di fama internazionale che ci racconteranno come le montagne dolomitiche in cui sono nati li abbiano forgiati e abbiano insegnato loro ad affrontare giganti di roccia e di neve per arrivare sulle vette del mondo e a vincere le paure per inseguire le loro ambizioni e assecondare il loro spirito assetato di conquiste.
Alle ore 15.30 è la volta di conoscere i Ladini delle Dolomiti, il popolo custode delle Dolomiti, erede dell’antico popolo dei Reti, che ha saputo domare le asperità di queste montagne, proteggerle e renderle dimora, conservando remote tradizioni e una lingua secolare.
Si termina alle ore 16.30 con gli scrittori di montagna, che con la penna cesellano storie che respirano l’aria stessa delle montagne e delle antiche terre dolomitiche, sono luoghi magici, senza tempo, che prendono vita e ci parlano attraverso i loro libri.

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